Tancredi di Rossini al Teatro dell’Opera di Roma: l’orologeria di Mariotti, i fili di Emma Dante.
Fino al 29 maggio il Teatro dell’Opera di Roma propone Tancredi di Gioachino Rossini, con Emma Dante regista e Michele Mariotti alla direzione: imperdibile la combinazione tra i pezzi chiusi rossiniani, l’accuratezza della concertazione e i dettagli della regista. Sì, perché Mariotti è un esperto di Belcanto, possiede cura estrema nel rapporto orchestra/cantanti e accoglie con apertura le proposte registiche contemporanee. In più, ultimamente, noto che il suo studio allargato ad altri repertori produce effetti di grande qualità in tutto quello che dirige. Emma Dante, Leone d’oro alla carriera 2026 alla Biennale di Venezia, porta qui la sua radice sicula legata al repertorio dei pupi, con pupari a vista e una ipnotica dialettica tra chi muove e chi è mosso dai fili.
Ascoltate come direttore e regista ci raccontano l’opera:
Altra chicca la presenza di un contraltista, Carlo Vistoli nel ruolo del titolo, al posto di un contralto en travesti – donna – come usava all’epoca: qualcuno ha avuto da ridire su questa scelta rara, motivo in più per farsi un’idea andando di persona.

Nello stile musicale di Rossini troviamo quei crescendo che sono aumento della sonorità e della densità di strumenti/voci, troviamo le ripetizioni variate come sempre nel Belcanto, troviamo accelerazioni e concertati che ci tengono sotto pressione. E se ci divertiamo con le opere buffe di Rossini, in questa seria il genio Gioachino mantiene un’architettura classica ma ci inserisce un nuovo tipo di emozione più fragile, con una tensione prossima al romanticismo. Lo fa con la stessa accuratezza espressiva con cui farciva i suoi maccheroni con funghi e tartufo nero (la cucina del “che ci vuole?”, che potrebbe preludere a un capolavoro o a una ovvietà, a seconda della mano).
Il trailer vi regala qualche suggestione.
Facile ritrovarsi nella storia d’amore travagliata di Tancredi e Amenaide, dove ognuno tiene il punto dell’orgoglio, pur bramando un gesto d’amore. Non pensate alle gesta del cavaliere normanno. Qui Tancredi torna dall’esilio a Siracusa per ritrovare Amenaide, ma il padre di lei, Argirio, vuole darla in sposa a Orbazzano. Una lettera equivocata fa accusare Amenaide di tradimento e induce Tancredi stesso a dubitare di lei. La verità arriverà solo nel finale: troppo tardi oppure in tempo per salvare gli amanti, a seconda della versione. Ma a Roma, si opta per il finale tragico, più bello (forse, più vero).

Tancredi
Musica di Gioachino Rossini
Melodramma eroico in due atti
Libretto di Gaetano Rossi, da Voltaire
Durata: Parte I 65′ – Intervallo 30′ – Parte II 90′
Direttore Michele Mariotti
Regia Emma Dante
Maestro del Coro Ciro Visco
Scene Carmine Maringola
Costumi Emma Dante e Chicca Ruocco
Luci Luigi Biondi
Movimenti coreografici Manuela Lo Sicco
PERSONAGGI INTERPRETI
Argirio Antonino Siragusa / Enea Scala 22, 24, 29
Tancredi Carlo Vistoli
Orbazzano Luca Tittoto
Amenaide Martina Russomanno / Giuliana Gianfaldoni 26
Isaura Ekaterine Buachidze
Roggiero Maria Elena Pepi*
*Dal progetto “Fabbrica” – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma
Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma
https://www.operaroma.it/






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