“Non c’è cosa peggiore di una persona che è morta dentro”…
Giancarlo Giannini torna dietro la macchina da presa per la seconda volta e lo fa con un racconto particolare, introspettivo, quasi una confessione personale.
Ti ho cercata in tutti i necrologi narra le vicende di un uomo palesemente debole e dai trascorsi velati da un ombra di ingenuità…. la propria.

Il protagonista, Nikita, autista di carri funebri sembra essere a stretto contatto più con la morte che con il contorno vitale dei personaggi che orbitano intorno al suo cammino fino al momento catartico di un’azzardo pericoloso, che lo condurrà a desiderare di morire fino ed oltre l’incontro con una ricca femme fatale interpretata da Silva De Santis.
Una partita a poker, una solitudine disperata ed una folle e vertiginosa battuta di caccia sono le chiavi di svolta di un excursus narrativo che riesce però a convincere solo a tratti e quasi esclusivamente nella prima mezz’ora di film.
L’opera soffre di un loop di sequenze che cercano di marcare dei concetti più volte ripetuti e che non danno spazio reale alle emozioni dei nostri due protagonisti.
La fotografia ben curata riesce, con un montaggio asincrono, a mantenere alta la soglia di attenzione dello spettatore oltre il limite possibile, ma non basta.
La recitazione, nonostante si tratti di un contesto al limite del surreale, non riesce a comunicare a pieno le sensazioni e le intuizioni del regista. Giannini come attore riesce a portare il suo personaggio ad un buon risultato agli occhi di chi lo sta osservando, ma nella parte comunicativa, quella del linguaggio cinematografico, presenta delle lacune che spesso coincidono con forti momenti di tedio che potevano essere scartate sul tavolo di montaggio.
Sembra trattarsi più di un esperimento di laboratorio filmico, che vorrebbe suonare certe corde, ma all’atto pratico, è incapace di leggere lo spartito.
Altra pecca che non riesce ad associare il flusso emozionale della pellicola con lo spettatore è la musica, totalmente fuori contesto e che alle volte ricorda i vecchi serial tedeschi degli anni 80.
Citazioni gradevoli sparse un po’ qua e là non aiutano di certo un film con delle forti lacune presenti sicuramente già in sceneggiatura.
“Ti ho cercata in tutti i necrologi” è un’opera decisamente voluta dallo stesso Giannini, che parte con uno sprint forte, surreale, che ci incuriosisce, ma che non riesce a portarci sulla vetta del messaggio e dell’emozione.
Scheda film
Titolo: Ti ho cercata in tutti i necrologi
Regia: Giancarlo Giannini
Cast: Giancarlo Giannini, F. Murray Abraham, Silvia De Santis, Jeffrey R. Smith, Jonathan Malen
Genere: Thriller
Durata: 90‘
Produzione: Magalì Production, Dean Film e Rai Cinema
Distribuzione: Bolero Film
Nazione: Italia
Uscita: 30/05/2013.






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