A Romaeuropa il 16 novembre gran finale del Festival internazionale più stimolante a km 0, con una domenica piena di appuntamenti fra danza, musica, teatro. Io scelgo il giapponese Ryoji Ikeda all’Auditorium Parco della Musica (dove ci saranno anche i Kruder & Dorfmeister!) perché con lui va in scena la sperimentazione sonora, tra acustico ed elettronico, con un’eleganza a cui dovrebbero ispirarsi molti contesti performativi.

Konzert “Saitenspiele““ mit den Werken MIRROR one for two (2020-23)
Alle 18, con Music for strings possiamo solleticare i neuroni con la sua ricerca su corpi sonori, questa volta gli strumenti ad arco, con applicazioni creative basate su matematica e fisica. I frequentatori di musica contemporanea “accademica” possono citare La Monte Young, Ligeti, Reich o altri e dire che forse Ikeda ha assimilato i loro stili. Però, rielaborare e aggiungere la propria estetica è una grazia da riconoscere a Ikeda, che va oltre grazie ai suoi studi fisico/astronomici e le registrazioni di suoni imprevedibili. La perfezione è garantita da un eccellente Ensemble Modern, gruppo esperto di musica contemporanea, sempre a contatto con i compositori e quindi conoscitore di linguaggi disparati.
Qui un esempio di sperimentazione di Ikeda sulle percussioni, 2022 Romaeuropa:
Alle 20, prosegue la maratona Ikeda. A me piace l’elettronica nel suo ambiente più esaltante: la video art. Con Ultratronics Ikeda ne mostra tutti gli artifici in una poetica minimalista. È un continuum di sonorità potenziate dalle immagini, una trance che ci purifica dalle tossine nervose. Dinamica e ritmica condizionano le nostre funzioni vitali in un racconto coinvolgente. Provate, ma prima guardate il trailer.
Dicevo dell’eleganza. Certe volte, gli artisti nostri si presentano sul palco alla buona, chiedono solo di essere ascoltati. Eppure, la visione è una delle chiavi per fare entrare in empatia il pubblico, educato anche inconsapevolmente dalla tv su tablet a pochi centimetri. L’occhio nota i dettagli e questo esercizio provoca una richiesta di qualità estetica. Pensiamoci.






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