“Un’altra vita” è il titolo della mostra-evento che il Maxxi dedica a Franco Battiato, artista determinante per la storia della musica italiana e non solo. Non esiste un termine che possa contenere la completa espressività artistica di un uomo: musicista, compositore, cantautore, regista, attore. Non possiamo far riferimento a un aggettivo, dunque, ma senz’altro a un nome, e quel nome è Battiato. Animato da una profonda curiosità e sensibilità, è stato un esploratore dell’animo umano e dei tempi in cui esso è chiamato a vivere, invitandolo, con la potenza dei suoi testi e la delicatezza della sua musica, a spostare lo sguardo dal mondo esterno a quello interiore, in cerca di quella luce che genera l’evoluzione della coscienza e la salvezza dal conformismo travestito da libertà, dal vuoto culturale e dalla manipolazione mentale. Questa mostra ci offre, dunque, la possibilità di guardare da vicino la traiettoria di quello sguardo, attraverso un’altra via, “un’altra vita”, la sua, la nostra.

La mostra è suddivisa in 7 sezioni tematiche:
L’inizio (dalla Sicilia a Milano)
Gli esordi negli anni Sessanta, il trasferimento a Milano e il debutto pop, sostenuto da Giorgio Gaber, con influenze beat che anticipano la sua originalità.
Sperimentare (dall’acustica all’elettronica)
L’abbandono della canzone leggera per l’avanguardia elettronica, ispirata a Cage e Stockhausen; album come Fetus e Pollution lo rendono un pioniere in Italia.
Il successo (dall’avanguardia al pop)
La conquista del grande pubblico tra la fine degli anni Settanta e anni Ottanta con L’era del cinghiale bianco e La voce del padrone; scrive anche per Alice, Milva e Giuni Russo.
Mistica (tra Oriente e Occidente)
La ricerca spirituale ed esoterica, influenzata da Gurdjieff e dal sufismo, culminata in canzoni mistiche e opere colte come Genesi e Messa arcaica.
L’uomo (ritorno alle origini)
Il ritorno a Milo, sull’Etna, segna una vita appartata dedicata a meditazione, studio, pittura e composizione.
Il Maestro (come un diamante)
La sua figura di riferimento culturale, generosa e rigorosa, rifiutando nettamente ogni etichetta di guru o simili; centrale il sodalizio con Manlio Sgalambro, da cui nascono opere fondamentali.
Dal suono all’immagine (il cinema di Battiato)
L’attività cinematografica con film, documentari e colonne sonore definisce un vero “cinema di Battiato”, profondamente legato al suo pensiero.

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La mostra offre, inoltre, uno spazio ottagonale, simbolo dell’ottava musicale, assolutamente da provare, poiché un sistema di ascolto Dolby Atmos e la proiezione di cinque videoclip avvolgono il visitatore in un’esperienza multisensoriale in un crescendo di vibrazioni ed emozioni. Il percorso espositivo è completato da copertine di dischi, manifesti d’epoca, fotografie e oggetti rari, ma anche dal dono di potersi sedere proprio di fronte a quella finestra della sua villa, osservando il panorama tra le fronde degli alberi e provare a trovare “l’alba dentro l’imbrunire”.

Franco Battiato. Un’altra vita,
dal 31 Gennaio al 26 aprile 2026
Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
via Guido Reni 4 A – Roma
Orari museo
martedì – domenica 11 – 19
la biglietteria chiude un’ora prima
chiuso il lunedì
Franco Battiato. Un’altra vita € 10
Franco Battiato. Un’altra vita + biglietto intero del Museo € 20
Franco Battiato. Un’altra vita + biglietto ridotto del Museo € 17
info maxxi.art






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