Top News

  • Spot TV per Batman Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno
  • Gomorra: il successo e l’eco mediatica
  • Dai soldati in Afghanistan ai suicidi degli adolescenti. EMDR, la terapia che salva le vittime dei traumi
  • The Neon Demon – Recensione
  • Il nuovo cinema greco tra racconto sociale e sperimentazione
  • Julieta – Recensione
  • Jurassic World – Recensione
  • Good Karma segna il ritorno dei Roxette
  • Dal Belgio una sinfonia di oggetti abbandonati con Max Vandervorst
  • Red Hot Chili Peppers – The Getaway – Recensione
≡ Menu
  • Accedi/Registrati
InsideTheShow.it
≡ Menu
  • Home
  • Cinema
    • Notizie
    • Cinema indipendente
    • Articoli
    • Recensioni
    • Cortometraggi
  • Notizie locali
    • Alessandria
    • Bari
    • Bergamo
    • Bologna
    • Cagliari
    • Caserta
    • Cremona
    • Forlì
    • Genova
    • Livorno
    • Lucca
    • Messina
    • Milano
    • Napoli
    • Novara
    • Nuoro
    • Oristano
    • Palermo
    • Pisa
    • Ravenna
    • Rimini
    • Roma
    • Sassari
    • Siracusa
    • Torino
    • Treviso
    • Trieste
  • Eventi
    • Mostra del Cinema di Venezia
    • Festival di Roma
    • Giffoni Film Festival
    • Lucca Film Festival
    • Napoli Film Festival
    • Taormina Film Fest
    • Torino Film Festival
  • Interviste
  • Streaming
    • Disney+
    • Netflix
    • PrimeVideo
    • Now
    • Paramount+
    • Iwonderfull
    • Midnight Factory
  • Homevideo
  • Musica
  • Libri
  • Varie
Ti trovi qui: Home / Recensioni / Il Signor Diavolo – Recensione

Il Signor Diavolo – Recensione

Mario Galeotti Recensioni Lug 25th, 2019 3 Comments

“Nella cultura contadina il diverso, il deforme, viene associato al demonio”, spiega Alessandro Haber nelle vesti di esorcista, nell’ultimo film di Pupi Avati in uscita il 22 agosto: Il Signor Diavolo, una pellicola che riporta il regista ai fasti del suo gotico padano La casa dalle finestre che ridono (1976), che fu un autentico capolavoro, quello che Antonello Sarno ha definito uno dei migliori film di paura “che l’Italia abbia prodotto dai tempi di Riccardo Freda (I vampiri, 1957) e Mario Bava (La maschera del demonio, 1960)”.

Con i suoi evidenti pregi, il nuovo lavoro di Avati forse non riesce ad eguagliare del tutto la perfetta inquietudine emanata più di quarant’anni prima da quella “storia di follia campestre” ambientata nella provincia ferrarese, ma le radici sono le stesse ed entrambe i film si ricollegano alla perfezione all’infanzia del regista, che da chierichetto era cresciuto con la paura del buio e del diavolo – come ha raccontato lui stesso in un’intervista per «La Repubblica» – , in un mondo nel quale il “demonio era evocato continuamente da quei parroci che salivano la scala per fare la loro omelia e da lassù incutere timore e raccontarti un inferno che a confronto Dante era un dilettante”. Un mondo dell’irrazionale, fondato sulla superstizione e sull’ignoranza, per il quale Pupi Avati (non si vergogna affatto di ammetterlo) prova tanta nostalgia. La casa dalle finestre che ridono e Il Signor Diavolo, dunque, sono la riuscita espressione delle paure, del fervore religioso e delle credenze popolari che hanno segnato in maniera indelebile la prima età di Avati. Non a caso, a distanza di così tanto tempo ritroviamo anche due degli interpreti del primo film, qui nei ruoli rispettivamente di sacerdote e sagrestano: Lino Capolicchio e il bravissimo Gianni Cavina, l’attore feticcio del regista bolognese con il quale ha instaurato fin dagli anni Sessanta un lungo e proficuo sodalizio anche in qualità di sceneggiatore. “Tornare a quelle atmosfere”, ha detto Avati, “con alcuni degli stessi interpreti di allora, ha avuto su di me un esito terapeutico, un riaffacciarsi del cinema in tutte le sue sfrontate potenzialità”.

L’essere deforme ed emarginato di cui parla l’esorcista è al centro di questa storia soprannaturale, tratta dall’omonimo romanzo scritto dallo stesso Pupi Avati. Il suo nome è Emilio (Lorenzo Salvatori) ed è il figlio di una nobildonna possidente terriera molto influente nella zona. Siamo nella campagna del “cattolicissimo Veneto” dei primi anni Cinquanta, dove il forte ascendente clericale e le arcaiche “forme di oscurantismo” portano a credere che questo ragazzo informe sia nato dall’unione di sua madre con una bestia, per la precisione un verro (il maschio della scrofa, anticamente associato al diavolo), e che con le lunghe zanne che si ritrova al posto dei denti abbia sbranato a morsi la sorellina ancora in fasce. Per la gente è un essere demoniaco, figlio di “quel male che muore e si rigenera in una infinità di vite nuove e imprevedibili”. E cos’è quel male se non il diavolo? O meglio, il signor diavolo: perché, come dice il sagrestano, le persone cattive vanno trattate con rispetto. Per la donna che lo ha partorito, invece, Emilio è solo la povera vittima del fanatismo e di una mentalità oscurantista.

Sotto certi aspetti, Il Signor Diavolo potrebbe anche essere considerato una rivisitazione di temi e situazioni dei vecchi film della Hammer, la storica casa di produzione inglese specializzata in horror gotici, opere ricche di simboli e suggestioni, eleganti mise-en-scène dell’eterna lotta tra Bene e Male, film dall’andatura a tratti lenta che prediligevano le atmosfere cupe, la suspense, i dilemmi morali, concentrando con la giusta dose il sangue e la violenza in poche scene d’effetto. Le favole gotiche della Hammer erano anche popolate spesso da creature abnormi come Emilio, affette da malformazioni congenite, che attiravano su di sé l’odio e il sospetto delle piccole comunità rurali che facevano da sfondo a quelle storie. Ma se nei film della Hammer eravamo immersi nella campagna inglese o in qualche cittadina mitteleuropea, quasi sempre in epoca vittoriana, nell’ultima fatica di Pupi Avati ci troviamo a Lio Piccolo, un paesino della laguna veneta, esattamente nell’anno 1952, in un momento storico in cui il Veneto era una inespugnabile roccaforte elettorale della Democrazia Cristiana. E a controbilanciare la dimensione metafisica di un racconto gotico incentrato sulla presenza del diavolo, si inserisce proprio la politica. Infatti, quando Emilio viene ucciso da un colpo di fionda dal giovane Carlo (Filippo Franchini), il quale è convinto così di aver assassinato finalmente il demonio (Emilio, dietro le cui sembianze si celerebbe il maligno, avrebbe indotto l’amico del cuore di Carlo, Paolo, a commettere un terribile sacrilegio e ne avrebbe provocato la morte prematura), le forze politiche governative sono allarmate dall’eventualità che preti e suore siano accusati di aver plagiato la mente del piccolo omicida e che il clero venga scandalosamente trascinato in questa vicenda giudiziaria minando anche la credibilità del partito democristiano. Clara Vestry Musi (Chiara Caselli), la madre di Emilio, accusa infatti la Chiesa di fanatismo e di essere quindi responsabile della morte del figlio, e minaccia di ricorrere alla propria influente posizione per danneggiare il consenso elettorale della regione alla DC. Da Roma viene mandato il pubblico ministero Furio Momentè (Gabriele Lo Giudice) con il gravoso compito di insabbiare le indagini e dimostrare che il quattordicenne abbia agito solo per folle istinto. Un finale a sorpresa getta una sinistra ombra proprio su chi pretendeva di combattere il diavolo, mostrando come la linea di demarcazione tra il Bene e il Male a volte possa essere molto sottile: “considero la chiusura di questo racconto”, ha dichiarato il regista, “come uno dei finali più riusciti ed inquietanti dell’intera mia vicenda cinematografica”.

DATA USCITA: 22 agosto 2019
GENERE: Horror, Giallo
ANNO: 2019
REGIA: Pupi Avati
CAST: Filippo Franchini, Lorenzo Salvatori, Lino Capolicchio, Cesare S. Cremonini, Gabriele Lo Giudice, Massimo Bonetti, Ludovica Pedetta, Alessandro Haber, Ariel Serra, Andrea Roncato, Gianni Cavina, Chiara Caselli
SCENEGGIATURA: Antonio Avati, Pupi Avati, Tommaso Avati
FOTOGRAFIA: Cesare Bastelli
MONTAGGIO: Ivan Zuccon
PRODUZIONE: Duea Film, Rai Cinema
PAESE: Italia
DURATA: 86′
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
7.5
voto

Condividi

  • Twitter
  • Facebook
  • G-plus
  • Linkedin
  • Reddit
  • Pintrest

Mario Galeotti

(Sestri Levante, 1974) Dottore di ricerca, saggista e pubblicista, collabora con le testate InsideThe Show.it e Carte di Cinema. E' autore di diversi libri: ricordiamo "Dino l'amico italiano. Vita e carriera di Dean Martin" (Falsopiano, 2017), "Immagini e presenze americane nel cinema italiano" (Europa Edizioni, 2018), "Peter Cushing e i mostri dell'inferno" (Falsopiano, 2020), "Il mio nome è Moore, Roger Moore" (Weird Book, 2023).

Articoli correlati

Marco Bonini si racconta

Interviste

Marco Bonini si racconta

Redazione Giu 7th, 2026
Paola Corinaldesi: Meglio tardi che io

Libri

Paola Corinaldesi: Meglio tardi che io

Laura Spagnolo Giu 5th, 2026

Commenti

  1. Stefano dice

    Luglio 26, 2019 alle 12:21 am

    Non ce l’ho con te Mario ma quando leggo “… che Antonello Sarno ha definito uno dei migliori film horror “che l’Italia abbia prodotto dai tempi di Riccardo Freda (I vampiri, 1957) e Mario Bava (La maschera del demonio, 1960)” non posso sopportare cotanto pressappochismo!
    Ma cosa c’entra “La casa dalle finestre che ridono” con un Horror?
    Non si vede praticamente quasi per niente sangue, non c’è nella storia neanche mezza virgola di soprannaturale, perchè Horror?
    E’ un giallo, un thriller, un film gotico se vogliamo ma certo non un Horror (genere che come nei giustamente citati “i Vampiri” e “La maschera del demonio” presuppone eventi narrativi con origine soprannaturale).
    Poi che La casa dalle finestre che ridono inquieti e faccia paura alla grande è un altro discorso, capolavoro assoluto per me, ma…non horror.

    Rispondi
    • Mario Galeotti dice

      Luglio 26, 2019 alle 12:11 pm

      Hai perfettamente ragione. Purtroppo quando si hanno poche battute a disposizione non è possibile essere del tutto esaurienti e fare tutte le dovute precisazioni. In questo caso bisognava distinguere tra film di paura, horror, thriller, gotico, ecc. Ma in poco spazio il rischio è quello di procedere per categorie generiche e non sempre esatte. Mi dispiace molto e ti ringrazio per la tua segnalazione.

      Rispondi
    • Bianca Ferrigni dice

      Agosto 21, 2019 alle 1:36 pm

      Mario Galeotti è persona molto corretta e si è scusato per la sua definizione senz’altro un po’ limitativa, ma vorrei ricordarti, gentile Stefano, che lo stesso Pupi Avati, da me intervistato, ha parlato del suo film come di un “horror”

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Link Utili

  • Accedi/Registrati
  • Redazione
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Privacy e Cookie Policy

Notizie

Intervista alla regista Elvira Gigante
29Apr2026 0 Comment

Intervista alla regista Elvira Gigante

Abbiamo incontrato Elvira Gigante, finalista con il suo film Follower #1 nella

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026
24Apr2026 0 Comment

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026 – 42esima edizione Per

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.
28Nov2025 0 Comment

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al quinto Premio

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.
16Nov2025 0 Comment

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.

A Romaeuropa il 16 novembre gran finale del Festival internazionale più stimolante

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.
16Nov2025 0 Comment

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.

Genova, 13 novembre 2025 – L’Eredità dello sguardo critico: nasce il Critic’s

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi
14Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il secondo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
09Nov2025 1 Comment

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre

Genova, 7 novembre 2025 – Si avvicina la scadenza per partecipare al

Eternity di David Freyne
07Nov2025 0 Comment

Eternity di David Freyne

Eternity di David Freyne, protagonisti Miles Teller, Elizabeth Olsen, Callum Turner e

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”
07Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”

Pubblichiamo la recensione di Emanuele Antolini di Valpolicella (Verona) per il film

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi
05Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il primo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre
26Ott2025 0 Comment

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre

Il documentario “Roberto Rossellini – Più di una vita”, di Ilaria de

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet
14Ott2025 0 Comment

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet

L’ATTESISSIMO FILM EVENTO DI JOSH SAFDIE CON TIMOTHÉE CHALAMET AL CINEMA DAL

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!
07Ott2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!

Venerdì 6 ottobre 2025, nel contesto del Festival Ottobre Alessandrino, sono stati

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre
27Ago2025 0 Comment

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre

Un’ondata di ospiti invade la spiaggia di Venezia Cult! Svelato il programma

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025
19Ago2025 0 Comment

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025

Il conto alla rovescia è cominciato. Dal 28 al 30 novembre 2025

Chi Siamo

InsideTheShow.it è un sito di informazione fondato da Bianca Ferrigni e Davide Vignola che segue il mondo del Cinema in ogni suo aspetto. Scopo del sito è quello di fornire un flusso di notizie costante che spazi dalle ultime news alle uscite previste, passando per recensioni, anteprime, speciali su eventi di particolare rilievo e interviste. Il sito è autofinanziato. Obiettivo principale è garantire la qualità dei nostri contenuti editoriali e proseguire nella costruzione di un giornale indipendente, libero da "padroni".

Ultime Notizie

Marco Bonini si racconta
Giu 7th, 2026

Marco Bonini si racconta

Paola Corinaldesi: Meglio tardi che io
Giu 5th, 2026

Paola Corinaldesi: Meglio tardi che io

Psycho di Alfred Hitchcock
Mag 22nd, 2026

Psycho di Alfred Hitchcock

Commenti Recenti

Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 2025 a Genova
Roberto Lasagna
Il nuovo cinema greco tra racconto sociale e sperimentazione

Iscriviti alla Newsletter

Copyright ©2023 InsideTheShow.it
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Alessandria, n. 53 del 13 Maggio 2019 - Direttore: Giorgio Simonelli
ISSN: 2704-6133