Cose che succedono la notte è una lettura particolare, immersiva e a tratti può sembrare strana per chi non conosce lo stile di Peter Cameron ma è un racconto che vale la pena leggere anche solo per l’esperienza introspettiva che se ne ricava.
L’opera, a primo sguardo, è la storia di una coppia americana che si reca in un paese straniero non specificato, per adottare un bambino, ma già dal primo capitolo si capisce che non si è alle prese con un racconto realistico, è più che altro un sogno febbrile nel territorio incerto tra la vita e la morte, tra amore e distacco e tra attesa e congedo.

Questo stile glaciale si sposa bene con l’atmosfera fredda del romanzo, creando nel lettore una costante sensazione di sospensione, è un viaggio nel nulla del quale il lettore è consapevole fin dall’inizio.
Tuttavia, proprio in questo stato di sospensione si cela la forza della storia. Questo è un libro che non spiega e non promette nulla, all’apparenza sembra solo una lunga notte invernale da dover attraversare con la consapevolezza che forse l’alba non arriverà mai. Eppure in tutto questo gelo c’è un piccolo movimento: un briciolo di umanità, una parola di conforto detta al momento giusto o una carezza involontaria. Cameron qui lavora per sottrazione ma lascia affiorare una profonda e commovente malinconia.
Molti personaggi secondari popolano la narrazione anche più dei protagonisti stessi. Tutti sembrano personificazioni di qualcosa che va oltre la trama: la morte, la memoria, la cura e la follia.
Nulla è reale eppure tutto è vero come un sogno lucido. Il fatto che i protagonisti si affidino totalmente a queste ambigue presenze sottolinea la loro discesa nel mondo dell’invisibile dove la logica è sospesa e conta solo ciò che non si può spiegare.
In conclusione chi è disposto ad entrare nel gelo insieme ai protagonisti, sapendo ascoltare i silenzi, troverà in questa storia un’opera di rara intensità, una meditazione profonda sulla condizione umana. Peter Cameron ci consegna un romanzo che sembra uscito dal tempo ma che parla con urgenza al presente. In un mondo in cui si fugge dalla morte e si cerca disperatamente la distrazione, Cose che succedono la notte ha il coraggio di guardare in faccia l’inevitabile fine con grazia, pudore e uno stile letterario unico nel suo genere, è un libro che, una volta finito resta dentro come un sogno da cui non ci si sveglia mai del tutto.





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