Top News

  • Recensione: I 2 soliti idioti
  • Recensione: Lo Hobbit (di Stefano Nicoletti)
  • Andate a lavorare, Un docufilm di Ambrogio Lo Giudice e Cristiano Governa per celebrare i 50 anni del DAMS
  • David di Donatello 2024: Le quindici candidature al Premio Cecilia Mangini per il miglior documentario
  • Disponibile su RaiPlay Il grande dittatore di e con Charlie Chaplin
  • L’uomo vestito di nero – Recensione
  • Cesare. La conquista dell’eternità di Alberto Angela
  • Soundgarden in Italia il 4 giugno
  • Sony conferma The Girl Who Played with Fire
  • Un assaggio del nuovo album degli Scissor Sister
≡ Menu
  • Accedi/Registrati
InsideTheShow.it
≡ Menu
  • Home
  • Cinema
    • Notizie
    • Cinema indipendente
    • Articoli
    • Recensioni
    • Cortometraggi
  • Notizie locali
    • Alessandria
    • Bari
    • Bergamo
    • Bologna
    • Cagliari
    • Caserta
    • Cremona
    • Forlì
    • Genova
    • Livorno
    • Lucca
    • Messina
    • Milano
    • Napoli
    • Novara
    • Nuoro
    • Oristano
    • Palermo
    • Pisa
    • Ravenna
    • Rimini
    • Roma
    • Sassari
    • Siracusa
    • Torino
    • Treviso
    • Trieste
  • Eventi
    • Mostra del Cinema di Venezia
    • Festival di Roma
    • Giffoni Film Festival
    • Lucca Film Festival
    • Napoli Film Festival
    • Taormina Film Fest
    • Torino Film Festival
  • Interviste
  • Streaming
    • Disney+
    • Netflix
    • PrimeVideo
    • Now
    • Paramount+
    • Iwonderfull
    • Midnight Factory
  • Homevideo
  • Musica
  • Libri
  • Varie
Ti trovi qui: Home / Recensioni / Race – Il colore della vittoria – Recensione

Race – Il colore della vittoria – Recensione

Marco Alocci Recensioni Apr 4th, 2016 0 Comment

Anni 30. Il giovane Jesse Owens (Stephan James), dopo essersi iscritto ad un’università per bianchi, Ohio State, affrontando le conseguenze di una discriminazione razziale fortemente radicata sul territorio statunitense ed inasprita dal periodo post-Grande Depressione, decide di porsi un obiettivo ben preciso: le Olimpiadi di Berlino del 1936. Allenato dall’ossessivo preparatore Larry Snyder (Jason Sudeikis) e affrontando difficoltà familiari, sentimentali e umane arriverà a compiere l’impresa che lo consacrerà nelle celebri pagine della storia dell’atletica leggera.

Race-Jesse-Owens

Quattro ori tra il 3 ed il 9 agosto 1936, di fronte ad Adolf Hitler, per ribadire al mondo l’insussistenza di qualsiasi tesi sulla superiorità della razza ariana sulle altre. E’ questo il miracolo sportivo di Jesse Owens. Miracolo così grande che, con il passare degli anni, ha saputo addirittura trascendere l’aspetto agonistico per assumere un universale significato umano di lotta alla discriminazione, alla segregazione e al bigottismo, benché a lungo sia mancato un ufficiale riconoscimento degli stessi USA riguardo le vittorie dell’atleta afroamericano.

Nei panni di Jesse Owens infatti Stephan James (sostituendo John Boyega impegnato con Star Wars: Il risveglio della forza, al primo ruolo importante dopo quello di John Lewis in Selma) affronta gli anni giovanili del velocista, dalle prime gare universitarie, culminando nella manifestazione olimpica fino ai tempi immediatamente successivi all’en plein di Berlino. Il film mostra subito un ritmo interessante trainato dalla bipartizione narrativa che alterna sagacemente parti dialogate a vera e propria atletica, con i primi successi di un Jesse giovane ed inesperto, inizialmente quasi sopraffatto dall’exploit e dagli schiaccianti successi. Questa alternanza pervade tutta l’opera, permettendo allo spettatore un’immersione totale per tutti i 134 minuti di durata, scorrevoli e ben inquadrati in uno schema semplice ma di facile approccio, complice anche una sceneggiatura che non si perde in leziosismi o in trovate troppo fantasiose, ma si attiene (nei limiti delle possibilità della trasposizione cinematografica e dell’inevitabile inserimento della componente “romanzesca”) ai fatti storici. Da buon biopic classico il film cerca una forte aderenza, minata soltanto da alcuni inserimenti figli più della credenza popolare che della realtà dei fatti (Hitler non abbandonò anzitempo lo stadio dopo le 4 vittorie di Owens, ma lo salutò addirittura dagli spalti, per ammissione dello stesso atleta, al contrario di come fece Roosevelt che, da presidente degli USA, cancellò l’incontro). Al di là di qualche piccola imprecisione, tutto è riportato con estrema fedeltà, dalle gestualità, agli eventi significativi, passando per un certosino lavoro di apprendimento tecnico di Stephan James nell’assimilare movimenti, movenze e caratteristiche dell’atleta-Owens.

Il ruolo, confezionato adeguatamente per l’appena ventiduenne attore canadese, è infatti piuttosto canonico (difficile lavorare molto su un aspetto psicologico inevitabilmente subordinato alle gesta sportive) e non brilla certo per esaltare le possibili doti attoriali del suo protagonista. Race – Il colore della vittoria rispecchia in pieno i canoni del biopic e si attiene ad essi anche nel rappresentare un personaggio principale che gode della possibilità di far parlare le proprie gare ed i propri trionfi per sè. Attorno a lui ruotano efficacemente i due premi Oscar William Hurt e Jeremy Irons ed un eccezionale Jason Sudeikis che, ricalcando la collaudata figura cinematografica dell’ “allenatore-motivatore”, dona una caratterizzazione particolare sia al suo personaggio (un ex-atleta col rammarico di aver perso le Olimpiadi per un infortunio) e aiuta Stephan James nel costruire una fondamentale sintonia scenica tra i due capace in qualche modo di infondere credibilità, umanità e verosimiglianza nelle vicende del protagonista.

Accompagnato dalle musiche di Rachel Portman (Premio Oscar nel 1997 per aver composto la colonna sonora di Emma), Race convince anche sotto un aspetto tecnico piuttosto valido nel ricostruire la particolare atmosfera dell’epoca, dalla Germania Nazista alla meravigliosa e suggestiva cornice dell’Olympiastadion di Berlino. La forza del film emerge poi alla distanza, cercando non soltanto di narrare banalmente delle gesta sì celebri, ma comunque piuttosto conosciute, ma soffermandosi sulle conseguenze che tali gesta hanno portato e su un contorno storico piuttosto approfondito e caratterizzato da una realtà sociale decisamente variegata. Dai temi più intimi dell’amore e dell’amicizia la pellicola trasla su temi ben più generali affrontando con profondità non solo razzismo e segregazione razziale, ma anche gli intrecci della politica e dello sport, dei sotterfugi e degli inganni. Race, nel suo essere un film sull’atletica appositamente confezionato per il grande pubblico, gode di grandi doti narrative malgrado una semplicità strutturale e di intreccio nel presentare un’impresa apparentemente semplice ma dai risvolti storici e umani terribilmente attuali. Triste testimonianza forse di come, su certi aspetti, nemmeno quattro ori olimpici siano riusciti a cambiare le cose.

 

Scheda film

Titolo: Race – Il colore della vittoria
Regia: Stephen Hopkins
Sceneggiatura: Joe Shrapnel, Anna Waterhouse
Cast : Stephan James, Jason Sudeikis, William Hurt, Jeremy Irons, Shanice Banton, Carice Van Houten, David Kross, Amanda Crew, Tony Curran
Genere: Drammatico, Biografico
Durata: 134′
Produzione: Forecast Pictures, Solofilms, Trinity Race
Distribuzione: Eagle Pictures
Nazione: Canada, Germania, Francia
Uscita: 31/3/16

Condividi

  • Twitter
  • Facebook
  • G-plus
  • Linkedin
  • Reddit
  • Pintrest

Marco Alocci

Articoli correlati

Cesare. La conquista dell’eternità di Alberto Angela

Libri

Cesare. La conquista dell’eternità di Alberto Angela

Ruben Costa Gen 15th, 2026
Diabolique di Jeremiah S. Chechik compie 30 anni

Articoli

Diabolique di Jeremiah S. Chechik compie 30 anni

Ruben Costa Gen 15th, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Link Utili

  • Accedi/Registrati
  • Redazione
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Privacy e Cookie Policy

Notizie

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.
28Nov2025 0 Comment

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al quinto Premio

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.
16Nov2025 0 Comment

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.

A Romaeuropa il 16 novembre gran finale del Festival internazionale più stimolante

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.
16Nov2025 0 Comment

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.

Genova, 13 novembre 2025 – L’Eredità dello sguardo critico: nasce il Critic’s

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi
14Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il secondo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
09Nov2025 1 Comment

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre

Genova, 7 novembre 2025 – Si avvicina la scadenza per partecipare al

Eternity di David Freyne
07Nov2025 0 Comment

Eternity di David Freyne

Eternity di David Freyne, protagonisti Miles Teller, Elizabeth Olsen, Callum Turner e

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”
07Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”

Pubblichiamo la recensione di Emanuele Antolini di Valpolicella (Verona) per il film

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi
05Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il primo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre
26Ott2025 0 Comment

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre

Il documentario “Roberto Rossellini – Più di una vita”, di Ilaria de

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet
14Ott2025 0 Comment

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet

L’ATTESISSIMO FILM EVENTO DI JOSH SAFDIE CON TIMOTHÉE CHALAMET AL CINEMA DAL

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!
07Ott2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!

Venerdì 6 ottobre 2025, nel contesto del Festival Ottobre Alessandrino, sono stati

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre
27Ago2025 0 Comment

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre

Un’ondata di ospiti invade la spiaggia di Venezia Cult! Svelato il programma

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025
19Ago2025 0 Comment

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025

Il conto alla rovescia è cominciato. Dal 28 al 30 novembre 2025

Premio Adelio Ferrero 2025
23Mag2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025

BANDO DI CONCORSO  DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2025 – 41esima edizione
15Mag2025 0 Comment

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2025 – 41esima edizione

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2025 – 41esima edizione Per

Chi Siamo

InsideTheShow.it è un sito di informazione fondato da Bianca Ferrigni e Davide Vignola che segue il mondo del Cinema in ogni suo aspetto. Scopo del sito è quello di fornire un flusso di notizie costante che spazi dalle ultime news alle uscite previste, passando per recensioni, anteprime, speciali su eventi di particolare rilievo e interviste. Il sito è autofinanziato. Obiettivo principale è garantire la qualità dei nostri contenuti editoriali e proseguire nella costruzione di un giornale indipendente, libero da "padroni".

Ultime Notizie

Cesare. La conquista dell’eternità di Alberto Angela
Gen 15th, 2026

Cesare. La conquista dell’eternità di Alberto Angela

Diabolique di Jeremiah S. Chechik compie 30 anni
Gen 15th, 2026

Diabolique di Jeremiah S. Chechik compie 30 anni

Inside the book consiglia: Lilith le origini del mito di Grazia Hess
Gen 11th, 2026

Inside the book consiglia: Lilith le origini del mito di Grazia Hess

Commenti Recenti

Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri: Interventi critici al DGF 2025.
Si chiudono i lavori del Dubbing Glamour Festival a Genova
Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 2025 a Genova

Iscriviti alla Newsletter

Copyright ©2023 InsideTheShow.it
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Alessandria, n. 53 del 13 Maggio 2019 - Direttore: Giorgio Simonelli
ISSN: 2704-6133