“Pochi casi hanno innescato così tanta passione e diviso il mondo quanto “L’affarire Dreyfus”, aveva detto Roman Polanski presentando il suo ritorno al cinema con J’Accuse – L’Ufficiale e la Spia.
Dreyfus fu incastrato. In questo scandalo di vaste proporzioni, forse il più clamoroso del diciannovesimo secolo, si intrecciano l’errore giudiziario, il fallimento della giustizia e l’antisemitismo. Il caso Dreyfus divise la Francia per dodici anni, causando una vera e propria sollevazione in tutto il mondo, e rimane ancora oggi un simbolo dell’iniquità di cui sono capaci le autorità politiche, nel nome degli interessi nazionali.
Tutto è già stato detto su Dreyfus, condannato nel 1894, graziato nel 1899 e riabilitato nel 1906. Senza ricercare a tutti i costi un’analogia tra la propria vita e quella del capitano, le ragioni che hanno spinto Polanski a fare questo film non sono difficili da comprendere. Il tema centrale della storia, come del film Il Pianista, per il quale ha ricevuto l’Oscar come miglior regista nel 2003, sono la sopravvivenza, la solitudine, la giustizia, l’accanimento.
Il Circolo del Cinema Adelio Ferrero di Alessandria presenterà in anteprima il film di Polanski giovedì 21 novembre, alle ore 21. 15. Per il mese di dicembre il Circolo Ferrero organizza una retrospettiva dedicata al regista polacco (martedì 3 Il Coltello nell’Acqua e martedì 10 L’Inquilino del Terzo Piano.






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