Palestrina+Leineri= Cantico dei Cantici, inaugurazione della Filarmonica Romana.
Cura e competenza. Mi vengono in mente queste parole quando incrocio Francesco Leineri.

Cantico dei Cantici
Teatro Argentina
Accademia Filarmonica Romana
ph. Marta Cantarelli
Ma andiamo con ordine. Il 6 novembre, al Teatro Argentina, si è inaugurata la stagione da camera 204 dell’Accademia Filarmonica Romana. Mi piace la visione del direttore artistico Domenico Turi: valorizzare la comunità artistica a km 0 – ma non solo – e crearne una di fruitori affezionati. Molto interessante questo progetto di unire il rinascimento del Quarto libro di Mottetti a cinque voci di Palestrina (1584) dal Cantico dei Cantici di Salomone, con le composizioni del 35enne Leineri. Palestrina, da autentico diplomatico del Rinascimento, spiega che i due amanti del Cantico sono Cristo e l’Anima. Così può musicare baci, profumi e sospiri a cinque voci senza essere sospettato d’erotismo. Può essere film di Paolo Sorrentino o un Vacanze di Natale a caso, si presta a tutte le interpretazioni. E questa ricchezza testuale è perfettamente leggibile nel contrappunto di Palestrina, con le voci che si rincorrono e si fondono. È musica che parla, come si usava al tempo, è polifonia pura che, presto, lascerà spazio al più grande made in italy musicale: l’opera lirica.
La registrazione del concerto non è disponibile, ma potete ascoltare gli interpreti invitati alla Filarmonica Romana in altra occasione:
Walter Testolin ha diretto l’Ensemble De labyrintho, il fisarmonicista Samuele Telari, la violoncellista Elide Sulsenti e lo stesso Leineri alle percussioni e live electronics. Una direzione puntuale con un coro timbricamente centrato soprattutto nelle voci maschili e solisti intensi nel fraseggiare o connotare i testi.
Dicevo di Leineri, all’inizio. Questo artista è serio e autorevole, compone per organici diversi (acustici, elettronici, sound design), suona le sue composizioni al pianoforte, collabora con musicisti pop (un nome? La Rappresentante di Lista), propone sigle musicali (citofonare Chiara Francini), organizza attività di coinvolgimento di non professionisti in spazi tradizionali o urbani.
In questo showreel vi fate una piccola idea dell’artista:
Per il Cantico dei Cantici ha incastonato parti musicali, creando una sorta di figura androgina amante/amata, che attraversa i generi, attinge a più lingue, evoca l’antico. Grande lavoro sui testi (dalla Bibbia ebraica, Saffo, Guillaume Apollinaire e Juan de la Cruz) e attenzione alle formule rinascimentali musicali, riprese e variate in continuità con Palestrina. Il suo lavoro è stato appositamente commissionato dalla Filarmonica Romana e questa è una bella notizia. Dobbiamo seguire progetti come questo e affiancarli ai nostri rassicuranti gusti musicali: se qualcuno ci stimola a nuovi ascolti, non perdiamolo di vista.

Francesco Leineri






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