Top News

  • X-Files 2016 – Stagione 10 – Recensione
  • Batman v Superman: Dawn of Justice conquista il pubblico italiano
  • Romeo e Giulietta: originale o copia?
  • The woman in black di James Watkins – su Amazon Prime
  • I 50 anni di Morte a Venezia di Luchino Visconti
  • L’Eroe con Salvatore Esposito al cinema dal 21 marzo
  • C’era una volta Cary Grant: Indiscreto
  • L’onda pop coreana investe il Florance Korea Film Fest con gli “Annyeongbada”
  • “Le streghe di Salem” in uscita nelle sale italiane il prossimo 24 aprile
  • Bellaria Film Festival 2013: la scadenza del bando prorogata al 7 Aprile 2013
≡ Menu
  • Accedi/Registrati
InsideTheShow.it
≡ Menu
  • Home
  • Cinema
    • Notizie
    • Cinema indipendente
    • Articoli
    • Recensioni
    • Cortometraggi
  • Notizie locali
    • Alessandria
    • Bari
    • Bergamo
    • Bologna
    • Cagliari
    • Caserta
    • Cremona
    • Forlì
    • Genova
    • Livorno
    • Lucca
    • Messina
    • Milano
    • Napoli
    • Novara
    • Nuoro
    • Oristano
    • Palermo
    • Pisa
    • Ravenna
    • Rimini
    • Roma
    • Sassari
    • Siracusa
    • Torino
    • Treviso
    • Trieste
  • Eventi
    • Mostra del Cinema di Venezia
    • Festival di Roma
    • Giffoni Film Festival
    • Lucca Film Festival
    • Napoli Film Festival
    • Taormina Film Fest
    • Torino Film Festival
  • Interviste
  • Streaming
    • Disney+
    • Netflix
    • PrimeVideo
    • Now
    • Paramount+
    • Iwonderfull
    • Midnight Factory
  • Homevideo
  • Musica
  • Libri
  • Varie
Ti trovi qui: Home / Eventi / Andrea Crisanti, professore di microbiologia, parla ai ragazzi di Giffoni

Andrea Crisanti, professore di microbiologia, parla ai ragazzi di Giffoni

Giulia Ercolani Eventi Lug 24th, 2021 0 Comment

Previsioni per il prossimo futuro non se ne sente di fare, ma Andrea Crisanti, professore di microbiologia presso l’Università degli Studi di Padova, prestigioso curriculum accademico e volto noto della pandemia ancora in corso, ha una certezza: ”Se ripenso ai tanti passaggi – dice – che si sono succeduti dall’inizio, da febbraio del 2020 ad oggi, emerge chiaramente che avevamo la possibilità di fermare e di bloccare l’epidemia sul nascere e non l’abbiamo fatto. Si potevano prendere misure più efficaci e più tempestive, questo è sicuro”. Lo dice a Giffoni intervenendo nell’ambito della sezione IMPACT! davanti ad una platea di giovani attentissimi e partecipi.

La pandemia è stato anche un viaggio nelle emozioni. E Giffoni che è il luogo delle emozioni gli dà la possibilità di farlo. Emerge così il profilo dell’uomo ancor prima che dell’accademico: “Se devo individuare un momento veramente cruciale – ha raccontato Crisanti – è stato quando abbiamo avuto la notizia dei primi casi in Veneto. Ricordo che stavo per andare ad un congresso in Australia. Tutto quello che avevo imparato nella mia vita scientifica, tutte le esperienze maturate nel controllo delle malattie improvvisamente si sono come fuse insieme. È stato un momento di una creatività esplosiva. Ricordo che il 15 marzo, quindi a poche settimane dai primi casi, abbiamo realizzato degli studi che poi sono serviti per capire la dinamica di trasmissione dell’epidemia e sono stati utilizzati come paradigma per numerosi Paesi, purtroppo non in Italia, per contrastare il contagio. Abbiamo mobilizzato tutte le risorse a disposizione ed è stato incredibile vedere la volontà, la dedizione, l’entusiasmo di contribuire e fare qualcosa di utile”. Poi il risvolto della medaglia, legato alla gestione politica della pandemia: “Tutto questo –  ha aggiunto –  si è scontrato con l’incapacità della classe politica di recepire tempestivamente questi messaggi. Questo è stato molto frustrante. Ho avuto modo di constatare come in centri decisionali importantissimi sono state selezionate persone non adeguate. Venendo da un posto come l’Inghilterra, mi è sembrato di sbarcare su Marte. Abbiamo assistito a decisioni prese per piccoli interessi di parte, senza avere minimamente a riferimento il bene comune. Il 3 febbraio 2020, venti giorni prima dei primi casi, l’Università di Padova aveva messo a disposizione degli studenti che venivano dalla Cina la possibilità del test ed abbiamo iniziato a testare alcune persone. La notizia è stata recepita dalla comunità cinese che aveva chiesto di essere interamente monitorata. Questa cosa è trapelata sui giornali e la Regione Veneto ce l’ha impedito. Alla luce di quello che è accaduto dopo, con la scoperta degli asintomatici, con la presenza di persone infette individuate sugli aerei, questa cosa avrebbe potuto cambiare il corso dell’epidemia. Questa è stata la prima occasione persa”.

Ne sono seguite altre: “La seconda occasione persa – continua Crisanti – c’è stata quando abbiamo scoperto che  nel piccolo comune di Vo’ Eugeneo c’era il 3% di infetti. Nessuno ha capito la gravità di questa circostanza. Ci siamo sgolati in ogni modo ma siamo rimasti inascoltati perché quelli erano i giorni in cui la classe politica tendeva a minimizzare. Erano i giorni in cui Milano e Bergamo dovevano ripartire. Quelli per me sono stati i giorni della follia dell’Italia. Devo dire che il sindaco Gori è stato l’unico ad avere avuto l’onestà di dire che la sua valutazione è stata sbagliata. A Bergamo sono morte settemila persone. Ogni volta che penso alla sfilata dei camion dell’esercito non possono fare a meno di commuovermi”.

Spesso Crisanti è stato criticato perché autore di previsioni troppo nefaste, spesso ha avuto però ragione: “Non mi piace mai citarmi – spiega –  e non uso mai l’espressione “l’avevo già detto”. Ho sempre parlato con realismo e sulla base dell’analisi della situazione. Il resto sono manipolazioni portate avanti da parte di chi non è in grado di analizzare i dati ed allora banalizza. Il terrorismo lo fanno tutti coloro che hanno consentito la diffusione del contagio. Tutte le volte che i politici si sono piegati ad interessi di parte con posizioni demagogiche si sono resi colpevoli della diffusione del virus. Aggiungo anche che, alla luce di quello che hanno dichiarato i titolari dei bar e dei ristoranti, in questo caso si è persa anche una buona occasione per punire gli evasori fiscali”.

Ora siamo in estate che sembra essere la stagione più difficile per il contagio. E che preannuncia nuove chiusure e nuove limitazioni. Cosa non abbiamo imparato dallo scorso anno? “Sbagliamo – ha detto –  nel non comprendere qual è il valore delle misure di restrizione, il cosiddetto lockdown che è uno strumento estremo, che danneggia l’economia e fa una violenza inaccettabile sulla vita delle persone. A cosa serve? Serve per guadagnare tempo. Il lockdown non porterà i contagi a zero, ma quando ne esci hai pochi casi e hai messo in piedi una rete formidabile per bloccare qualsiasi inizio di trasmissione. Il primo lockdown è stato emblematico in questo senso perché poi non è stato fatto più niente e ci siamo trovati di fronte a mesi letteralmente buttati. Ad agosto dello scorso anno ho scritto al Governo dicendo che le cose non andavano per niente bene e poi ci siamo ritrovati di fronte alla seconda ondata, quella che da ottobre a gennaio ha fatto ottantamila morti. A fine anno è arrivata l’arma della salvezza e di nuovo non si è fatto niente con la speranza che il vaccino da solo potesse risolvere tutto. Ecco questa è quella che definisco una posizione da analfabeti di sanità pubblica. Il fatto è che dopo diciotto mesi ci sono politici che sono rimasti analfabeti e prendono decisioni che impattano sulla vita di ciascuno di noi”.

Oggi ci si affida al green pass. È sufficiente?  “Il green pass – spiega il professore Crisanti – non è uno strumento di sanità pubblica, è uno strumento di agibilità sociale. Oppure può essere un’arma di persuasione per vaccinarsi. Ma non c’è alcuno studio che dice che il green pass possa avere un impatto sulla trasmissione del contagio. Oltre che con le varianti vediamo come anche i vaccinati si infettano. Il fatto che l’introduzione del green pass porti ad un incremento nella vaccinazione è a mio avviso deprimente perché significa che una persona decide di vaccinarsi per andare al ristorante e non perché lo percepisca come un imperativo morale per se stesso, per la famiglia, per la comunità”.

Importante è che a vaccinarsi siano adesso i giovani. Giffoni è il posto giusto per dirlo: “Mi auguro – ha continuato – che i giovani decidano di vaccinarsi non per uscire con gli amici ma per senso civico. Dai 12 anni in su la competenza resta dei genitori e mi auguro che capiscano quanto è importante perché se l’immunità di gregge è un miraggio, non ci avviciniamo nemmeno se non si vaccinano i ragazzi”.

Come convincere chi non vuole vaccinarsi, resta un tema. “Credo che i no vax – ha spiegato – siano una minoranza in Italia.  C’è chi non si vaccina per ragioni religiose e su questo c’è poco da fare. C’è chi ha pregiudizi ideologici e questi sono i veri no vax. Poi c’è la fetta più grande che è costituita da quelli che hanno paura, che pensano molto ai possibili effetti collaterali perché ci sono in giro troppe notizie confuse. Io ho detto, e credo che fosse una posizione di buon senso, che ci si vaccina con i dati alla mano. Mi pareva una cosa lineare, ma sono passato per un no vax. Questo dà la misura di come il dibattito che c’è stato su questo argomento in Italia sia stato caratterizzato da assoluto provincialismo”.

La comunicazione non ha aiutato in questo senso, Crisanti ne è convinto: “Non ho social – aggiunge – perché i social sono polarizzanti. Ci sono quelli a cui piaci e quelli a cui non piaci ed è una reazione umana quella di cercare di accontentare quelli a cui piaci e di blandire quelli a cui non piaci e questo atteggiamento spesso porta a cambiare il messaggio, a condizionarlo. Non ho social proprio perché non voglio contaminare il mio pensiero. Questo fatto mi ha aiutato tantissimo perché sono passato attraverso tutte le polemiche senza entrarci mai dentro. Non ho vissuto questa esperienza in questo senso, come occasione di visibilità. Sono rimasto quello ero”.

Che autunno ci aspetta? Le dinamiche di contagio non sembrano rassicuranti: “Previsioni non ne voglio fare – così conclude il professor Crisanti – perché non vorrei azzeccarci un’altra volta come dice Crozza. Un’analisi la posso fare. Ci sono cose che possiamo controllare e cose al di là del nostro controllo ed è il rapporto reciproco tra questi fattori che determinerà la possibilità o meno di una nuova ondata. Un fattore che possiamo controllare è quello relativo alla vaccinazione. È necessario vaccinarci perché il vaccino dà una protezione. Non controlliamo, invece, la durata della protezione che nessuno conosce. Abbiamo dati di persone anziane che si sono vaccinate a gennaio e che si infettano e stanno anche molto male. Non bisogna generalizzare ma è un campanello d’allarme. E poi non controlliamo la generazione di varianti resistenti al vaccino. Cosa possiamo fare? Limitare la trasmissione del virus perché così si riduce il rischio di varianti e poi controllare gli afflussi, gli ingressi. Sul tracciamento, però, non si sta facendo più nulla. Su questo, ripeto, il green pass non serve, soprattutto se lo si dà anche a chi ha fatto solo una prima dose a conferma che queste decisioni vengono spesso assunte da chi non ha adeguate conoscenze scientifiche per farlo, un altro grave caso di analfabetismo”.

Condividi

  • Twitter
  • Facebook
  • G-plus
  • Linkedin
  • Reddit
  • Pintrest

Giulia Ercolani

Arthur dice sempre che dobbiamo dedicare del tempo anche alle cose che ci piacciono, altrimenti rischiamo di dimenticare come si fa ad essere felici [T.J. Klune]

Articoli correlati

Giffoni: Il più bel secolo della mia vita, Miglior film della sezione Generator +18

Notizie

Giffoni: Il più bel secolo della mia vita, Miglior film della sezione Generator +18

Giulia Ercolani Ago 2nd, 2023
I primi ospiti di #Giffoni2022

Eventi

I primi ospiti di #Giffoni2022

Giulia Ercolani Giu 16th, 2022

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Link Utili

  • Accedi/Registrati
  • Redazione
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Privacy e Cookie Policy

Notizie

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.
28Nov2025 0 Comment

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al quinto Premio

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.
16Nov2025 0 Comment

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.

A Romaeuropa il 16 novembre gran finale del Festival internazionale più stimolante

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.
16Nov2025 0 Comment

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.

Genova, 13 novembre 2025 – L’Eredità dello sguardo critico: nasce il Critic’s

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi
14Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il secondo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
09Nov2025 1 Comment

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre

Genova, 7 novembre 2025 – Si avvicina la scadenza per partecipare al

Eternity di David Freyne
07Nov2025 0 Comment

Eternity di David Freyne

Eternity di David Freyne, protagonisti Miles Teller, Elizabeth Olsen, Callum Turner e

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”
07Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”

Pubblichiamo la recensione di Emanuele Antolini di Valpolicella (Verona) per il film

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi
05Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il primo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre
26Ott2025 0 Comment

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre

Il documentario “Roberto Rossellini – Più di una vita”, di Ilaria de

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet
14Ott2025 0 Comment

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet

L’ATTESISSIMO FILM EVENTO DI JOSH SAFDIE CON TIMOTHÉE CHALAMET AL CINEMA DAL

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!
07Ott2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!

Venerdì 6 ottobre 2025, nel contesto del Festival Ottobre Alessandrino, sono stati

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre
27Ago2025 0 Comment

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre

Un’ondata di ospiti invade la spiaggia di Venezia Cult! Svelato il programma

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025
19Ago2025 0 Comment

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025

Il conto alla rovescia è cominciato. Dal 28 al 30 novembre 2025

Premio Adelio Ferrero 2025
23Mag2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025

BANDO DI CONCORSO  DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2025 – 41esima edizione
15Mag2025 0 Comment

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2025 – 41esima edizione

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2025 – 41esima edizione Per

Chi Siamo

InsideTheShow.it è un sito di informazione fondato da Bianca Ferrigni e Davide Vignola che segue il mondo del Cinema in ogni suo aspetto. Scopo del sito è quello di fornire un flusso di notizie costante che spazi dalle ultime news alle uscite previste, passando per recensioni, anteprime, speciali su eventi di particolare rilievo e interviste. Il sito è autofinanziato. Obiettivo principale è garantire la qualità dei nostri contenuti editoriali e proseguire nella costruzione di un giornale indipendente, libero da "padroni".

Ultime Notizie

Identificazione di una donna
Feb 25th, 2026

Identificazione di una donna

Labyrinth: 40 anni di magia e 10 senza il Duca Bianco
Feb 22nd, 2026

Labyrinth: 40 anni di magia e 10 senza il Duca Bianco

Inferno al Teatro dell’Opera di Roma
Feb 21st, 2026

Inferno al Teatro dell’Opera di Roma

Commenti Recenti

Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri: Interventi critici al DGF 2025.
Si chiudono i lavori del Dubbing Glamour Festival a Genova
Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 2025 a Genova

Iscriviti alla Newsletter

Copyright ©2023 InsideTheShow.it
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Alessandria, n. 53 del 13 Maggio 2019 - Direttore: Giorgio Simonelli
ISSN: 2704-6133