Top News

  • Collabora con noi
  • Tini – La Nuova Vita di Violetta: prima clip e pod del film
  • Dalla parte del cinema indipendente: il regista Simone Hebara – Intervista
  • UFFICIALE – Space Jam 2 arriverà nel 2017 con LeBron James
  • Amore tossico di Claudio Caligari finalmente in versione restaurata e in alta definizione
  • Attacco a Mumbai: le interviste e le nuove clip
  • Intervista a Trent Opaloch: “Captain America? Lo abbiamo reso reale”
  • Immoral Love – Recensione
  • Elysium: data di uscita, trailer e locandina
  • Intervista a Nicola Guarino: ‘Immoral Love’ e il cinema underground
≡ Menu
  • Accedi/Registrati
InsideTheShow.it
≡ Menu
  • Home
  • Cinema
    • Notizie
    • Cinema indipendente
    • Articoli
    • Recensioni
    • Cortometraggi
  • Notizie locali
    • Alessandria
    • Bari
    • Bergamo
    • Bologna
    • Cagliari
    • Caserta
    • Cremona
    • Forlì
    • Genova
    • Livorno
    • Lucca
    • Messina
    • Milano
    • Napoli
    • Novara
    • Nuoro
    • Oristano
    • Palermo
    • Pisa
    • Ravenna
    • Rimini
    • Roma
    • Sassari
    • Siracusa
    • Torino
    • Treviso
    • Trieste
  • Eventi
    • Mostra del Cinema di Venezia
    • Festival di Roma
    • Giffoni Film Festival
    • Lucca Film Festival
    • Napoli Film Festival
    • Taormina Film Fest
    • Torino Film Festival
  • Interviste
  • Streaming
    • Disney+
    • Netflix
    • PrimeVideo
    • Now
    • Paramount+
    • Iwonderfull
    • Midnight Factory
  • Homevideo
  • Musica
  • Libri
  • Varie
Ti trovi qui: Home / Recensioni / Stanlio e Ollio – Recensione

Stanlio e Ollio – Recensione

Mario Galeotti Recensioni Mag 2nd, 2019 0 Comment

Avventurarsi nelle biografie cinematografiche di personaggi famosi è sempre un terreno molto rischioso, ma non è il caso di Stanlio e Ollio (Stan & Ollie), il film diretto da Jon S. Baird appena uscito nelle sale italiane, che riesce in un’impresa apparentemente impossibile: riportare in vita la coppia comica più divertente e geniale in assoluto, grazie a un impeccabile make up e soprattutto alle straordinarie performance d’attore dei due interpreti, l’inglese Steve Coogan nei panni del sottile Stan Laurel e lo statunitense John C. Reilly in quelli del corpulento Oliver Hardy.

Questo bellissimo e commovente biopic è ispirato al libro di A. J. Marriot Laurel & Hardy, the British tours. Lo sceneggiatore Jeff Pope ha parlato di “storia d’amore tra due uomini” e in effetti è un’espressione più che legittima.

Divisi: un nuovo partner per Ollio

Nel cortometraggio di George Marshall Precipitati in un buco (Towed in a Hole, 1932) Ollio diceva a Stanlio: “ricorda… uniti stiamo su, separati andiamo giù”. Il film Stanlio e Ollio parte proprio da un accidentale momento di rottura nella carriera dei due comici. Siamo nella seconda metà degli anni Trenta, durante la lavorazione del lungometraggio I fanciulli del West (Way Out West, 1937). Si gira la famosa scena del balletto improvvisato sulle note di un motivo country che un gruppo di cowboy sta suonando sulla strada, all’ingresso del saloon: un duplicato della sequenza originale, dove Steve Coogan e John C. Reilly ripropongono con precisione le esatte movenze e lo stesso effetto di scanzonata allegria. Ma il clima, fuori dalla scena, è poco allegro. Stan Laurel è sempre più insofferente nei confronti di Hal Roach, vorrebbe che il loro compenso venisse aumentato, anche perché i due attori necessitano continuamente di soldi per via delle loro turbolente vite sentimentali e per far fronte alle esose richieste delle ex mogli. Ma Oliver Hardy è sempre molto cauto, non ama i contrasti, così è il solo Stan ad affrontare il produttore, che li tiene sotto contratto come coppia dal 1927 ma con accordi disgiunti, in modo da essere sempre in una posizione di forza nei confronti dei due attori e, in caso di contrasti, usare l’arma del ricatto minacciando di rescindere il contratto a uno dei due e rinnovarlo solo all’altro. Ed è quello che accade.

Ormai alle strette, Hal Roach rimprovera a Stan di non rispettare la clausola morale contenuta nel suo contratto continuando imperterrito a far parlare di sé e delle sue burrascose peripezie coniugali ormai di dominio pubblico. Stan replica rinfacciandogli una macchia nella sua reputazione: il tanto chiacchierato progetto di mettersi in società col figlio del duce, Vittorio Mussolini, per avviare una serie di coproduzioni che coinvolgessero maestranze americane e attori italiani, un’ipotesi che in effetti aveva suscitato aspre polemiche in ambito hollywoodiano e che si risolse in un nulla di fatto. Risultato di questa spiacevole diatriba è che Hal Roach decide di rescindere gli accordi contrattuali di Stan, ma non quelli del suo compagno Oliver che, con un po’ di dispiacere ma spinto dalla necessità di lavorare e rimpinguare il conto in banca, si trova a recitare con un nuovo partner, Harry Langdon, nel film Zenobia. La pellicola, aggiungiamo noi, uscì nel 1939 e fu un flop al botteghino: era chiaro che la nuova accoppiata comica non avesse alcun futuro.

Il litigio con il produttore

Con un salto di ben sedici anni, e il conseguente invecchiamento dei due attori e i sempre più marcati problemi di sovrappeso di Oliver Hardy, il biopic ci porta in Gran Bretagna nell’autunno del 1953, per raccontare l’ultima, malinconica tournée teatrale di Stanlio e Ollio. Ma cosa è successo in questo lungo arco di tempo? E’ bene ripercorrere brevemente ciò che nel film non viene spiegato.

In realtà, dopo I fanciulli del West la coppia di comici lavorò ancora insieme per Hal Roach in Avventura a Vallechiara (Swiss Miss, 1938) e Teste dure. Vent’anni dopo (Block-Heads, 1938). Solo allora si arrivò al fattaccio, con l’inaspettata esperienza solista di Oliver e l’insuccesso di Zenobia. Ma già nell’aprile del 1939 il produttore e Stan Laurel tentarono di appianare le divergenze siglando un nuovo contratto della durata di un anno che riunì il duo e portò alla realizzazione di due film: Noi siamo le colonne (A Chump at Oxford, 1940) e C’era una volta un piccolo naviglio (Saps at Sea, 1940). Tra uno e l’altro, presero parte anche a una produzione indipendente dal titolo I diavoli volanti (The Flying Deuces, 1939). Chiusa definitivamente, dopo quattordici anni, la prolifica collaborazione con Hal Roach, per il quale in pratica erano stati dei semplici dipendenti (anche se, va precisato, per contratto Stan Laurel aveva diritto a intervenire meticolosamente nella stesura dei copioni e nella costruzione delle gag), i due attori diedero vita alla “Laurel and Hardy Feature Productions” con l’intento di avere un maggiore controllo sulla loro produzione artistica e firmarono un contratto non esclusivo con la Twentieth Century Fox. Le sceneggiature messe in cantiere dalla Fox negli anni Quaranta portarono a un cambiamento nelle dinamiche della collaudata coppia. Anche se un film come Ciao amici! (Great Guns, di Monty Banks, 1941) fu, stranamente, un successo di critica e di pubblico, non si può certo parlare di una fase esaltante nella carriera di Laurel e Hardy, ma non si potevano permettere il lusso di rinunciare al lavoro, perché erano entrambi costantemente alle prese con richieste di alimenti, cause, ingiunzioni. Tra il 1941 e il 1945 recitarono in otto film, dividendosi tra Fox e MGM. L’ultimissimo titolo della loro filmografia è Atollo K (Atoll K, 1951), una produzione franco-italiana le cui riprese si svolsero nel Sud della Francia, con una lavorazione molto travagliata anche a causa dei sopraggiunti problemi di salute di Stan Laurel. In quell’occasione furono impegnati in un giro promozionale in alcune città d’Italia. Nel film avrebbero dovuto comparire anche Totò e Fernandel, che però si ritirarono dal progetto. Nel frattempo Oliver Hardy aveva sostenuto altri due piccoli ruoli solisti di bravo caratterista, uno in una pellicola prodotta da John Wayne dal titolo Il ritorno del Kentuckiano (The Fighting Kentuckian, 1949) e l’altro nel film di Frank Capra Le gioie della vita (Riding High, 1950). Nel 1952 si lanciarono in una prima tournée teatrale nel Regno Unito e in Irlanda, cui ne seguì una seconda tra il 1953 e il 1954. E torniamo al biopic di Jon S. Baird.

L’ultima tournée

Con il lungo salto temporale di sedici anni, il tour britannico intrapreso nel 1953 appare quasi come la diretta conseguenza del film Zenobia. Sembra cioè che Oliver, o Babe com’era soprannominato, inseguito dai rimorsi per aver procurato dispiacere all’amico recitando senza di lui, dopo tanti anni voglia farsi perdonare assecondando Stan nella decisione di recarsi oltreoceano per una serie di estenuanti esibizioni dal vivo e convincere un produttore londinese a fare un ultimo film: una parodia sulle gesta di Robin Hood, di cui Stan sta mettendo a punto ogni singola scena. Non è esattamente così. Come abbiamo visto, in quel lungo lasso di tempo sono successe molte cose e la breve separazione, anche se spiacevole, era stata in sostanza un incidente di percorso provocato dall’intransigenza di Hal Roach. Si tratta più che altro di una scelta funzionale al racconto su cui si concentra il biopic: il dolce racconto del crepuscolo di Stanlio e Ollio. Una licenza poetica che, tuttavia, non intacca minimamente il valore del film, meravigliosamente bello e toccante.

Nei teatri di periferia

Ritroviamo i nostri eroi in Gran Bretagna, dunque, alle prese con teatri di periferia e alberghetti modesti. L’aspetto divertente è che, oltre a vederli nelle classiche gag in cui si esibiscono sul palcoscenico, assistiamo anche nella vita di tutti i giorni a situazioni spassose che citano addirittura i loro stessi film più famosi. Ad esempio, costretti a trasportarsi da soli le valigie nei loro vari spostamenti, per guardare l’orologio Stan lascia cadere il grosso baule che sta trascinando su per le scale, con chiaro riferimento al celebre cortometraggio La scala musicale (The Musical Box, 1932) dove a scivolare giù per i gradini era un pianoforte. Si ride, ma con un fondo di amarezza. All’inizio del tour si registra una scarsa affluenza di pubblico. I teatri sono sempre mezzi vuoti, con grande delusione di Stan e Oliver. Ma poi, dopo un adeguato battage pubblicitario che prevede ripetute apparizioni pubbliche dei due vecchi divi ed eventi inaugurali, la tournée decolla e gli spettacoli in giro per il paese cominciano a registrare il tutto esaurito fino ad arrivare alle date di Londra al Lyceum Theatre, dove il duo viene raggiunto dalle rispettive ultime consorti: Ida Kitaeva Laurel (Nina Arianda) e Lucille Hardy (Shirley Henderson). Si ride ancora, questa volta con un quartetto, mariti e mogli: “due coppie comiche al prezzo di una” dice l’agente teatrale. Ma l’amarezza non ci abbandona. Da una parte vediamo l’umiliante attesa di Stan, che sta aspettando invano di parlare con il produttore cinematografico nei suoi uffici di Londra, per poi sapere da una segretaria che il film su Robin Hood non si farà per mancanza di finanziatori. Dall’altra, sempre in bolletta Oliver tenta l’ennesima puntata ai cavalli per recuperare la somma necessaria a comprare un braccialetto per la sua adorata Lucille, ma perde la scommessa.

La dura legge di Hollywood

Quanto può essere crudele l’industria dello spettacolo e in particolare Hollywood, che aveva relegato in cantina due mostri sacri della comicità. A questo punto si comincia a trattenere a stento le lacrime. Riemergono antichi rancori. Stan rinfaccia all’amico di aver fatto un film senza di lui e di non averlo mai aiutato a far valere le proprie ragioni con Hal Roach, pensando solo al golf e alle corse di cavalli. Oliver gli rimprovera di essersi sempre nascosto dietro alla macchina da scrivere, con la sua mania di controllare in ogni dettaglio la sceneggiatura e riscrivere i copioni: “tu hai amato Stanlio e Ollio, ma non hai amato me”, gli dice e dopo qualche giorno viene colpito da un lieve attacco cardiaco. Il resto della tournée sembra destinata a sfumare e l’ultimo film, frutto della creatività di Stan ma che non vedrà mai la luce, prende vita per un attimo soltanto nella loro immaginazione con la scena in cui Ollio cade nel lago: la scena di cui si è sentito parlare spesso e che indispettiva fortemente Lucille Hardy, preoccupata che il marito potesse farsi male. Dopo i dissapori, però, torna l’amore e riemerge, più forte di prima, il loro legame speciale. Si sorride commossi quando Oliver, riacquistate le forze, decide di continuare – non senza difficoltà – gli spettacoli previsti in Irlanda. Ma è l’ultima volta. “E’ stato bello finché è durato. Mi mancherà quando sarà finito”. In platea le due donne, sempre pronte a punzecchiarsi, finalmente si prendono teneramente per mano mentre i mariti si congedano dal pubblico con il balletto dei fanciulli del West e poi, inchinandosi per l’ultimo saluto, anche loro due si tengono la mano. Oliver Hardy morirà il 7 agosto del 1957. Si legge in un articolo pubblicato dopo la sua scomparsa: “Il sommo talento di saper curare con una bella risata è proprio solo dei grandi clown”. L’altro grande clown, Stan Laurel, morirà il 23 febbraio del 1965, dopo aver trascorso gli ultimi anni a scrivere nuove storie per gli immortali Stanlio e Ollio.

  • DATA USCITA: 1 maggio 2019
  • GENERE: Biografico, Commedia, Drammatico
  • ANNO: 2018
  • REGIA: Jon S. Baird
  • CAST: John C. Reilly, Steve Coogan, Danny Huston, Shirley Henderson, Stephanie Hyam, Nina Arianda,  Susy Kane, Rufus Jones
  • PAESE: Gran Bretagna, USA, Canada
  • DURATA: 97 Min
  • DISTRIBUZIONE: Lucky Red
8.5
voto

Condividi

  • Twitter
  • Facebook
  • G-plus
  • Linkedin
  • Reddit
  • Pintrest

Mario Galeotti

(Sestri Levante, 1974) Dottore di ricerca, saggista e pubblicista, collabora con le testate InsideThe Show.it e Carte di Cinema. E' autore di diversi libri: ricordiamo "Dino l'amico italiano. Vita e carriera di Dean Martin" (Falsopiano, 2017), "Immagini e presenze americane nel cinema italiano" (Europa Edizioni, 2018), "Peter Cushing e i mostri dell'inferno" (Falsopiano, 2020), "Il mio nome è Moore, Roger Moore" (Weird Book, 2023).

Articoli correlati

Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera

Festival

Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera

Laura Spagnolo Apr 29th, 2026
Intervista alla regista Elvira Gigante

Cinema indipendente

Intervista alla regista Elvira Gigante

Laura Spagnolo Apr 29th, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Link Utili

  • Accedi/Registrati
  • Redazione
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Privacy e Cookie Policy

Notizie

Intervista alla regista Elvira Gigante
29Apr2026 0 Comment

Intervista alla regista Elvira Gigante

Abbiamo incontrato Elvira Gigante, finalista con il suo film Follower #1 nella

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026
24Apr2026 0 Comment

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026 – 42esima edizione Per

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.
28Nov2025 0 Comment

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al quinto Premio

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.
16Nov2025 0 Comment

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.

A Romaeuropa il 16 novembre gran finale del Festival internazionale più stimolante

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.
16Nov2025 0 Comment

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.

Genova, 13 novembre 2025 – L’Eredità dello sguardo critico: nasce il Critic’s

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi
14Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il secondo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
09Nov2025 1 Comment

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre

Genova, 7 novembre 2025 – Si avvicina la scadenza per partecipare al

Eternity di David Freyne
07Nov2025 0 Comment

Eternity di David Freyne

Eternity di David Freyne, protagonisti Miles Teller, Elizabeth Olsen, Callum Turner e

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”
07Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”

Pubblichiamo la recensione di Emanuele Antolini di Valpolicella (Verona) per il film

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi
05Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il primo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre
26Ott2025 0 Comment

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre

Il documentario “Roberto Rossellini – Più di una vita”, di Ilaria de

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet
14Ott2025 0 Comment

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet

L’ATTESISSIMO FILM EVENTO DI JOSH SAFDIE CON TIMOTHÉE CHALAMET AL CINEMA DAL

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!
07Ott2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!

Venerdì 6 ottobre 2025, nel contesto del Festival Ottobre Alessandrino, sono stati

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre
27Ago2025 0 Comment

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre

Un’ondata di ospiti invade la spiaggia di Venezia Cult! Svelato il programma

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025
19Ago2025 0 Comment

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025

Il conto alla rovescia è cominciato. Dal 28 al 30 novembre 2025

Chi Siamo

InsideTheShow.it è un sito di informazione fondato da Bianca Ferrigni e Davide Vignola che segue il mondo del Cinema in ogni suo aspetto. Scopo del sito è quello di fornire un flusso di notizie costante che spazi dalle ultime news alle uscite previste, passando per recensioni, anteprime, speciali su eventi di particolare rilievo e interviste. Il sito è autofinanziato. Obiettivo principale è garantire la qualità dei nostri contenuti editoriali e proseguire nella costruzione di un giornale indipendente, libero da "padroni".

Ultime Notizie

Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera
Apr 29th, 2026

Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera

Intervista alla regista Elvira Gigante
Apr 29th, 2026

Intervista alla regista Elvira Gigante

Il Cammino di Davide Cappelletti
Apr 27th, 2026

Il Cammino di Davide Cappelletti

Commenti Recenti

Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 2025 a Genova
Roberto Lasagna
Il nuovo cinema greco tra racconto sociale e sperimentazione

Iscriviti alla Newsletter

Copyright ©2023 InsideTheShow.it
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Alessandria, n. 53 del 13 Maggio 2019 - Direttore: Giorgio Simonelli
ISSN: 2704-6133