Chuck Palahniuk. Chuck Palahniuk. Un autore che non ha bisogno di presentazioni (Fight Club, Beautiful You, Cavie, Invisible Monsters, Diary, Ninna Nanna, Soffocare, Dannazione). La Sala Teatro G. Borgna ospita l’autore, 55 anni originario di Pasco (Washington) che si lascia andare a confessioni, ricordi, aneddoti e ci regala la top five del cinema “Gothic”, in puro stile Palahniuk.
Si inizia però con Antonio Monda, Direttore artistico della Festa del Cinema di Roma, che domanda lui circa “Fight Club” uno dei successi per cui è ricordato: «La gente pensa sia stato un successo, ma fu un fallimento. Il libro vendette meno di 5000 copie, poi il film fu realizzato con un budget molto alto, oltre 100 milioni di dollari. Ricordo che il produttore mi chiamò il fine settimana dell’uscita distrutto, dicendo che stava andando male e che avremmo tutti perso il lavoro. Alla Fox costò un sacco di soldi, fu anche stroncato da molti, mi ricordo che una rivista scrisse, ‘l’unico posto in cui troverà un pubblico è all’inferno, a cui appartiene’. Fu solo un paio di mesi dopo, con una bella edizione in DVD che iniziò a trovare un suo pubblico. Visto da oggi sembra un successo, ma all’epoca furono un fallimento sia il romanzo che il film.» replica Palahniuk.
Su Finch poi aggiunge: «Nessuno che ci lavori ha un rapporto di collaborazione con lui, al massimo sei d’accordo. Ma è un tipo in gamba e se ti suggerisce qualcosa ha le sue buone ragioni per farlo e probabilmente ragione. All’inizio Courtney Love, che conviveva con Edward Norton, voleva a tutti i costi il ruolo di protagonista, ha anche invitato a cena il produttore comportandosi come Marla Singer, ma David la trovava una soluzione troppo ovvia. Disse che voleva una Judy Garland appena prima di morire. Ha preso Helena Bonham Carter: a noi sembrava una scelta ridicola, invece ha avuto ragione lui. Con Edward Norton ha avuto molte discussioni, perché l’attore voleva che il suo personaggio risultasse più simpatico di quanto fosse sensato. Indovinate chi ha avuto ragione.».
Palahniuk nato negli Usa da padre figlio di immigrati ucraini e da madre statunitense di origini ucraine-francesi, ha poi snocciolato la sua personale top five dei film che hanno fatto la storia del multi genere Gothic ovvero horror, thriller ed i loro sottogeneri tra cui Rosemary’s Baby di Polanski. Palahniuk che parla della situazione della violenza a stelle e strisce e, più in generale del mondo oltre al suo film “preferito” che gli dona, da sempre, paura: Alien. Un incontro per i fan e con i fan dello scrittore americano più pulp di sempre.






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