Le Quattro Stagioni danzate.
Hip-hop, danza contemporanea e breakdance a ritmo di Vivaldi.
Cosa succede quando le celebri Quattro Stagioni di Vivaldi incontrano l’Urban dance? Davanti a noi due mondi espressivi diametralmente opposti, segnati da confini lontanissimi; da un lato il rigore e la raffinatezza del repertorio barocco, dall’altro l’energia dell’hip-hop, l’irruenza della breakdance e l’anticonvenzionalismo della danza contemporanea. Può essere scontro oppure, come accade spesso in questi casi, amore a prima vista.
Lo scopriremo il 4 luglio con 4 saisons dansées, nella rassegna estiva di Santa Cecilia alla Basilica di Massenzio di Roma (all’interno del Parco Archeologico del Colosseo). 19 musicisti, 7 ballerini, 4 stagioni: un unico lavoro, frutto della collaborazione tra il corpo di ballo Compagnie Käfig e Le Concert de la Loge, ensemble diretto da Julien Chauvin, impegnato lui stesso come violino solista. In più la regia e coreografia di Mourad Merzouki.
Mosso dal desiderio di reinterpretare l’opera di Vivaldi, Chauvin restituisce alle Quattro Stagioni la loro dimensione più teatrale e descrittiva. Per un “racconto in musica” che trova nella danza variegate possibilità espressive. In questa rilettura originale le stagioni non vengono soltanto eseguite, ma prendono corpo attraverso il movimento. E trasformano così la musica in immagini, emozioni e narrazione. La dolcezza della primavera, la vitalità dell’estate, la malinconia dell’autunno e la forza dell’inverno “si materializzano” sulla scena; il dialogo virtuoso è trascinante, tra orchestra e ballerini. Un arazzo sonoro di straordinaria ricchezza in cui la tradizione si intreccia con la modernità della danza, nel sostegno dei contrasti che fondono piuttosto che separare. E lì dove Vivaldi apporta armonia e precisione, la danza introduce spontaneità esplosiva e fisicità.
Lo spettacolo è stato premiato da Opus Klassik come Innovative Concert of the Year 2025, ed è capace di abbattere le barriere tra generi e linguaggi artistici. Per pubblici diversi, avvicinati dalla potenza universale della musica e del movimento. Un’esperienza coinvolgente e sorprendente che rinnova lo sguardo su uno dei capolavori più amati di tutti i tempi.
Programma
SABATO 4 LUGLIO 2026 ORE 21
Basilica di Massenzio – Roma
Compagnie Käfig e Le Concert de la Loge
regia e coreografia Mourad Merzouki
violino solista e direzione Julien Chauvin
luci Cécile Trelluyer
LE QUATTRO STAGIONI HIP-HOP
LA STREET DANCE INCONTRA VIVALDI
L’Olimpiade: Sinfonia RV 725
La Primavera RV 269
Sonata per cello RV 43
L’Estate RV 315
Concerto per 4 violini op. 3 n. 10 RV580
L’Autunno RV 293
Sinfonia RV 151 “alla Rustica”
L’Inverno RV 297
Note biografiche

Il coreografo Mourad Merzouki, figura di riferimento del movimento hip-hop sin dai primi anni ’90, colloca il suo lavoro all’incrocio di molteplici discipline. Intorno alla danza hip-hop, esplorata in tutti i suoi stili, si innestano il circo, le arti marziali, le arti visive, il video e la musica dal vivo. Si dedica alla coreografia e nel 1989 crea la sua prima compagnia, Accrorap. Nel 1996 fonda una compagnia che prende il nome dal suo spettacolo inaugurale: Käfig. Questo nome esprime la sua volontà di apertura e il rifiuto di rinchiudersi in uno stile unico. Nel 2009 è nominato direttore del Centro Coreografico Nazionale di Créteil e della Val-de-Marne. Nel 2013 crea il festival Kalypso, offrendo un nuovo spazio di visibilità alle compagnie hip-hop nell’area dell’Île-de-France. Diventato nel 2016 consigliere artistico di Pôle en Scènes a Bron, mette in sinergia il Centro coreografico Pôle Pik e l’Espace Albert Camus con l’obiettivo comune di diffusione, formazione e creazione nello spettacolo dal vivo.

Julien Chauvin si è formato al Conservatorio Reale dell’Aia con Vera Beths, fondatrice di L’Archibudelli insieme a Anner Bylsma. Nel 2003 è stato premiato al Concorso Internazionale di Musica Antica di Bruges e da allora si esibisce come solista. Nel 2015 ha fondato una nuova orchestra, Le Concert de la Loge. Parallelamente, prosegue la collaborazione con il Quatuor Cambini-Paris, fondato nel 2007, con il quale esegue quartetti per archi. Julien Chauvin esplora la direzione musicale nello spirito della fine del XVIII secolo, adattando il suo metodo in base al repertorio, alla strumentazione o alle esigenze della partitura, dirigendo talvolta dal violino oppure con la bacchetta. Si è esibito come direttore ospite con orchestre ed ensemble quali la Budapest Festival Orchestra, la Kammerorchester Basel, la Gürzenich-Orchester Köln, l’Orchestre de chambre de Paris, l’Orchestre philharmonique de Strasbourg, l’Orchestre national d’Avignon-Provence, l’Orchestre national de Cannes.

La Compagnie Käfig viene fondata nel 1996 dal coreografo Mourad Merzouki e prende il nome dallo spettacolo inaugurale: Käfig. Dal 1996, 31 creazioni sono state presentate in 700 città e 65 paesi. La compagnia Käfig ha realizzato più di 4.000 rappresentazioni davanti a 2 milioni di spettatori. Il suo primo spettacolo firmato a suo nome, Käfig, nasce nel 1996 alle Rencontres Urbaines de La Villette a Parigi. Sul palco delimitato da una rete, un danzatore hip-hop e un’interprete contemporanea si sfidano per dialogare meglio. La Maison de la Danse di Lione, allora diretta da Guy Darmet, sostiene il progetto e accompagna da allora la maggior parte delle produzioni della compagnia Käfig.

L’ensemble Le Concert de la Loge è fondato nel 2015 dal violinista Julien Chauvin. Obiettivo del progetto è esplorare nuove forme di concerto, richiamando la spontaneità della prassi tardo-settecentesca, che mescolava diversi generi e artisti in un unico programma. Fin dalla sua fondazione, l’ensemble collabora regolarmente con solisti di fama internazionale come Karina Gauvin, Sandrine Piau, Philippe Jaroussky, Marina Viotti, Marie-Nicole Lemieux, Andreas Staier e Justin Taylor. Le Concert de la Loge si esibisce nelle principali sale da concerto come il Théâtre des Champs-Élysées, il Théâtre du Châtelet, l’Auditorium de Radio France, l’Arsenal de Metz, il Teatro Real, la Wigmore Hall, Bozar, la Philharmonie Essen e l’Halle Festival, oltre a diverse tournée internazionali in Sud America. L’ensemble è sostenuto dal Ministère de la Culture, dalla Regione Île-de-France, dalla Ville de Paris, da Abéo, dal Fonds de dotation Françoise Kahn-Hamm e dai mecenati membri del Club Olympe.






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