Nei negozi dal 4 novembre, My Favourite Faded Fantasy è il nuovo lavoro di Damien Rice. Il cantautore irlandese che nei suoi precedenti due album ha incantato il mondo con la delicatezza della sua scrittura e l’armonia delle sue note, ci propone anche questa volta un lavoro eccellente. L’album, composto da otto tracce, è stato prodotto da Rick Rubin e pubblicato per Atlantic Records.
Tutto il disco segue un filo conduttore: l’amore. Un amore intenso e vissuto ma tormentato e ormai finito, un amore insostituibile che porta con sé nostalgia e consapevolezza.
My Favourite Faded Fantasy è la prima traccia dell’omonimo album. “Cause I’ve never loved, I’ve never loved. I’ve never loved, loved loved like you” è lo struggente ritornello della canzone manifesto. In questa come nelle altre canzoni c’è probabilmente tanto di un percorso, non solo professionale ma anche umano, che ha visto Rice separarsi dalla compagna e collega di sempre Lisa Hannigan. L’impeto del sentimento risuona nella musica, segnata da un crescendo, il cui ascolto genera nella mente un’immagine viva e definita.
In It Takes A Lot to Know A Man è il tempo il nostro grande maestro; le esperienze della vita, le storie d’amore e le delusioni ci inducono a guardarci dentro e conoscerci, è così che maturiamo una consapevolezza, una sorta di saggezza che ci aiuta a gestire meglio i rapporti con le persone che abbiamo accanto ( “It takes a lot to give, to ask for help, to be yourself, to know and love what you live with”). Straordinario l’arrangiamento musicale di questo brano; la canzone segue un’evoluzione dinamica funzionale a creare delle particolari suggestioni, si parte in modo delicato poi si continua con un crescendo che si arresta improvvisamente, segnando quasi un punto di rottura, un crollo emotivo scandito dal ritmo cadenzato del piano. A questo si aggiungono dei suoni onomatopeici e gli archi che riportano ad un nuovo crescendo sino alla chiusura del pezzo.
L’amore è un sentimento ricco di contraddizioni, che ci spinge a sorridere e gioire ma talvolta anche a soffrire, come Rice canta in The Greatest Bastard, in un testo che riprende un po’ il concetto di quell’Odi et Amo di catulliana memoria. Sussurrate le prime strofe, poi il brano si apre mettendo in luce la voce dell’interprete.
Dichiarazione di amore incondizionato anche nella ballata I don’t Want To Change You, singolo che ha anticipato la pubblicazione di questo disco. Colour Me In, canzone romantica e nostalgica, si apre con una chitarra e una voce sussurrata poi come in altri brani c’è un’evoluzione dinamica. The Box segue, invece, una linea dinamica più omogenea,con la voce del cantante in primo piano sin dall’inizio. Il pezzo è rock , ampio e intenso.
L’album si chiude con Trusty and True e Long Long Way; in questi ultimi due brani la linea melodica mostra un superamento di sentimenti negativi quali la sofferenza e il tormento e un’apertura verso qualcosa di diverso, assimilabile alla speranza.
My favourite Faded fantasy è un lavoro eccellente che coniuga perfettamente testo e musica. La sapiente attenzione riservata agli arrangiamenti musicali e il legame tra i vari testi, che sembrano concatenarsi e formare un grande racconto, fanno di questo disco una perla della musica internazionale.
Tracklist:
- My Favourite Faded Fantasy
- It Takes A Lot To Know A Man
- The Greatest Bastard
- I Don’t Want To Change You
- Colour Me In
- The Box
- Trusty And True
- Long Long Way







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