Top News

  • L’ingrata Torino non si ricorda più di Erminio Macario
  • Grace Kelly, ‘ghiaccio bollente’ di Hitchcock, avrebbe compiuto oggi 90 anni
  • The Last Heroes – Gli Ultimi Eroi – Recensione
  • Il Lungo Addio: il noir secondo Robert Altman
  • Festa del Cinema di Roma: Bernardo Bertolucci e Italo Spinelli per il documentario Da’wah
  • Cattivo Sangue di Simone Hebara – Recensione
  • Suicide Squad: Extended Cut – Dal 6 dicembre in Home Video
  • Premio Gran Torino a Barbara Steele, immagine guida di Torino Film Festival 37
  • Ghostbusters – Il reboot di Paul Feig da mercoledì in Home Video
  • Il sapore del successo – Recensione
≡ Menu
  • Accedi/Registrati
InsideTheShow.it
≡ Menu
  • Home
  • Cinema
    • Notizie
    • Cinema indipendente
    • Articoli
    • Recensioni
    • Cortometraggi
  • Notizie locali
    • Alessandria
    • Bari
    • Bergamo
    • Bologna
    • Cagliari
    • Caserta
    • Cremona
    • Forlì
    • Genova
    • Livorno
    • Lucca
    • Messina
    • Milano
    • Napoli
    • Novara
    • Nuoro
    • Oristano
    • Palermo
    • Pisa
    • Ravenna
    • Rimini
    • Roma
    • Sassari
    • Siracusa
    • Torino
    • Treviso
    • Trieste
  • Eventi
    • Mostra del Cinema di Venezia
    • Festival di Roma
    • Giffoni Film Festival
    • Lucca Film Festival
    • Napoli Film Festival
    • Taormina Film Fest
    • Torino Film Festival
  • Interviste
  • Streaming
    • Disney+
    • Netflix
    • PrimeVideo
    • Now
    • Paramount+
    • Iwonderfull
    • Midnight Factory
  • Homevideo
  • Musica
  • Libri
  • Varie
Ti trovi qui: Home / Notizie / Sul divano con InsideTheShow: giovedì 18 febbraio

Sul divano con InsideTheShow: giovedì 18 febbraio

Roberto Lasagna Notizie Feb 18th, 2021 0 Comment

La parola ai giurati

Regia: Sidney Lumet; Drammatico/Dramma giudiziario; USA, 1957

Interpreti: Henry Fonda, Lee J. Cobb, Ed Begley, E. G. Marshall, Jack Warden

Ore 21,10, TV 2000, canale 28; durata: 95’

Sidney Lumet è stato un regista di cui sentiamo la mancanza. Sovente, nella sua lunga filmografia, l’aggettivo “teatrale” ha accompagnato le definizioni assegnate dalla critica ai suoi film, o ad alcune sequenze particolari. Oggi comprendiamo che certe osservazioni non coglievano pienamente nel segno, e nemmeno paiono completamente giustificabili con la teoria della “contestualizzazione storica”. Il respiro teatrale significava, nel suo caso, spazio alla riflessione interiore, al dramma del personaggio, a quel tentativo di disvelamento che non di rado si modulava nei film da lui diretti seguendo la traiettoria di un’inchiesta, esistenziale, storica o giudiziaria. Un regista dalla parte degli ultimi, dei non riconciliati. Le origini in una famiglia di artisti – il padre e la madre, entrambi ebrei, lui attore e lei ballerina – favorì il precocissimo esordio di Sidney Lumet in qualità di attore sin dall’età di quattro anni, quando, alla Professional Children School di New York, prese parte a numerosi spettacoli teatrali. L’esordio dietro la macchina da presa a trentatre anni, per La parola ai giurati (1957) assieme all’amico Henry Fonda con cui Sidney avrebbe girato altri quattro film, rappresentò l’avvio di un percorso cinematografico sostenuto dal rapporto esemplare con gli interpreti. Ne La parola ai giurati si ritrovavano, in un’unico luogo, dodici giurati, coinvolti dalla tensione che si sviluppava nel rapporto, di convivenza e dialettica, tra undici di loro convinti della colpevolezza di un giovane e, al loro cospetto, la figura di un unico giurato esemplare. Questi, pervaso da una calma riflessiva, riusciva a persuadere gli altri che non esistevano indizi sufficienti per decretare la colpevolezza del giovane imputato. Fuori da un cinema urlato o declamatorio, Lumet, in un film dall’origine televisiva, si abituò a dare la scena ad attori eccellenti, che si sarebbero ritrovati, anche in futuro, felici di lavorare ancora con lui o per la loro prima volta con il regista, perché sovente, nel suo cinema, il tema della giustizia sarebbe stato declinato attraverso performance suscettibili di impreziosirsi grazie alle sfumature drammatiche sedimentate nel contesto indagatorio. Con La parola ai giurati, umiliazione e disonore avrebbero fatto il loro ingresso in un film disposto ad affrontare il razzismo e la violazione dei diritti civili. Lumet ricevette una candidatura al premio Oscar quale miglior regista ma soprattutto vinse con il suo primo film l’Orso d’oro a Berlino. Presto sarebbe diventato il regista di grandi star che proprio con Lumet restituirono alcune delle loro interpretazioni più celebrate. Con lui anche Sophia Loren (Quel tipo di donna, 1959), mentre Marlon Brando e Anna Magnani si ritrovarono insieme in Pelle di serpente (1960), dove ebbe modo di farsi notare in un ruolo secondario anche Joanne Woodward, moglie di Paul Newman, quest’ultimo a sua volta interprete di uno dei film più acclamati di Lumet, Il verdetto (1982), dove la figura crepuscolare di un avvocato divenne il vero motivo d’interesse di un racconto incentrato sul disincanto, piuttosto che sui meccanismi del dramma giudiziario. I grandi attori, con Lumet, divennero volti di una ricerca sui peripli dell’esistenza che contempla vite inquiete e scenari di disillusione: Il lungo viaggio verso la notte (1962) vide Ralph Richardson, Katherine Hepburn, Jason Robards e Dean Stockwell calati perfettamente nelle tinte crepuscolari della pièce di Eugene O’ Neill, mentre Henry Fonda fu un presidente degli Stati Uniti tesissimo e allarmato in A prova di errore (1964), sui temi dell’escalation atomica come Il dottor Stranamore  ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare l’atomica (1964) di Stanley Kubrick. La critica europea manifestò un buon rapporto con Lumet e anche i festival, specialmente quello di Berlino, apprezzarono il suo lavoro. L’uomo dei banco dei pegni  (1964) vide il celebrassimo Rod Steiger portare il metodo dell’Actor’s Studio alle vette recitative richieste dal suo personaggio, un sopravvissuto alla Shoah, mentre Sean Connery, al massimo della popolarità con il ruolo dell’agente 007, fece il suo ingresso con Lumet in un film diversamente coraggioso, La collina del disonore (1965), esemplare per la denuncia ai metodi disciplinari disumani in uso nelle armate anglosassoni, prendendosi una pausa dalla ribalderia del personaggio creato dalla penna di Fleming. Grazie a Lumet e al suo Quinto potere (1976), Peter Finch e Faye Dunaway vinsero entrambi l’oscar quali migliori attori protagonisti per un film, tratto dal romanzo Network di Paddy Chayefsky, che smascherava con drammaticità il modo in cui le grandi reti visive influenzano l’opinione pubblica. Una coerenza, quella di Lumet, sostenuta sino all’ultimo film, Onora il padre e la madre (2007), interpretato da Ethan Hawke, Philip Seymour Hoffman e Albert Finney, dove il cineasta avrebbe sperimentato ancora una volta con gli interpreti senza smettere di cercare la verità dietro gli indizi: anche sotto il profilo narrativo, l’ultimo film confermava la lenta e costante metamorfosi nel linguaggio, con una vicenda narrata in modo cronologicamente destrutturato. Il cinema moderno avrebbe lasciato il segno ineludibile in Lumet che impiegava sovente il flashback e guardava al racconto come linguaggio delle possibilità. La tensione espressiva di Lumet diede prova di grande coinvolgimento con molti interpreti, e la collaborazione con l’autore de La parola ai Giurati fu una tappa decisiva nella vicenda artistica di Al Pacino che con Lumet realizzò Serpico (1973) e Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975).

Condividi

  • Twitter
  • Facebook
  • G-plus
  • Linkedin
  • Reddit
  • Pintrest

Roberto Lasagna

Saggista e critico cinematografico, ha scritto numerosi libri, tra cui "Martin Scorsese" (Gremese, 1998), "America perduta. I film di Michael Cimino" (Falsopiano, 1998), "Lars Von Trier" (Gremese, 2003), "Walt Disney. Una storia del cinema" (Falsopiano, 2011), "Il mondo di Kubrick. Cinema, estetica, filosofia" (Mimesis, 2015), "2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick" (Gremese, 2018), "Anestesia di solitudini. Il Cinema di Yorgos Lanthimos" (Mimesis, 2019), "Nanni Moretti. Il cinema come cura" (Mimesis, 2021), "David Cronenberg. Estetica delle mutazioni" (con R. Salvagnini, M. Benvegnù, B. Pallavidino, Weirdbook, 2022), "Steven Spielberg. Tutto il grande cinema" (Weirdbook, 2022), "Ken Loach. Il cinema come lotta e testimonianza" (Falsopiano, 2024).

Articoli correlati

Il Sesso degli Angeli di Leonardo Pieraccioni – Recensione

Recensioni

Il Sesso degli Angeli di Leonardo Pieraccioni – Recensione

Francesca Masello Apr 21st, 2022
Storm Boy – Il ragazzo che sapeva volare di Shawn Seet – Recensione

Recensioni

Storm Boy – Il ragazzo che sapeva volare di Shawn Seet – Recensione

Emanuela Di Matteo Giu 29th, 2021

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Link Utili

  • Accedi/Registrati
  • Redazione
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Privacy e Cookie Policy

Notizie

Monsters, il fantastico parla scandinavo: “No Rest for the Wicked” è il miglior film
01Nov2026 0 Comment

Monsters, il fantastico parla scandinavo: “No Rest for the Wicked” è il miglior film

Monsters, il fantastico parla scandinavo: “No Rest for the Wicked” è il

“Oltre il riflesso – Diario di una dipendenza affettiva” alla Festa del Cinema di Roma
29Ott2026 0 Comment

“Oltre il riflesso – Diario di una dipendenza affettiva” alla Festa del Cinema di Roma

Sembra che le piante grasse possano sopravvivere con una piccola razione saltuaria

Intervista alla regista Elvira Gigante
29Apr2026 0 Comment

Intervista alla regista Elvira Gigante

Abbiamo incontrato Elvira Gigante, finalista con il suo film Follower #1 nella

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026
24Apr2026 0 Comment

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026 – 42esima edizione Per

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.
28Nov2025 0 Comment

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al quinto Premio

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.
16Nov2025 0 Comment

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.

A Romaeuropa il 16 novembre gran finale del Festival internazionale più stimolante

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.
16Nov2025 0 Comment

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.

Genova, 13 novembre 2025 – L’Eredità dello sguardo critico: nasce il Critic’s

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi
14Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il secondo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
09Nov2025 1 Comment

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre

Genova, 7 novembre 2025 – Si avvicina la scadenza per partecipare al

Eternity di David Freyne
07Nov2025 0 Comment

Eternity di David Freyne

Eternity di David Freyne, protagonisti Miles Teller, Elizabeth Olsen, Callum Turner e

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”
07Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”

Pubblichiamo la recensione di Emanuele Antolini di Valpolicella (Verona) per il film

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi
05Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il primo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre
26Ott2025 0 Comment

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre

Il documentario “Roberto Rossellini – Più di una vita”, di Ilaria de

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet
14Ott2025 0 Comment

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet

L’ATTESISSIMO FILM EVENTO DI JOSH SAFDIE CON TIMOTHÉE CHALAMET AL CINEMA DAL

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!
07Ott2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!

Venerdì 6 ottobre 2025, nel contesto del Festival Ottobre Alessandrino, sono stati

Chi Siamo

InsideTheShow.it è un sito di informazione fondato da Bianca Ferrigni e Davide Vignola che segue il mondo del Cinema in ogni suo aspetto. Scopo del sito è quello di fornire un flusso di notizie costante che spazi dalle ultime news alle uscite previste, passando per recensioni, anteprime, speciali su eventi di particolare rilievo e interviste. Il sito è autofinanziato. Obiettivo principale è garantire la qualità dei nostri contenuti editoriali e proseguire nella costruzione di un giornale indipendente, libero da "padroni".

Ultime Notizie

Monsters, il fantastico parla scandinavo: “No Rest for the Wicked” è il miglior film
Nov 1st, 2026

Monsters, il fantastico parla scandinavo: “No Rest for the Wicked” è il miglior film

“Oltre il riflesso – Diario di una dipendenza affettiva” alla Festa del Cinema di Roma
Ott 29th, 2026

“Oltre il riflesso – Diario di una dipendenza affettiva” alla Festa del Cinema di Roma

Ritorno a Buenos Aires
Ott 24th, 2026

Ritorno a Buenos Aires

Commenti Recenti

"Le coordinate del male" di Alice Mignani Vinci su Inside The Show - Armando Editore
Le coordinate del male – Il deficit di empatia e l’assenza di rimorso
Matteo Condrò
Disponibile su RaiPlay La prima notte di quiete di Valerio Zurlini, con Alain Delon
Matteo Condrò
Disponibile su RaiPlay La prima notte di quiete di Valerio Zurlini, con Alain Delon

Iscriviti alla Newsletter

Copyright ©2023 InsideTheShow.it
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Alessandria, n. 53 del 13 Maggio 2019 - Direttore: Giorgio Simonelli
ISSN: 2704-6133