La nuova vita cinematografica di Sylvester Stallone nei panni di Rocky Balboa passa da Creed, seguito spirituale delle vicende sportive e umane dell’Italian Stallion e fortunata opera di rinnovamento di un brand, quello di Rocky, provato dall’incedere del tempo. Nel 2015 fu Ryan Coogler, che oggi si gode il suo Black Panther fresco di 7 nomination agli Oscar 2019, a raccontare dietro la macchina da presa la storia del giovane e rampante pugile Adonis Creed, figlio del celebre e compianto Apollo. Il testimone, per un secondo capitolo in cerca di conferme, passa invece dalle mani di Steven Cable Jr., alla seconda esperienza alla regia. La coppia Stallone-Jordan, ormai collaudata, è di nuovo al centro del villaggio. Il ritorno di Dolph Lundgren nei panni del temibile Ivan Drago, insieme a suo figlio Viktor (Florian Munteanu), è la vera novità pronta ad animare le nuove vicende.

Alzi la mano chi non ha mai visto un Rocky. Anzi, no. La alzi chi, pur avendo visto un Rocky, non sa cosa aspettarsi da un capitolo della saga. La storia dell’Italian Stallion ci ha insegnato l’importanza tanto delle vittorie quanto delle sconfitte, della capacità di rialzarsi e reagire, di combattere e di tornare ancora più forti. Da questa struttura non si è distaccato praticamente nessun film canonico della saga, e sarebbe folle pensare che Creed II possa invertire questa tendenza.
Creed II appare infatti immediatamente con una moderna e patinata versione del suo antenato, Rocky IV, dove a sfidarsi erano stati proprio Balboa e Drago a Mosca, di fronte all’intera intellighenzia sovietica, a seguito del brutale incontro tra Drago e Apollo Creed, che aveva portato alla morte di quest’ultimo per i violenti colpi subiti. Il film rispolvera un “selvatico” Dolph Lundgren, mettendolo nell’angolo del figlio Viktor, mentre l’eterno Sly assiste il giovane Adonis Creed come già avvenuto nel primo capitolo. Sia chiaro, dunque, che siamo solo in parte di fronte ad un certo tipo di “operazione nostalgia”: le vecchie glorie osservano la loro legacy, ma il protagonista è e vuole essere Creed. Balboa e Drago combattono invece con i loro personalissimi e pluriennali demoni, decisi una volta per tutte a risolvere questioni lasciate in sospeso troppo a lungo. Manca invece di spessore Viktor, pugile con poco da perdere toccato solo nell’epilogo da una punta di empatica umanità. L’umanità non manca invece nel personaggio di Adonis Creed, che esce da questo secondo capitolo ancor più caratterizzato dallo sviluppo delle sue esperienze extra-sportive, dalla relazione con la madre a quella con la sua futura moglie Bianca (Tessa Thompson)
Lo schema “sconfitta-sofferenza-lotta-redenzione” piace, e su questo non ci sono dubbi. Ogni giorno dell’allenamento di Creed è pura determinazione e motivazione. Ogni pugno sul ring è vissuto con trasporto e coinvolgimento. Creed II è un film molto “fisico” che, a tratti, ricorda la “pesantezza” di Southpaw, e trasmette sul quadrato ogni singolo istante, gesto, movimento. L’allenamento di Adonis è il più spartano e crudo visto nella serie, quasi tendente all’esagerazione. Anche in questo si percepisce un tentativo di rinnovamento, volto a sdoganare un tipo di esperienza più moderna rispetto a quella a cui ci aveva abituato Rocky e in parte il primo capitolo.
Creed II è il cinema vicino allo spettatore, che abbraccia quella platea di pubblico che sa precisamente cosa aspettarsi da questo prodotto figlio del cinema sportivo-popolare nell’essenza più lata del termine. Delude chi si è sempre aspettato qualcosa di nuovo da questo format, cattura chi sa precisamente cosa aspettarsi, chi sa che dopo un pugno c’è sempre un altro pugno e che dopo un KO c’è sempre il tempo di rialzarsi, suonare la carica, e tornare a combattere. E’ la boxe di Rocky, bellezza.
DATA USCITA: 24 gennaio 2019
GENERE: Azione, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Steven Caple Jr.
ATTORI: Sylvester Stallone, Michael B. Jordan, Tessa Thompson, Dolph Lundgren, Wood Harris, Phylicia Rashad, Florian Munteanu, Russell Hornsby
PAESE: USA
DURATA: 130 Min
DISTRIBUZIONE: Warner Bros.






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