Appassionati di gialli, di thriller, o di entrambi? Formato cartaceo, digitale, o qualunque esso sia? Ottimo. Siete allora nel posto giusto. Ma state tranquilli. Non è quello che pensate voi. Non si tratta assolutamente del ladro mascherato né della sua amata Eva Kant. Anche perché, il suo nome, si sa, ha la stessa radice ma finisce semplicemente con la K. Penserete che ci sia una connessione tra il famigerato uomo mascherato che sfreccia per la città di Clerville a bordo della sua Jaguar E-Type e il nome di questo film, ma credetemi, sono due storie completamente diverse e lontane tra loro “nel tempo e nello spazio”.
Il film in questione è un mix di emozioni e colpi di scena già dalle prime scene: stiamo parlando di Diabolique, probabilmente poco conosciuto nel mondo cinematografico. Il cast è formato in primis da due straordinarie attrici, entrambe con non poca esperienza cinematografica alle spalle: Isabelle Adjani e Sharon Stone. Uscito nel 1996, e diretto da Jeremiah S. Chechik, questa pellicola è un remake del film I diabolici, del 1955, di Henri-Georges Clouzot, tratto dal romanzo Celle qui n’était plus del 1952 di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, con l’ambientazione trasferita nei dintorni di Pittsburgh in Pennsylvania. Le due protagoniste principali, conosciute per tanti importanti film, come ad esempio Nosferatu, il principe della notte del 1979 di Werner Herzog (Adjani) e Basic Istinct (Stone), giusto per citarne alcuni, vestono il ruolo rispettivamente di una ex suora, Mia Baran, ereditiera di un collegio maschile, e una dipendente, Nicole Horner, insegnante di matematica. In mezzo, però, c’è Guy Baran (Chazz Palminteri: I soliti sospetti, Terapia e pallottole, e tanto altro), marito di Mia, nonché preside del collegio e uomo avido ma soprattutto infedele a tal punto da tradire la moglie con la stessa Nicole.

Durante un weekend, Mia invita Nicole a casa sua per organizzare un incontro con i suoi vicini di casa in modo da crearsi un alibi, dato che a breve le due donne attenderanno anche l’arrivo di Guy per parlare prima di divorzio e poi escogiteranno insieme un piano per liberarsi di lui dopo che, avendo scoperto il tradimento, si scatena una colluttazione tra moglie e marito che si degenera successivamente in azioni che porteranno alla prima probabile morte di quest’ultimo, essendo stato all’inizio addormentato con dei sonniferi dentro il suo bicchiere di whisky, poi affogato dentro la vasca da bagno di casa, e infine il corpo messo dentro un baule di vimini che viene successivamente svuotato dentro la piscina del collegio. Ma questo primo tentativo di omicidio non va a buon fine, dato che l’indomani mattina viene chiesto al custode di svuotare la piscina ma il corpo non c’era. Le condizioni di salute di Mia, che ha problemi al cuore, peggiorano. Nel frattempo ritrova anche la giacca del marito, che indossava la sera della sua presunta morte, lavata, stirata e appesa alla porta della sua camera del collegio. Dentro di essa vengono ritrovati alcuni oggetti, tra i quali un mazzo di chiavi di un motel e un rullino contenenti delle fotografie delle due complici mentre trasportavano il baule, delle quali Mia non ne era a conoscenza dell’esistenza né chi avrebbe potuto scattarle.
Giunge cosi un’altra figura sicuramente molto importante: la detective Shirley Vogel, interpretata da una strepitosa Kathy Bates (Misery non deve morire, Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, e tanti altri) la quale svolge indagini per capire la dinamica di questo delitto, e capisce subito, facendole alcune domande, che la Signora Baran le nasconde qualcosa. La conduce al collegio dove le fa conoscere anche Nicole, e comincia ad avere dei sospetti anche su di lei. Nel frattempo compare anche dal nulla una cera Lisa Campos, nonché amante di Guy, e anche incinta di lui, la quale chiede alla moglie dei soldi per poter abortire, e lei glieli da senza esitazione. Quest’ultima afferma anche di averlo visto durante la settimana, facendo capire a Mia Baran che sicuramente non è morto, anzi, è sicuramente vivo. Nicole cosi chiede a Mia il motivo per cui non le avesse detto niente di questa donna, ma lei afferma che l’ha fatto per non farla soffrire come già ha sofferto lei. Nicole Horner capisce che in realtà̀Guy non l’amava.
Successivamente, accade l’inevitabile: mentre Nicole esce dalla stanza del collegio, Mia trova Guy dentro la vasca da bagno, e, presa da una paura improvvisa, viene colta nuovamente da un attacco di cuore e cade a terra svenuta.
Nel frattempo Nicole, recatasi in farmacia, decide di tornare indietro da Mia, e la trova a terra in bagno con Guy che la guarda.

A quel punto, tutto il piano è molto chiaro: Nicole e Guy avevano deciso di liberarsi di Mia Baran terrorizzandola tanto da provocarle un attacco di cuore fatale. Tuttavia Nicole si rende conto del vero legame di amicizia che la lega a Mia e che entrambe erano state usate dallo stesso uomo che nel frattempo aveva una relazione con la Campos. Ma Mia non è morta, è solamente svenuta. La sua è stata solo una recita per cogliere di sorpresa il marito, il quale, poco dopo, avrà una forte discussione con Nicole, susseguita da una lotta, dove rischia quasi di morire, ma riesce a resistere e lo uccide insieme a Mia. Spettatrice di tutta la scena è proprio la detective Vogel che difende Mia senza arrestarla e sostenendo la legittima difesa.
Una volta chiusa questa faccenda, le due amiche si separano, dato che, per tutto quello che è accaduto, c’è stata una frattura, una spaccatura, della loro “amicizia” che le legava, soprattutto per il fatto che, dopo tutti gli avvenimenti, c’è stato come un forte tradimento da parte di Nicole nei confronti di Mia, e questo ha dovuto causare un allontanamento tra le due donne.

Ecco. Vedete? Ci sono tutti i tipi di emozioni: amore, odio, tradimento, menzogna, e chi più ne ha più ne metta. E questa volta ho voluto fare anche uno strappo alla regola e regalarvi la storia di questa pellicola, che magari già conoscerete e avrete avuto la possibilità di vederlo se siete grandi lettori e accaniti di questo genere. Se non l’avete ancora fatto, allora questa è l’occasione giusta.
Giudizio su questo film? Personalmente non lo conoscevo, dato che il mondo cinematografico è cosi grande che può capitare che ti possa sfuggire qualcosa, e devo dire che, da appassionato lettore e spettatore del genere, mi ha molto colpito e sono rimasto sorpreso, in maniera super positiva, in primis dalla bravura del cast, ma anche da tutto il contesto, dalla storia, dall’ambientazione, dalla scenografia. Insomma, da tutti gli elementi che lo compongono. Detto questo, prendete telecomando e divano, o mouse e computer, e sbizzarritevi nella ricerca di “Diabolique”.

Titolo originale: Diabolique
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno di uscita: 1996
Genere: thriller, giallo
Regia: Jeremiah S. Chechik
Produttore: James G. Robinson, Gary Daigler e Chuck Binder
Casa di produzione: Warner Bros., Morgan Creek Productions
Cast principale: Sharon Stone (Nicole Horner), Isabelle Adjani (Mia Baran), Chazz Palminteri (Guy Baran), Kathy Bates (detective Shirley Vogel)






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