A scanso di equivoci, Midsommar – Il Villaggio dei Dannati – non ha nulla in comune con Il Villaggio dei Dannati di Wolf Rilla, fantascienza del 1960, né col lungometraggio omonimo di John Carpenter del 1995. In tutti i film c’è qualcuno che, dalla metropoli, fa ritorno al piccolo centro natìo, nel quale accadono cose ben strane, ma nulla altro.

Midsommar (parola che indica una festa di mezza estate) porta la firma di Ari Aster, regista statunitense noto per l’esordio horror Hereditary – Le Radici del Male, record di incassi. Parimenti al precedente successo, Midsommar usa il codice iconografico e narrativo del terrore, mentre sta invece raccontando una dinamica umana e personale, spesso autobiografica. Ari Aster infatti ha dichiarato che una crisi di coppia e una serie di riflessioni personali autobiografiche hanno generato l’idea e la struttura del film.

Infatti la storia inizia proprio con due fidanzatini tra i quali lei, Dani (Florence Pugh) appare fragile, sensibile ed innamorata mentre lui, Christian (Jack Reynor) scontento e insoddisfatto, non trova il coraggio per troncare la relazione ma si limita e sfogarsi col suo piccolo gruppo di amici universitari. Le attenzioni e il bisogno di conforto di Dani sono per Christian motivo di seccatura, ma nel momento in cui la ragazza subisce il dramma del suicidio collettivo di sorella e genitori, si sente costretto ad invitarla a partecipare ad un viaggio che era stato inizialmente pensato solo per lui ed i suoi amici. Uno di loro, Pelle (Vilhelm Blomgren), sta per tornare nel remoto villaggio svedese in cui è nato, in occasione di una grande festa di fine estate, e i 5 ragazzi si mettono in viaggio con lui verso il festival. Troveranno un luogo idilliaco, nel quale tutti sono belli, biondi, accoglienti e vestiti di bianco.
E’ interessante notare come in un contesto così atipico, privo di ombre e di buio – letteralmente, perché in Svezia in estate, la notte non scende mai del tutto – l’orrore si materializzi sempre di più, in piena luce, tra fiori e colori sgargianti. C’è un simbolismo tra il tentativo di Dani di appianare tutte le controversie e non entrare mai in un litigio col fidanzato, esattamente come il non contraddirla mai di lui e la luce solare perenne che opprime il villaggio, generando in entrambi i casi una situazione innaturale, surreale e malata, che porta alla distruzione.
Gli abitanti del villaggio si stanno preparando ad un grande rituale, che avviene ogni 90 anni e che all’inizio sembra fatto solo di allegre danze e spiedini con le fragole offerti ai nuovi arrivati, ma che in realtà è l’evocazione degli spiriti dei morti e delle più oscure forze del male, esorcizzate attraverso una serie di sacrifici umani, ma i ragazzi se ne renderanno conto quando ormai è troppo tardi. Tra sorrisi, inviti e bucoliche dolcezze, essi infatti subiranno rapimenti, sequestri e lavaggi del cervello, plagiati e drogati. Disgregati al loro interno da competizioni fra maschi e una relazione di coppia fatta di insincerità, non riusciranno ad opporre resistenza di fronte ad una comunità nella quale, al contrario, vige il pensiero comune e la cui forza sta nella condivisione di tutto: il cibo, il sesso, il lavoro, il dolore, la crescita dei figli…
La scelta finale di Dani sarà fortemente simbolica di un processo di trasformazione irreversibile, dei vivi in morti e che sarà ancora più agghiacciante in coloro che sopravvivono.
Midsommar è il racconto di un viaggio parallelamente orrorifico in un villaggio dannato ma al contempo nella dannazione delle relazioni umane, quando vige il non detto, l’equivoco e la mancanza di amore, mentre il bisogno di aiuto, di appartenenza e la paura della solitudine la fanno da padroni.
Data di uscita: 25 luglio 2019
Genere: Horror, Drammatico
Anno: 2019
Regia: Ari Aster
Attori: Florence Pugh, Jack Reynor, William Jackson Harper, Will Poulter, Vilhelm Blomgran, Archie Madekwe, Ellora Torchia
Paese: USA
Durata: 147 min
Distribuzione: Eagle Pictures
Sceneggiatura: Ari Aster
Fotografia: Pawel Pogorzelski
Montaggio: Lucian Johnston
Produzione: B-Reel Films, Parts and Labor






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