Three the movie. Ovvero quando il dramma puro ed intenso si fonde con sentimento, misticismo e religione. La regista Elisabetta Minen (che qui cura anche la sceneggiatura), assieme a Yassine Marco Maroccu, muove la macchina con incredibile maestria e ci accompagna, grazie ad un cast importante (Vivian Treschow, Alberto Torquati, Massimiliano Grazioli, Werner di Donato, Chiara Pavoni e Saverio Indrio), in un viaggio onirico, intenso e vibrante.
La trama: Pavel e Mehdi, giovani immigrati clandestini a Udine, il primo ebreo dall’Ucraina, il secondo dall’Iran, giovani, persi, in cerca di un loro posto nella società, vivono in un appartamento nel “ghetto” periferico di Udine pagando in nero un proprietario dalla dubbia moralità. Poi giunge Irene, che prende a cuore la storia di Pavel e cerca di aiutarlo, immergendosi a sua insaputa in una situazione complicata con risvolti incerti e pericolosi.
Un film particolare, pieno di venature che merita sicuramente più visioni: ogni particolare, ogni primo piano, ogni movimento di macchina è calibrato, voluto, cercato, agognato. Buona la fotografia. Il cinema italiano è vivo e vegeto e Three the movie lo dimostra!
Three the movie – Recensione
7
voto




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