Genova, 13 novembre 2025 – L’Eredità dello sguardo critico: nasce il Critic’s Prize ‘Massimiliano Fasoli’, un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.
Il Dubbing Glamour Festival è onorato di annunciare l’istituzione del Critic’s Prize, Premio intitolato a Massimiliano Fasoli, che sarà erogato al/alla miglior giovane interprete del D.G.F. e sarà patrocinato da Luisa Fallabrino, moglie di Massimiliano Fasoli, che ha voluto fortemente questo tributo.
Il Critic’s Prize non è solo un riconoscimento, ma un invito all’audacia creativa, un ponte verso l’eredità di un uomo che ha creduto nel coraggio dell’interpretazione e nella critica come atto creativo necessario.

L’eredità di una visione non allineata
Massimiliano Fasoli, figura chiave del panorama culturale italiano, ha lasciato un patrimonio concreto e tangibile. La sua profonda convinzione che la cultura sia un dialogo continuo tra set, palcoscenico, critica e produzione ha reso la televisione da lui diretta (Cult Network Italia) un’enclave di esplorazione, aprendo le porte a un cinema d’autore e underground che preferiva la profondità all’intrattenimento fine a sé stesso. La sua filosofia ha lasciato un segno indelebile, dimostrando che la critica stessa è un atto creativo e necessario per l’evoluzione culturale.
• Dalle esperienze pionieristiche di Schegge di Utopia e del Film Studio 70 (con la prima rassegna dedicata al cinema Underground italiano) alla direzione manageriale di Cult Network Italia, Massimiliano Fasoli ha dato spazio a figure rivoluzionarie come Kenneth Anger e Andy Warhol, mandando in onda l’intero corpus delle sue opere più estreme in prima serata, contro ogni censura.
Il Critic’s Prize: non la tecnica perfetta, ma la libertà creativa per arrivarci
L’attenzione ai giovani è stata una costante nel percorso di Massimiliano, dalle esperienze manageriali ai collegamenti con Università ed Enti di formazione (come il corso alla Sapienza con Alberto Abruzzese ed Enzo Papetti).
Il Critic’s Prize si inserisce in questo filone e si propone di trovare e celebrare le voci che sanno fare propria questa lezione:
Non verrà premiata la tecnica perfetta, ma il coraggio di un’interpretazione che lascia un segno, portando almeno in embrione nel proprio lavoro un senso di autentica libertà creativa e di pensiero non allineato.
Proprio come Massimiliano Fasoli imparava dalla sua stessa immaginazione, osservando il cinema come un organismo vivente, con uno sguardo critico che squarciava la banalità e rivelava ciò che la cultura di massa non osava svelare – così il Critic’s Prize cerca quel talento che non teme di esplorare.







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