Presso il Cinema Adriano di Roma abbiamo assistito alla prima nazionale de Il Professor Cenerentolo, nuova commedia diretta ed interpretata da Leonardo Pieraccioni insieme a Laura Chiatti, Flavio Insinna, Davide Marotta e Massimo Ceccherini.
Sono passati 20 anni dal tuo esordio cinematografico, davvero tanto tempo. Ti senti più “professore”, o magari più “cenerentolo”? E cosa è cambiato nel tuo cinema e nel tuo modo di fare film?
E’ il tempo che passa, inevitabilmente. Laddove 10-20 anni fa mi sentivo un pochino più “cenerentolo”, devo ammettere che mi ci sento ancora, anche a fronte di un’età che ti fa un pochino più maturo. Da sempre ho tentato di raccontare al cinema la mia età. E’ chiaro che questo professore può cominciare ad essere più maturo: ha cinquant’anni, ha tutta una visione della vita più sobria e più disincantata, ma soprattutto sta vivendo una situazione di disagio data dal suo tentativo di rapina ma soprattutto data dal fatto che la figlia quattordicenne ha dei problemi nei suoi confronti. Il vero colpo, perché di colpi ogni tanto nel film si parla, è quello di recuperare la stima della figliola.
Pensi che invecchiare ti abbia migliorato?
Ricordo che con l’uscita de “I Laureati” credevo che la mia carriera cinematografica fosse arrivata all’apice, invece non lo so, continuo a divertirmi come quando avevo diciassette anni, sicché questo è fondamentale. Tra l’altro ho sempre detto che il cinema è l’amante ed il teatro è la moglie. E’ 20 anni che sto con l’amante, ma mi sono divertito tantissimo.
Il personaggio di Umberto si distacca dai tuoi canoni, come mai?
Ho cambiato il mio personaggio, dopo anni di commedie sentimentali ho pensato fosse ora di fare il punto della situazione. E’ questo il film, con un personaggio divertente che forse avrei fatto fare a Papaleo qualche anno fa, e che invece stavolta ho preso io. E’ un’opera in cui è fondamentale la fantasia, che in qualche modo nobilita le “marachelle”, in una sorta di sintesi tra commedia e cabarettismo. Mi piace pensare che i prossimi film abbiano le corde più ancorate alla realtà piuttosto che ad altro. Voglio sempre sentir ridere e gli attori con cui ho avuto la fortuna di lavorare mi hanno permesso di creare il mio nuovo personaggio. Conta la qualità e non la quantità dei coprotagonisti, e se i coprotagonisti sono forti, conseguentemente il protagonista è forte.
Ringraziando Leonardo Pieraccioni per la disponibilità e tutto il cast che ha partecipato alla conferenza stampa, vi ricordiamo che Il Professor Cenerentolo arriverà nelle sale italiane dal 7 dicembre prodotto da Marco Belardi per Lotus Production con Rai Cinema e Levante e distribuito da 01 Distribution in 500 copie.






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