Un film elettrico, un sali e scendi emozionante, da un’automobile all’altra in puro stile Fast & Furious! Ecco come definire questo adrenalinico capitolo dedicato a due dei personaggi della saga. Un The Rock immenso abbraccia uno Statham sempre più in forma: una coppia imbattibile che di certo non farà rimpiangere agli spettatori la visione.

La trama: Hobbs, veterano del Diplomatic Security Service, e Shaw, emarginato fuorilegge ed ex membro dell’esercito inglese, stringono una improbabile alleanza quando l’anarchico Brixton giunge in possesso di armi biologiche dal potenziale catastrofico… Come definire questo lungometraggio? Action comedy, road movie, thriller / spy… difficile. Molto più semplice è godersi gli effetti speciali, le scene d’azione pura e gli stunt che si susseguono nell’arco degli oltre 133 minuti! Un film costato ben 200 milioni di dollari (fonte: Wikipedia) mentre le previsioni al botteghino per il weekend di uscita parlano di 65 milioni di dollari di incasso (i più ottimisti si spingono a 80). Gli otto capitoli di Fast & Furious hanno totalizzato 5 miliardi al box office. Fast & Furious – Hobbs and Shaw non è l’ennesimo blockbuster. Non è l’ennesimo capitolo di un franchise consumatosi su se stesso come una candela. Le candele qui vibrano nel cofano per via della velocità a cui assistiamo, senza tempi morti, senza una sola scena inutile. Plauso a Chris Morgan (47 Ronin, Wanted, Cellular e la saga de Fast & Furious), sceneggiatore, che ha saputo evitare cliché e banalità non facili del mondo delle corse ma, ancor più, evitando di ammiccare ai capitoli precedenti. Una buona trama sostenuta da prove attoriali buone e da una regia (David Leitch – V per Vendetta, Atomica Bionda, Deadpool 2, The Order, John Wick) che fa quanto gli si chiede: intrattenere. Insomma… volete contenuti filosofici e domande universali? C’è sempre Cuàron per quello… Qui si viaggia veloce a bordo di macchine scintillanti. Guidano Dwayne Johnson e Jason Statham. Che fate… non allacciate le cinture?






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