Abbiamo intervistato l’affascinante e talentuosa Elda Alvigini, attrice cinematografica e teatrale dalla carriera costellata di titoli e registi importanti. Solo per citarne alcuni, in ordine sparso: Marco Risi, Liliana Cavani, Claudio Caligari, Marco Bellocchio, Giovanni Veronesi… Ma Elda è anche conosciuta per la sua ricca carriera televisiva, ed è amata dal grande pubblico per il personaggio di Stefania Masetti della serie: I Cesaroni.
A teatro, al Piccolo Eliseo di Roma, ha avuto molto successo con Inutilmentefiga testo da lei scritto ora riproposto nel 2025 come romanzo:
Inutilmente figa di Elda Alvigini (Santelli Editore).

Elda, cosa significa per te oggi l’espressione “Inutilmentefiga”? È ancora un marchio
ironico o un’etichetta pesante?
Era il mio modo di rispondere alle persone che mi ritenevano una figa per le cose che facevo e che avevo faticosamente raggiunto magari, ma io ho sempre risposto “Inutilmentefiga!” proprio a sottolineare che ciò che può sembrare bellissimo e di valore per gli altri magari uno non se lo vive per niente bene, non si sente affatto realizzato e soddisfatto, perchè sentimentalmente le cose non vanno come vorresti, diciamo che è ironicamente tragico, ma calzante.
Nel libro racconti spesso di scelte “sbagliate”: pensi che siano state davvero errori o tappe necessarie?
Non sai che sono errori mentre fai quella scelta, anzi credi sia proprio la cosa giusta da fare, è questo l’essere inutilmentefiga, potresti capirlo, arrivarci, ma niente, l’autosabotatore che è in te esce e schiaccia il pulsante sbagliato.
La tua famiglia, con le sue storie anticonformiste, ha avuto un ruolo fondamentale nella tua identità. Se dovessi descrivere con una sola parola tua madre e tuo padre, quali sceglieresti?
Due giovani idealisti.
La figura di tua nonna Elda e la sua amicizia con Giulia Occhini sono centrali: cosa ti ha insegnato davvero quella storia d’amore e scandalo?
Invidio molto a tutte e due il coraggio e la passione.
Crescere con genitori giovani, belli e di sinistra: quali vantaggi e quali ferite ti ha lasciato?
Forse ho tratto vantaggi dalle ferite, nessun genitore pensa di ferire i propri figli ma poi tutti lo fanno, certamente non volendo, anzi pensando di offrirti il meglio.







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