Top News

  • Oscars 2013 – I verdetti degli Academy Awards
  • Les Misérables – Recensione
  • Il Corriere – The Mule – Recensione
  • Noi e la Giulia – Recensione
  • Max Gazzè, la magia dell’Altrove
  • Due date italiane per i Beach Boys
  • Star Wars La Minaccia Fantasma 3D: prime impressioni
  • Svelate le prime date del “The Born This Way Ball Tour 2012-2013” di Lady GaGa!
  • Milano Cortina: danza al gran finale!
  • Marilyn Manson torna in Italia
≡ Menu
  • Accedi/Registrati
InsideTheShow.it
≡ Menu
  • Home
  • Cinema
    • Notizie
    • Cinema indipendente
    • Articoli
    • Recensioni
    • Cortometraggi
  • Notizie locali
    • Alessandria
    • Bari
    • Bergamo
    • Bologna
    • Cagliari
    • Caserta
    • Cremona
    • Forlì
    • Genova
    • Livorno
    • Lucca
    • Messina
    • Milano
    • Napoli
    • Novara
    • Nuoro
    • Oristano
    • Palermo
    • Pisa
    • Ravenna
    • Rimini
    • Roma
    • Sassari
    • Siracusa
    • Torino
    • Treviso
    • Trieste
  • Eventi
    • Mostra del Cinema di Venezia
    • Festival di Roma
    • Giffoni Film Festival
    • Lucca Film Festival
    • Napoli Film Festival
    • Taormina Film Fest
    • Torino Film Festival
  • Interviste
  • Streaming
    • Disney+
    • Netflix
    • PrimeVideo
    • Now
    • Paramount+
    • Iwonderfull
    • Midnight Factory
  • Homevideo
  • Musica
  • Libri
  • Varie
Ti trovi qui: Home / Articoli / Disponibile su RaiPlay Pasolini di Abel Ferrara, con Willem Dafoe

Disponibile su RaiPlay Pasolini di Abel Ferrara, con Willem Dafoe

Luca Biscontini Articoli Ott 14th, 2022 0 Comment

Disponibile su RaiPlay Pasolini, un film del 2014 diretto da Abel Ferrara, che si concentra esclusivamente sulle ultime ore di vita di Pier Paolo Pasolini. Pasolini è interpretato da Willem Dafoe e il ruolo di Ninetto Davoli è di Riccardo Scamarcio. Nel cast è presente anche lo stesso Davoli, nel ruolo di Eduardo De Filippo. Il film, che ha partecipato alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e al Toronto International Film Festival e i cui dialoghi sono in tre lingue (italiano, francese, inglese), mostra episodi reali ed immagini dal sapore onirico di scene immaginate dallo stesso Pasolini nelle sue opere. Il film è stato distribuito nelle sale italiane il 25 Settembre 2014 dalla Europictures. In Italia il film ha avuto un buon successo come negli Stati Uniti. Con Willem Dafoe, Valerio Mastandrea, Adriana Asti, Maria De Medeiros, Riccardo Scamarcio, Giada Colagrande, Ninetto Davoli, Salvatore Ruocco.

Trama
Le ultime 24 ore della vita di Pasolini fino all’alba del 2 novembre 1975, quando il suo corpo senza vita viene ritrovato all’idroscalo di Ostia. E anche le (ri)costruzioni immaginate di un possibile film tratto da Petrolio e di Porno-Teo-Kolossal. In concorso a Venezia.

“Sono cresciuto vedendo i suoi film e certo lui non è cresciuto vedendo i miei. Io sono buddista e il mio insegnamento è che si medita sul proprio maestro: io ho assorbito il suo lavoro e facendo questo film, incontrando le persone che lo hanno amato e conosciuto e dirigendo Ninetto (Davoli), mi sono avvicinato al mio maestro. Molte delle cose dette in passato non passano un esame accurato. Ci sono ancora oggi questioni confuse. Un’inchiesta letteraria non è un’inchiesta giudiziaria e io lo dico come amico e collaboratore di Saviano. Al centro del film abbiamo messo i fatti certi anche perché crediamo che il processo del 1976, conclusosi con la sentenza di omicidio a carico di Pelosi in concorso con ignoti, sia giusta. Non ho fatto un lavoro di imitazione ma neanche di interpretazione, ho cercato di abitare la sua vita e di incarnare le sue azioni e le sue riflessioni in quelle ultime ore provando sentimenti forti e complessi. Pasolini era un uomo contro. Era un omosessuale nel periodo prebellico, ha vissuto la dittatura del fascismo e poi sotto gli americani si è scontrato con il consumismo. Era un personaggio che apparteneva a un’altra epoca, a un’altra generazione, come mio padre e mio nonno. Non avevano paura di nulla e P.P.P. era ogni giorno in tribunale. Tutto quello che faceva era nel mirino dei critici o della giustizia. Avrà avuto 32 o 33 denunce. Ma gli entravano in un orecchio e gli uscivano dall’altro. Ha sempre seguito le sue idee come i cavalli con i paraocchi. Pier Paolo voleva rappresentare un certo tipo di cinema, non violento, diciamo reale e questo sconvolgeva la gente”.
(Abel Ferrara)

“Un progetto coltivato da moltissimi anni, questo Pasolini secondo Abel Ferrara. Il cinema di Abel Ferrara, nel rispetto dei codici di genere e produttivi, è come se nascesse già compiutamente manierista. È la violenta visceralità del suo sguardo e del suo approccio alla materia del noir a scavalcare la forma al punto da incrinarla e a insinuare che anche in opere non perfettamente bilanciate pulsasse dell’altro. Coloro che imputano anche a Pasolini un mancato controllo formale da parte di Ferrara, accennando a momenti estremamente riusciti e ad altri che sembrano invece quasi improvvisati nella loro crudezza e approssimazione, pur centrando quello che è ormai il cuore stesso del gesto filmico ferrariano, non riescono a coglierne il senso e di conseguenza faticano ad accettare che è esattamente in questo spaesamento che si colloca il fare cinema di Ferrara. Rispetto alla regola del biopic hollywoodiano e di quello del cinema civile italiano, Ferrara non si presenta né con rivelazioni inedite né tanto meno offre il suo film con i crismi di un’operazione filologica. Pasolini secondo Ferrara è soprattutto un luogo. Una pura creazione filmica. Ed è in questo luogo, nel quale si accede da diverse strade, essendo questo un luogo aperto, poroso, che Ferrara costruisce un racconto lirico, come un saggio in forma di poesia. Abbracciando senza alcuna remora i precetti pasoliniani del cinema di poesia, Ferrara non rinuncia certo a dichiarare che quanto vediamo sullo schermo non è il poeta friulano ma l’immagine che di lui ha creato un regista e che pertanto va letta e giudicata non rispetto ai suoi presunti indici di realtà ma in funzione del lavoro necessario a crearla. Purissimo e commovente film saggio, nel quale a tratti si ha quasi l’impressione di percepire il respiro di Ferrara dietro le immagini, Pasolini gioca audacemente lo scarto fra immagine e verosimiglianza lasciando che sia sempre lo spettatore a organizzare le fila delle immagini. Ferrara, lui apre tutte le finestre e il mondo entra da ogni parte. E quest’invasione è proprio una delle ragioni portanti del film. Il film non è solo proprio come non lo è il mondo e come non può esserlo il regista. Nel fare, nel lavorare, ci si contamina. Si diventa altro. E anche Pasolini non è più Pasolini. Intitolandosi semplicemente Pasolini, e spingendo così sino al limite estremo l’identificazione fra il film (in quanto oggetto) e il poeta, Ferrara è come se spostasse il tentativo di un ritratto non rispetto alla storia messa in scena quanto al lavoro necessario a realizzarlo. Come dire che è il processo stesso ad aspirare a essere pasoliniano. Lì e non altrove vive la lezione e la voce non conciliata del poeta. Non si tratta quindi di mimetismo, nonostante l’altissima prova di Willem Dafoe, apice di una carriera esemplare, ma di comprensione e compassione. L’attore, infatti, spingendo verso una somiglianza quasi mimetica, aiutato anche dai consigli e dai ricordi di Ninetto Davoli, arricchendo la performance dell’attore di dettagli come la catenina visibile al collo, è come se invocasse non una sospensione dell’incredulità ma rivelasse chiaramente l’artificio della creazione attoriale. Willem Dafoe, infatti, interpreta Willem Dafoe che si cala nel ruolo di Pasolini. Pasolini, il poeta ucciso a Ostia, è l’assenza. L’immagine non vista ma sempre evocata. Pasolini, il film, assume lucidamente su di sé questa assenza e la erge a fulcro sul quale far muovere tutte le figure che concorrono al gioco del sortilegio e dell’incanto: rendere visibile l’invisibile. Ed è solo in quest’angolo di mondo, apparentemente sottratto alle regole riconosciute e condivise del cinema, che la libertà stessa del fare cinema torna genuinamente a provocare scandalo, ossia a essere sottratta all’influenza dei linguaggi dominanti. Scelta, questa, inutile sottolinearlo, essenzialmente pasoliniana. Solo in un luogo dove si discontinua il “parlare-cinema” maggioritario è possibile ipotizzare un’altra parola in grado di tracciare differenze significative. Ferrara, come mettendo in scena un paradossale analfabetismo di ritorno – tanto radicale, infatti, è lo scarto del suo film rispetto al panorama cinematografico attuale – filma il suo Pasolini come da un luogo virtualmente privo di cinema, ritrovando in questo modo una struggente purezza cittiana”.
(Giona Nazzaro, www.temi.repubblica.it/micromega, 28 Settembre 2014)

Condividi

  • Twitter
  • Facebook
  • G-plus
  • Linkedin
  • Reddit
  • Pintrest

Luca Biscontini

Articoli correlati

Milano Cortina: danza al gran finale!

Danza

Milano Cortina: danza al gran finale!

Giannarita Martino Feb 19th, 2026
San Valentino: l’ammmore nell’opera

Classica ed Opera

San Valentino: l’ammmore nell’opera

Ippolita Papale Feb 13th, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Link Utili

  • Accedi/Registrati
  • Redazione
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Privacy e Cookie Policy

Notizie

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.
28Nov2025 0 Comment

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al quinto Premio

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.
16Nov2025 0 Comment

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.

A Romaeuropa il 16 novembre gran finale del Festival internazionale più stimolante

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.
16Nov2025 0 Comment

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.

Genova, 13 novembre 2025 – L’Eredità dello sguardo critico: nasce il Critic’s

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi
14Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il secondo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
09Nov2025 1 Comment

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre

Genova, 7 novembre 2025 – Si avvicina la scadenza per partecipare al

Eternity di David Freyne
07Nov2025 0 Comment

Eternity di David Freyne

Eternity di David Freyne, protagonisti Miles Teller, Elizabeth Olsen, Callum Turner e

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”
07Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”

Pubblichiamo la recensione di Emanuele Antolini di Valpolicella (Verona) per il film

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi
05Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il primo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre
26Ott2025 0 Comment

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre

Il documentario “Roberto Rossellini – Più di una vita”, di Ilaria de

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet
14Ott2025 0 Comment

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet

L’ATTESISSIMO FILM EVENTO DI JOSH SAFDIE CON TIMOTHÉE CHALAMET AL CINEMA DAL

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!
07Ott2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!

Venerdì 6 ottobre 2025, nel contesto del Festival Ottobre Alessandrino, sono stati

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre
27Ago2025 0 Comment

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre

Un’ondata di ospiti invade la spiaggia di Venezia Cult! Svelato il programma

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025
19Ago2025 0 Comment

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025

Il conto alla rovescia è cominciato. Dal 28 al 30 novembre 2025

Premio Adelio Ferrero 2025
23Mag2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025

BANDO DI CONCORSO  DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2025 – 41esima edizione
15Mag2025 0 Comment

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2025 – 41esima edizione

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2025 – 41esima edizione Per

Chi Siamo

InsideTheShow.it è un sito di informazione fondato da Bianca Ferrigni e Davide Vignola che segue il mondo del Cinema in ogni suo aspetto. Scopo del sito è quello di fornire un flusso di notizie costante che spazi dalle ultime news alle uscite previste, passando per recensioni, anteprime, speciali su eventi di particolare rilievo e interviste. Il sito è autofinanziato. Obiettivo principale è garantire la qualità dei nostri contenuti editoriali e proseguire nella costruzione di un giornale indipendente, libero da "padroni".

Ultime Notizie

Milano Cortina: danza al gran finale!
Feb 19th, 2026

Milano Cortina: danza al gran finale!

San Valentino: l’ammmore nell’opera
Feb 13th, 2026

San Valentino: l’ammmore nell’opera

A man and a woman di Lee Yoon-ki
Feb 13th, 2026

A man and a woman di Lee Yoon-ki

Commenti Recenti

Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri: Interventi critici al DGF 2025.
Si chiudono i lavori del Dubbing Glamour Festival a Genova
Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 2025 a Genova

Iscriviti alla Newsletter

Copyright ©2023 InsideTheShow.it
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Alessandria, n. 53 del 13 Maggio 2019 - Direttore: Giorgio Simonelli
ISSN: 2704-6133