Vi immaginereste mai cosa potrebbe accadere se per un paio di ore o forse più, tutto ciò che arrivasse sul vostro smartphone potesse essere di dominio pubblico? Se tutti i segreti che avete nascosto in una minuscola simcard uscissero allo scoperto? Ad una cena tra amici, Eva (Kasia Smutniak) propone proprio questo “gioco”: ognuno dei commensali dovrà posare il suo cellulare sul tavolo, leggere ad alta voce i messaggi che riceve o mettere in vivavoce le chiamate. Tuttavia quello che si prospetta come un innocente passatempo diverrà pericoloso e farà capire che in fondo le persone che ci circondano non sono come pensiamo siano veramente.

Da molti anni a questa parte il cellulare è diventato lo strumento grazie al quale ci teniamo in contatto con il resto del mondo, tramite di esso possiamo comunicare con gli altri ma non solo. Grazie alle App che ci forniscono i nostri sempre aggiornati software possiamo postare foto su internet, sentire musica e vedere programmi in streaming, ordinare la cena, contare quanti passi facciamo in un’ora, insomma, organizzare la vita di tutti i giorni. Il telefonino però non è solo uno strumento in grado di “aiutarci” nella nostra quotidianità ma anzi, molto spesso si rivela un’arma che può essere usata proprio contro di noi. Un messaggino in cui diciamo qualcosa di privato, una foto scattata in una giornata in cui avevamo detto di essere malati o qualsiasi cosa che non vorremmo far uscire mai allo scoperto spesso si racchiude proprio lì dentro. Allora, cosa accadrebbe se un giorno qualcuno prendesse il nostro cellulare e scoprisse ciò che non avremmo mai voluto dire o esternare? Perfetti Sconosciuti pone l’accento proprio su questo attuale quanto tragico problema portando lo spettatore a riflettere. La società odierna è una società al telefono, in macchina, mentre cammina, in ufficio. Questo attaccamento alla tecnologia però inconsciamente ci obbliga a vite parallele. Una vita con lo smartphone ed una senza. Nella pellicola vengono delineati personaggi proprio con questa duplice esistenza, quella che conducono tutti i giorni alla luce del sole e quella che invece tengono nascosta dietro lo schermo del cellulare e che per niente al mondo dovrebbe mai uscire. Ci troviamo in una stanza, la stessa stanza della casa per quasi tutta la durata del film (il contesto ricorda un po’ Cena Tra Amici), ognuno posa il proprio cellulare sul tavolo. Ci sono Rocco (Marco Giallini) ed Eva, i padroni di casa, lui chirurgo plastico, lei analista; Bianca (Alba Rohrwacher) e Cosimo (Edoardo Leo), rispettivamente veterinaria un po’ sui generis e tassista, sposati da poco e molto innamorati; Lele (Valerio Mastandrea) e Carlotta (Anna Foglietta), genitori da molti anni di due bambini; ed infine Peppe (Giuseppe Battiston), professore di educazione fisica. Durante il corso della serata ognuno dei presenti riceverà chi un messaggio, chi una telefonata, e sarà “obbligato” dal gioco a mostrare ciò che riceve o a far origliare agli altri la chiamata. Inizialmente tutto sembra essere tranquillo ed i pochi SMS che arrivano fanno nascere battute un po’ ingenue e strappano qualche risata. Quando arrivano i primi messaggini “scottanti”, iniziano a sopraggiungere sospetti ed incredulità nei confronti gli uni degli altri. Al termine della serata la situazione è critica. Alcune delle coppie sembrano essersi sfasciate poiché ognuno nascondeva qualcosa di grande. I segreti, dai più innocui a quelli più pesanti, escono fuori in modo alquanto brutale e fraintendibile. Ognuno si rende conto che effettivamente le persone che credeva di conoscere benissimo non sono quelle che dicono di essere. La pellicola che sembra essersi rifatta a una pièce teatrale si sviluppa in modo molto fluente, è interessante capire come i personaggi reagiranno al gioco e si ha voglia di vedere cosa accadrà durante la serata. La comicità di Giallini, Mastandrea e Leo è indiscutibile ed è un susseguirsi di risate, almeno nei primi buoni 50’ di proiezione. Quando la storia inizia a divenire un concatenarsi di drammi e sospetti però, anche lo spettatore è pervaso da un senso di ansia ed oppressione che fa riflettere. Nonostante un finale straordinariamente inaspettato e minuziosamente pensato, si ha la sensazione di amaro in bocca ma si resta soprattutto piacevolmente soddisfatti dalla visione. Perché in fondo Perfetti Sconosciuti è una commedia, nell’accezione vera del termine, mista di dramma e riso e che fa pensare, tanto. E’ una pellicola ben pensata, aspra e tesa, sull’ipocrisia degli uomini quanto delle donne, sulle false amicizie, sulle coppie che fingono di vivere felici ma in realtà nascondono i loro scheletri nell’armadio, sull’accettazione e non, sul fatto che per quanto si possa conoscere nel profondo una persona, non la si conoscerà mai interamente e veramente. Insomma, tutte le certezze che hai su chi ti circonda potrebbero crollare, magari proprio stasera a cena..
Scheda del film
Titolo : Perfetti Sconosciuti
Regia : Paolo Genovese
Sceneggiatura : Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini, Rolando Ravello
Cast : Kasia Smutniak, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher
Produzione : Lotus Production
Distribuzione : Medusa Film
Genere : Commedia
Durata : 97’
Paese : Italia
Data di uscita : 11 febbraio 2016






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