L’ultima opera di Giuseppe Verdi, Falstaff, sbarca al Teatro dell’Opera di Roma (11 ottobre – 1 novembre). Il direttore Michele Mariotti sottolinea come per l’orchestra sia una sfida di virtuosismo e fantasia timbrica. La regista Tatjana Gürbaca sceglie un’ambientazione onirica nel Grand Hotel et de Milan, dove Verdi trascorse lunghi periodi negli ultimi anni della sua vita, e ci presenta un Falstaff filosofo, simbolo dei nostri desideri, immorale ma mai malvagio.

Falstaff 2026_Maria Agresta (Mrs. Alice Ford)_©Fabrizio Sansoni-Teatro dell_Opera di Roma2758.jpg
Il cast dà soddisfazioni e qui ascoltiamo l’intervista a Gürbaca e Mariotti:
Dopo che sor Giuseppe ci ha raccontato le tragedie shakespeariane di Macbeth e Otello, decide di concludere la sua carriera con una commedia, Falstaff (1893), su libretto di Arrigo Boito, tratto da Le allegre comari di Windsor e da Enrico IV di Shakespeare.
Falstaff è un vecchio cavaliere grasso, vanitoso e squattrinato. Vuole sedurre due donne sposate per impossessarsi dei loro soldi, ma le due lo scoprono e organizzano una serie di beffe ai suoi danni, coinvolgendo mariti gelosi e giovani innamorati. Tra bevute, capitomboli nel Tamigi e foreste incantate, gli inganni si moltiplicano. Alla fine, tutti ingannano tutti e la conclusione è una risata collettiva: «Tutto nel mondo è burla».
Trailer del Teatro dell’Opera di Roma:
Verdi esplora le contraddizioni della natura umana e prosegue la sua evoluzione stilistica all’opposto di forme tradizionali del melodramma. La musica corre, si interrompe, accompagna i gesti, segue gli sbalzi d’umore e trasforma le conversazioni in un gioco di incastri.
Ecco quattro ascolti per riconoscere alcuni degli elementi che ritroverete sparsi nell’opera.
«L’onore! Ladri!» | Falstaff, atto I
Declamazione rapidissima, ritmo incalzante e orchestra che commenta ironicamente ogni parola di questo monologo sarcastico.
«È sogno? o realtà?» | Ford, atto II
Canto appassionato e orchestra drammatica per un tradimento soltanto immaginato (e come siamo ridicoli quando il sospetto ci travolge, inutilmente). La gelosia diventa quasi una parodia del grande melodramma tragico.
«Sul fil d’un soffio etesio» | Nannetta, atto III
Voce leggera e orchestra trasparente connotano la finta apparizione delle fate.
«Tutto nel mondo è burla» | Fuga finale, atto III
Una fuga brillante in cui le voci si rincorrono e si sovrappongono. Verdi sceglie una delle forme musicali più rigorose per raccontarci che tutto il mondo è una burla e ride bene solo chi partecipa alla risata finale.
Insomma, un’orchestra sinfonica usata quasi come un ensemble da camera, dove gli strumenti si combinano continuamente in modi diversi: accompagnano le parole, rappresentano fisicamente i gesti e spesso sembrano commentare, con ironia, quello che i personaggi stanno dicendo. Il Novecento e il cinema sono alle porte, del resto, e questi sono mondi sonori che si incastrano. La pesantezza improvvisa e i gesti grotteschi di Falstaff raccontano il suo ego e la sua fame di vita. La rapidità e gli intrecci vocali delle comari diventano una sorta di intelligenza collettiva. Nannetta e Fenton, i due giovani innamorati, abitano un mondo musicale diverso, cantano invece di discutere o tramare. E poi c’è la notte nella foresta di Windsor, con fate e folletti, dove la musica crea un’atmosfera magica per quella che è una finzione. Teatro nel teatro.
Falstaff rappresenta quel mondo di identità costruite e di equivoci che si sovrappongono, a causa di persone convinte di poter controllare gli altri (che novità). Ma il vecchio cavaliere, dopo essere stato ingannato e umiliato, trova ancora la forza di ridere di sé stesso senza prendersi troppo sul serio. Vogliamo prendere spunto da lui?
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Falstaff
Musica di Giuseppe Verdi
Commedia lirica in tre atti, Libretto di Arrigo Boito
dalla commedia Allegre comari di Windsor e dal dramma dell’Enrico IV di Shakespeare
Direttore Michele Mariotti
Regia Tatjana Gürbaca
Maestro del Coro Ciro Visco
Scene Henrik Ahr
Costumi Silke Willrett
Luci Stefan Bolliger
PERSONAGGI INTERPRETI
FALSTAFF Luca Salsi
FORD George Petean
MRS. ALICE FORD Maria Agresta
MRS. MEG PAGE Carmen Artaza
MRS. QUICKLY Violeta Urmana
NANNETTA Marina Monzò
FENTON Dave Monaco / Pietro Adaini 13, 15, 20
DOTTOR CAJUS Carlo Bosi
BARDOLFO Paolo Antognetti
PISTOLA Gabriele Sagona
Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma
Nuovo allestimento Teatro dell’Opera di Roma
La prima rappresentazione è trasmessa in diretta su Radio 3.
La recita del 1° novembre è ripresa da Rai Cultura e trasmessa in diretta su Rai 3 e Rai Play.

Tatjana-Gürbaca_©Tobias-KruseOstkreuz






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