Il 10 marzo al cinema La Compagnia, si è tenuta la conferenza stampa del Florence Korea Film Fest 2026 per presentare il programma della 24esima edizione.

Dal 19 al 28 marzo verranno proiettati oltre 70 film e verranno presentate ben 12 star del cinema internazionale, non solo con le proiezioni in sala ma anche con masterclass, incontri ed eventi speciali in cui sarà possibile approfondire anche cultura, tradizioni e musica.
Alla conferenza sono intervenuti: Giovanni Bettarini (assessore alla cultura del Comune di Firenze) che ha detto che ” Il programma di questa edizione ha pellicole e incontri con autori e registi di grande livello e non è più solo un film festival ma un evento sulla cultura coreana che ha sempre più agganci con quella italiana“. Iacopo Di Passio (presidente di Fondazione Sistema Toscana) ha ribadito che “Il festival, grazie al suo programma ricco di proposte inedite e alla presenza di star di fama mondiale, si conferma essere una delle manifestazioni cinematografiche più attese della regione Toscana“. Riccardo Gelli (direttore artistico del Florence Korea Film Fest) sottolinea che “da ventiquattro anni questo festival porta a Firenze il meglio del cinema Coreano” e ha poi informato che il film di apertura sarà People and Meat di Yang Jong-hyun mentre quello di chiusura sarà Homeward Bound di Kim Dae-hwan. Caterina Liverani (critica cinematografica e curatrice della sezione Orizzonti coreani) ha informato che “uno dei temi fondamentali di quest’anno è la famiglia. I legami e soprattutto il rapporto tra genitori e figli entrambi adulti, quando si inizia a capire che un genitore non è solo un genitore ma anche un essere umano con desideri, sogni e paure“. Veronica Croce (curatrice della sezione K-Cinema Today) ha parlato di cinema indipendente coreano e di come questo si confermi “coscienza critica di una nazione mettendo al centro la Storia. La narrazione si fa ponte tra la dimensione intima delle ferite private e la memoria collettiva che interroga il presente“.

Tra gli incontri più attesi di questa edizione c’è l’omaggio a Gong Yoo, un attore di grande prestigio le cui interpretazioni hanno emozionato milioni di persone in tutto il mondo, che il Festival celebrerà in una masterclass e ripercorrendo, con 6 titoli, le tappe principali della sua carriera. Silenced, The Suspect, A man and a Woman, The Age of Shadows, Kim Ji-young, Born 1982 e Train to Busan. L’attore riceverà la pergamena ufficiale del Comune di Firenze e il premio del festival, sigillo definitivo del suo legame con l’Italia.

Tanto atteso anche Yeon Sang-ho che il festival celebrerà con una retrospettiva. Dall’animazione cruda al live action globale, sarà un viaggio che parte dalla violenza sociale di The King of Pigs e dal fanatismo di The Fake, per poi esplodere nell’apocalisse zombie che ha sconvolto il mondo da Seoul Station al cult assoluto Train to Busan, fino all’adrenalinica Penisula. Yeon Sang-ho riceverà l’omaggio ufficiale della città con la consegna della pergamena da parte del Comune di Firenze e il premio del festival.

Le masterclass sono un modo per avvicinare autori e pubblico e iniziano con quella di Gong Yoo “il sentimento di un attore” il 21 marzo (già sold out), dove si parlerà del mestiere dell’attore e del racconto umano che si cela dietro ogni interpretazione. Per poi proseguire il 25 con il regista Yeon Sang-ho “realismo e distopia”, il 26 con Anna Bonita (Hwang Ka-eun) e Nam Jung-hoon “ciak con Venere” dedicata ai webtoon che sono uno dei fenomeni più influenti dell’industria coreana. Infine il 27 marzo ci sarà l’incontro con il compositore Cho Sung-woo “dal silenzio alla scena” dove l’artista condividerà il suo percorso creativo tra immagine e suono.

I film di maggiore successo in Corea del Sud sono presentati nella sezione principale Orizzonti Coreani, con una selezione di pellicole che riparte dal concetto di storie personali e universali. Si parte con Yadang: The snitch, un film d’azione che intreccia i destini di tre uomini. Si prosegue con The people upstairs, una commedia romantica che esplora le complessità delle relazioni intime moderne. Project Y, un film d’azione che segue la vita di due donne che sognano un futuro diverso mentre lottano per sopravvivere. The Mutation che pone al centro della storia un giovane di colore nato in corea ma da sempre discriminato. Chiude la sezione il drammatico The Journey to Gyeong-ju dove una madre in lutto per la perdita di una delle figlie, parte in cerca di vendetta insieme alle altre quando l’uomo responsabile della sua morte viene rilasciato.

La sezione di K-Cinema Today, dedicata ai lavori di giovani registi del cinema indipendente propone sei opere accomunate da uno sguardo intimo e anti spettacolare. Si parte con Hallan ambientato durante l’insurrezione del 3 aprile del 1948 a Jeju, Frosted Window che attraversa stagioni e ricordi nel quartiere Seochon di Seoul intrecciando frammenti di fantasia e memoria per ricostruire un ritratto intimo di luoghi e sentimenti cari al regista. Si prosegue con Halo che con lo sgaurdo di un giovane fattorino cerca di mettere in luce la pressione e le forme di violenza invisibile annidate nella quotidianità urbana. The Price of Goodbye in cui due fratelli in difficoltà economiche organizzano un finto funerale per ottenere denaro. Florence knockin’ on you racconta di un uomo che, dopo un licenziamento, parte per Firenze e ritrova il coraggio di mettere in discussione la propria vita. La sezione viene poi chiusa da Sumbisori che mette a confronto tre generazioni di haenyeo, le tradizionali pescatrici di Jeju.

Corto, Corti! torna anche quest’anno con uno sguardo sul cinema contemporaneo e sulle storie dei giovani registi coreani. In programma ben 48 titoli su temi che spaziano dall’identità e le relazioni umane, alla tecnologia e all’ambiente.
Il concerto finale di Cho Sung-woo, tra i compositori più raffinati del cinema e della televisione coreana, sarà uno degli eventi speciali del festival sabato 28 marzo alle 21, accompagnato dalla Florence Pops Orchestra, diretta da Carlo Chiarotti. Proporrà un viaggio musicale che attraversa oltre venti anni di carriera tra temi celebri e melodie entrate nell’immaginario pubblico internazionale.

La giuria che assegnerà il premio Festival Critics Award al miglior film delle sezioni Orizzonti e K-Cinema Today è composta da Federico Micali (regista e sceneggiatore), David Pacifici (conduttore radiofonico) Alessio Giorgetti (filmmaker indipendente), Isabella Ahmadzadeh (Art director e graphic designer), Kim Kyung-ok (produttrice locale e mediatrice culturale) e Yoon C. Joyce (attore sudcoreano naturalizzato italiano).






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