L’ultimo esilarante viaggio on the road che recupera il “gruppo di lupi” al completo. La cura mentale di Alan (Zach Galifianakis) inizia con una giraffa e finisce a Las Vegas, un déjà vu per raccontare cos’è successo veramente nei due capitoli precedenti e che fine faranno Alan, Phil, Stu e Doug.

Tutto iniziò con un addio al celibato a Las Vegas e qualche pillolina di rohypnol, niente di grave, a parte la sparizione del festeggiato, un matrimonio con una prostituta e uno psicopatico di nome Chow. Se però è vero che ad ogni azione corrisponde una conseguenza, l’altrettanta folle avventura in Thailandia (Una notte da leoni 2) è stata l’intermezzo costruito ad hoc per tenere il pubblico incollato alla sedia fino all’epilogo. Una conclusione che ha tutta l’aria di fare chiarezza e raccontare i retroscena dell’intera storia. “Stasera ogni cosa finisce dove ha avuto inizio” – dice Phil – e mentre Alan esulta, Stu maledice Las Vegas già abbondantemente provato. Il “branco” è tornato, così come lo stile di Todd Phillips: brillante, divertente e cartoonesco. In Hangover III il regista segue la ricetta base dei due successi precedenti, ma se prima l’adrenalina comico/seria indirizzava la storia tra post sbornia, bambini trovati in un armadio e scimmiette spacciatrici, adesso si concentra su Alan, personaggio che, alla fine dei conti, è la miccia e il motore di tutto. Poco importa quindi se al paradiso di cura mentale Nuovi Orizzonti non ci arriveranno mai, la sua crescita deve necessariamente comportare qualche rocambolesco imprevisto.
Una notte da leoni 3 inizia con la punta dell’iceberg e lentamente allarga il campo in una serie di reminescenze e risposte, si resta appesi sopra la suite del Caesar’s Palace Hotel, si assiste ad un innamoramento shock, si rubano lingotti d’oro e si ritrovano piccoli amici (riconoscerete Tyler?) e vecchie amiche. Stavolta il cattivo è interpretato dal mono espressivo John Goodman, adeguato per la parte del mastino killer, un irascibile uomo ossessionato dai soldi e col grilletto facile. I protagonisti restano fedeli ai loro ruoli, fatto che non ostacola il film, anzi coinvolge ancora di più coloro che fino a oggi hanno partecipato alle vicende con gli occhi eroici di Phil, con quelli spaventati di Stu o con quelli un po’ svitati e infantili di Alan. Messo da parte l’effetto sorpresa, il cerchio si chiude con scelte importanti e titoli di coda da non perdere, compresa la musica, che ai più non potrà non ricordare quel cazzotto dato da Mike Tyson ad Alan, cosa che non riuscì a fargli schiarire le idee, ma aumentò sicuramente l’attenzione del pubblico.
Il successo di questa trilogia sembra destinato a proseguire, non tanto perché le aspettative degli amanti del genere sono mantenute, quanto perché è facile essere attirati da un gruppo di scapestrati come questo e assistere al modo in cui tutte le volte, riescono a togliersi dai guai. L’atto finale di Una notte da leoni è una missione ironica di azione e di commedia, il riassunto degli effetti collaterali del passato e una buona dose di amicizia pazzoide. In fondo se ci si siede in sala non è certo per assistere a un funerale, anche perché appena Alan esegue la litania, il pubblico se la ride.
La frase: “Chow anche dislessico. Chow ha rotto il c…!” (Stu)
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Scheda film
Titolo: Una notte da leoni 3 (The Hangover III)
Regia: Todd Phillips
Cast: Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Ken Jeong, Heather Graham, Justin Bartha, John Goodman, Mike Epps, Sasha Barrese, Melissa McCarthy, Jeffrey Tambor, Gillian Vigman
Genere: commedia
Durata: 100‘
Produzione: Green Hat Films
Distribuzione: Warner Bross Pictures Italia
Nazione: USA
Uscita: 30/05/2013.






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