Top News

  • Collabora con noi
  • Tini – La Nuova Vita di Violetta: prima clip e pod del film
  • Dalla parte del cinema indipendente: il regista Simone Hebara – Intervista
  • UFFICIALE – Space Jam 2 arriverà nel 2017 con LeBron James
  • Amore tossico di Claudio Caligari finalmente in versione restaurata e in alta definizione
  • Attacco a Mumbai: le interviste e le nuove clip
  • Intervista a Trent Opaloch: “Captain America? Lo abbiamo reso reale”
  • Immoral Love – Recensione
  • Elysium: data di uscita, trailer e locandina
  • Intervista a Nicola Guarino: ‘Immoral Love’ e il cinema underground
≡ Menu
  • Accedi/Registrati
InsideTheShow.it
≡ Menu
  • Home
  • Cinema
    • Notizie
    • Cinema indipendente
    • Articoli
    • Recensioni
    • Cortometraggi
  • Notizie locali
    • Alessandria
    • Bari
    • Bergamo
    • Bologna
    • Cagliari
    • Caserta
    • Cremona
    • Forlì
    • Genova
    • Livorno
    • Lucca
    • Messina
    • Milano
    • Napoli
    • Novara
    • Nuoro
    • Oristano
    • Palermo
    • Pisa
    • Ravenna
    • Rimini
    • Roma
    • Sassari
    • Siracusa
    • Torino
    • Treviso
    • Trieste
  • Eventi
    • Mostra del Cinema di Venezia
    • Festival di Roma
    • Giffoni Film Festival
    • Lucca Film Festival
    • Napoli Film Festival
    • Taormina Film Fest
    • Torino Film Festival
  • Interviste
  • Streaming
    • Disney+
    • Netflix
    • PrimeVideo
    • Now
    • Paramount+
    • Iwonderfull
    • Midnight Factory
  • Homevideo
  • Musica
  • Libri
  • Varie
Ti trovi qui: Home / Articoli / Popeye, il primo film con Robin Williams usciva nelle sale quarant’anni fa

Popeye, il primo film con Robin Williams usciva nelle sale quarant’anni fa

Roberto Lasagna Articoli Mar 4th, 2020 0 Comment

E’ il personaggio dell’alieno nel telefilm di successo Mork e Mindy a rappresentare per il comico improvvisatore Robin Williams il ponte verso il mondo del cinema, con il ruolo di Braccio di ferro nell’adattamento che Robert Altman trae della striscia a fumetto di E. C. Segar, per un film sceneggiato dall’umorista Jules Feiffer.

La Paramount giudicherà il film un mezzo flop, ma in realtà Popeye (1980) è da rivedere con sguardo non condizionato, anche perché coglie bene lo spirito della collaborazione tra Altman e Williams, i quali hanno in mente un film libero e fantasmagorico, in cui l’improvvisazione sfrenata di Williams si fonde con il talento di Altman per le composizioni collettive e se il film è imperfetto non mancano validi motivi di interesse. Popeye è una composizione fantasmagorica e anarchica, come lo è l’intenzione di Altman e Williams, che in questo caso si trovano in sintonia con lo spirito dei bambini, ovverosia, con degli americani che in Altman sono adulti perennemente bambini.

Mentre Williams, istrionico e clownesco, è un’ideale paladino delle strisce disegnate, volto buffo con l’occhio destro sbarrato e l’immancabile pipa, Altman applica il suo gusto alla struttura del musical tradizionale, ed ottiene un film giocoso e -volutamente – un po’ fracassone, dove le canzoni si inseriscono con gusto nella narrazione, fanno da grancassa alle risate e permettono di colorare il ritratto della comunità di Swteethaven nei toni una critica evidente ad alcune contraddizioni dell’America della nostra epoca ma anche di quella delle strisce.

Conosciuto come un mezzo disastro, il film in realtà non lo fu in assoluto. Ottenne un incasso globale di sessanta milioni di dollari nel 1981 (il film uscì dapprima negli Stati Uniti nel dicembre del 1980), a fronte dei 20 milioni del budget. Il problema fu che la Paramount e la Disney si aspettavano un incasso nettamente più alto per un blockbuster, e fu quindi etichettato come flop. In verità le cose stavano cambiando nel cinema americano di questi anni, e il 1980 si ricorda come l’anno del clamoroso flop de I cancelli del cielo di Michael Cimino, capolavoro tormentato che sarà recuperato dalla critica soltanto molti anni dopo, ma che viene utilizzato come capro espiatorio per togliere dalle mani dei registi-autori il controllo delle pellicole, soprattuto quando si scoprono così ambiziose e di grande respiro. Due dei più noti critici cinematografici restituiscono comunque pareri opposti sul film di Altman. Leonard Maltin scrive che “L’amato marinaio di E.C. Segar si imbarca su una nave che affonda in questo film sorprendentemente noioso. Un coraggioso cast fa del suo meglio con una sceneggiatura poco divertente, una scenografia ingombra e alcune sedicenti canzoni.”. Roger Ebert invece loda Shelley Duvall, “nata per interpretare Olive Oyl”, sostenendo che con il suo film Altman avrebbe dimostrato come sia possibile trasformare anche un fumetto in un “intrattenimento sofisticato”.

Oggi è inevitabile riconoscere aspetti di interesse del film: dall’originalità inventiva, alla critica al sistema americano palesato anche dalla questione economica (nella comunità c’è persino un “rifugio anti-tasse”), alla bellicosità e all’ignoranza belluina raffigurate, alla dipendenza dal cibo che Poldo riassume bonariamente. Nel disegno del villaggio di Sweethaven, costruito ad hoc per il film, Altman si è divertito con furbizia a portare la storia di Popeye sul grande schermo e con personaggi reali. Questa parodia del villaggio e dei buoni sentimenti rivisita le atmosfere tanto del fumetto che del cartoon che ne seguì, trasformando l’America nella striscia disegnata di se stessa, e utilizzando un ménage a trois che si sorregge su un cast in cui mentre Shelley Duvall, fresca reduce di Shining (1980), è un’Olivia da manuale, disorientante e volubile, Robin Williams, nella sua parlata tutta slang e tic, coglie il carisma del personaggio allineandosi con perfidia al disegno altmaniano. Tutto appare più inquietante rispetto al cartoon (con cui il film ha propriamente inizio, nella sequenza che vede Braccio di ferro sorprendersi per essere capitato in un altro tipo di cinema!).

Popeye arriva al villaggio alla ricerca del padre e, come dice, si ritrova ad essere “una madre”, pronto ad accudire il tenero attento Pisellino recapitatogli da una donna che con un biglietto annuncia al marinaio che tornerà non prima di venticinque anni. Nel villaggio il padre burbero si rifiuta ostinatamente al figlio Popeye che affettuosamente lo cerca, e una volta ritrovato nega di essere la fotocopia del figlio, mentre questi, che non ha mai voluto mangiare gli spinaci, è costretto da Brutus a mangiarli per riscoprire una forza favolosa e liberare tutta la banda dalla piovra minacciosa. I pugni ritrovati rappresentano un risveglio che presagisce altri futuri ritrovamenti nei personaggi di Williams, altri “disgeli” e cambiamenti, ma qui gli spinaci sono la formuletta che sancisce la chiusura del cerchio di un mondo di fumetti, espressione di una cultura che Altman, il regista di M*A*S*H* (1970) e Nashville (1975), dileggia nel suo film-carillon.

Se Popeye appare ai critici confuso e noioso, il cineasta provoca mettendo in bella mostra i difetti di questa comunità in cui la violenza è in ogni angolo, tra ubriachi, gradassi e bulimici; lo stesso protagonista è affetto da strabismo e impedimento al linguaggio, e delle sue origini nessuno si preoccupa, così come il suo aspetto grottesco non è fonte di preoccupazione per Olive Oyl, affetta da un disturbo alimentare. In nessun franchise d’animazione si ritrova una sequenza di bordello come quella del film e sicuramente pecca perlomeno di indulgenza chi, rivedendo il film con Robin Williams, parla di un’irriverenza presto addomesticata nelle successive metamorfosi dell’attore. Qui l’irriverenza c’è, distillata nell’opera di riscrittura e adattamento di un tavola disegnata per il grande schermo. Il film, con la fotografia felliniana di Giuseppe Rotunno, cerca di impaginare la fantasmagoria in una successione di situazioni dove siamo spettatori di un ordine caotico perlustrato come una pittura in movimento, mentre persino le incongruenze narrative restituiscono il sapore, magari un po’ difficile da digerire per gli spettatori avvezzi al blockbuster più facile, di una scena in cui il senso si è smarrito nel non-senso della comunità portata alla berlina.

Popeye ricorda nel film di Altman come il padre da bambino lo facesse volare in aria e qualche volta anche cadere in terra. Il successivo lavoro cinematografico in cui Robin Williams si avventura inizia propriamente con le immagini di un bebè nudo che volteggia in un limbo etereo, forse in attesa di crescere e di trovare quel genitore che possa considerarsi davvero tale. Tra padri che si negano (Popeye) e padri programmaticamente evitati da madri femministe (Il mondo secondo Garp), Williams, che appare nell’immaginario comune su un uovo – simbolo dell’anima – in Mork e Mindy, coglie al volo il nuovo palcoscenico dei set cinematografici anche per cercare ruoli che in qualche modo trovino assonanza con la sua sensibilità; affronta gli anni dopo gli studi alla Juillard School di New York impegnandosi a mostrare come sia assurdo il mondo di guerre e conformismi, oppressioni e vanità che ci portiamo addosso, e si mette al servizio di personaggi che lo portano inevitabilmente a mostrare parti non conosciute di sé, a cercare confronti con figure che presto assumeranno risonanze significative anche per chi condividerà i loro percorsi.

Condividi

  • Twitter
  • Facebook
  • G-plus
  • Linkedin
  • Reddit
  • Pintrest

Roberto Lasagna

Saggista e critico cinematografico, ha scritto numerosi libri, tra cui "Martin Scorsese" (Gremese, 1998), "America perduta. I film di Michael Cimino" (Falsopiano, 1998), "Lars Von Trier" (Gremese, 2003), "Walt Disney. Una storia del cinema" (Falsopiano, 2011), "Il mondo di Kubrick. Cinema, estetica, filosofia" (Mimesis, 2015), "2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick" (Gremese, 2018), "Anestesia di solitudini. Il Cinema di Yorgos Lanthimos" (Mimesis, 2019), "Nanni Moretti. Il cinema come cura" (Mimesis, 2021), "David Cronenberg. Estetica delle mutazioni" (con R. Salvagnini, M. Benvegnù, B. Pallavidino, Weirdbook, 2022), "Steven Spielberg. Tutto il grande cinema" (Weirdbook, 2022), "Ken Loach. Il cinema come lotta e testimonianza" (Falsopiano, 2024).

Articoli correlati

Sul divano con InsideTheShow: mercoledì 16 giugno

Notizie

Sul divano con InsideTheShow: mercoledì 16 giugno

Roberto Lasagna Giu 16th, 2021
Andare a scuola a Hollywood di Massimo Benvegnù e Mattia Bertoldi – Recensione

Libri

Andare a scuola a Hollywood di Massimo Benvegnù e Mattia Bertoldi – Recensione

Roberto Lasagna Giu 6th, 2021

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Link Utili

  • Accedi/Registrati
  • Redazione
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Privacy e Cookie Policy

Notizie

Intervista alla regista Elvira Gigante
29Apr2026 0 Comment

Intervista alla regista Elvira Gigante

Abbiamo incontrato Elvira Gigante, finalista con il suo film Follower #1 nella

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026
24Apr2026 0 Comment

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026 – 42esima edizione Per

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.
28Nov2025 0 Comment

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al quinto Premio

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.
16Nov2025 0 Comment

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.

A Romaeuropa il 16 novembre gran finale del Festival internazionale più stimolante

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.
16Nov2025 0 Comment

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.

Genova, 13 novembre 2025 – L’Eredità dello sguardo critico: nasce il Critic’s

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi
14Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il secondo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
09Nov2025 1 Comment

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre

Genova, 7 novembre 2025 – Si avvicina la scadenza per partecipare al

Eternity di David Freyne
07Nov2025 0 Comment

Eternity di David Freyne

Eternity di David Freyne, protagonisti Miles Teller, Elizabeth Olsen, Callum Turner e

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”
07Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”

Pubblichiamo la recensione di Emanuele Antolini di Valpolicella (Verona) per il film

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi
05Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il primo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre
26Ott2025 0 Comment

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre

Il documentario “Roberto Rossellini – Più di una vita”, di Ilaria de

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet
14Ott2025 0 Comment

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet

L’ATTESISSIMO FILM EVENTO DI JOSH SAFDIE CON TIMOTHÉE CHALAMET AL CINEMA DAL

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!
07Ott2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!

Venerdì 6 ottobre 2025, nel contesto del Festival Ottobre Alessandrino, sono stati

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre
27Ago2025 0 Comment

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre

Un’ondata di ospiti invade la spiaggia di Venezia Cult! Svelato il programma

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025
19Ago2025 0 Comment

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025

Il conto alla rovescia è cominciato. Dal 28 al 30 novembre 2025

Chi Siamo

InsideTheShow.it è un sito di informazione fondato da Bianca Ferrigni e Davide Vignola che segue il mondo del Cinema in ogni suo aspetto. Scopo del sito è quello di fornire un flusso di notizie costante che spazi dalle ultime news alle uscite previste, passando per recensioni, anteprime, speciali su eventi di particolare rilievo e interviste. Il sito è autofinanziato. Obiettivo principale è garantire la qualità dei nostri contenuti editoriali e proseguire nella costruzione di un giornale indipendente, libero da "padroni".

Ultime Notizie

Psycho di Alfred Hitchcock
Mag 22nd, 2026

Psycho di Alfred Hitchcock

Tancredi al Teatro dell’Opera di Roma
Mag 22nd, 2026

Tancredi al Teatro dell’Opera di Roma

Trenta cani e un bastardo di Alessandro Morbidelli
Mag 18th, 2026

Trenta cani e un bastardo di Alessandro Morbidelli

Commenti Recenti

Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 2025 a Genova
Roberto Lasagna
Il nuovo cinema greco tra racconto sociale e sperimentazione

Iscriviti alla Newsletter

Copyright ©2023 InsideTheShow.it
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Alessandria, n. 53 del 13 Maggio 2019 - Direttore: Giorgio Simonelli
ISSN: 2704-6133