La nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare un artista molto particolare ed originale.
Stiamo parlando di The Tavrvs Magvs, producer che ha pubblicato proprio oggi il suo album di debutto “Fondamento 65“, disponibile su tutti i digital store e Spotify.

Ciao Tavrvs Magvs. Presentati ai nostri lettori! Quando ti sei avvicinato al mondo della musica e della produzione? Come mai la scelta di questo nome d’arte?
Mi sono avvicinato al mondo della Musica fin da bambino. Ho sempre ascoltato ogni cosa senza badare al genere o alle mode del momento avendo come principale obiettivo quello di creare nel corso del tempo un mio spazio musicale sempre più selettivo che sostanzialmente mi permettesse di intra-vedere qualcosa di nuovo fra le note di ogni singolo brano che mi capitava di ascoltare. E’ stato un modo per ricercare me stesso e quando ho compreso che i due poli fra musica moderna e musica antica erano ormai troppo ampi perché potessero essere colmati da altri artisti, ho iniziato a produrre e a creare musica per me, per realizzare un qualcosa che fosse in grado di soddisfare questa visione sempre più nitida di riunire concetti musicali opposti. Il mio nome d’arte deriva da questo tipo di percorso, dove anche l’Astrologia è stata fondamentale ed è tuttora fra le prime posizioni tra i miei interessi giornalieri.
Nelle tue produzioni quali sono gli elementi principali che ti contraddistinguono da altri artisti?
Le mie produzioni nascono dalla volontà di unire gli elementi della moderna musica elettronica con le tonalità sacre del mondo antico al fine d’estrarre, attraverso quest’unione, una sintesi atemporale in grado di quadrare e chiudere il cerchio.
Quali sono gli artisti che ti influenzano maggiormente? Con chi avresti il piacere di collaborare?
Sono sempre stato molto legato alla musica dei Canti Gregoriani per la loro complessità nel ritmo e alle tonalità del mondo gotico per quanto riguarda lo stile del suono. Quest’ultimo, al contrario di come comunemente si pensa, ma come l’etimologia fonetica della parola dimostra, affonda le sue radici non dal medioevo ma dall’ancestrale mitologia greca degli Argonauti. Sono stato stimolato nelle mie creazioni, infatti, anche dalla letteratura mitologica che ha sempre suscitato in me il ricordo di melodie antiche.
Se devo citare un’Artista per eccellenza, che più di tutti mi ha influenzato, non posso che menzionare il grande Orfeo, uomo in grado di riportare i valori eterni dell’arte creata attraverso l’entrata nel grande mistero che risiede fra la vita e la morte.
Collaborerei con qualsiasi artista contemporaneo ma prima, dal mio punto di vista, più di ogni altra cosa, è necessario che si crei un’alchimia che possa permettere di trovare un’intesa e un’idea di musica su cui lavorare all’unisono, da poter poi realizzare successivamente a quattro o più mani.
“Fondamento 65” è il tuo album d’esordio in uscita oggi, 15 Maggio e caratterizzato da ben tredici brani. Com’è nato questo album? Che emozioni vuoi trasmettere agli ascoltatori con i singoli inclusi nel tuo disco? Qual è l’origine del titolo?
Ovviamente 65 e 13, non sono numeri a caso… la loro somma ad esempio è 78… L’idea dell’album nasce già nel lontano 2015 dopo esperienze accumulate su più settori della mia vita molto diversi fra loro. FONDAMENTO 65 è infatti l’espressione di questo equilibrio fra due polarità, poiché l’armonia può nascere solo dai contrari, essendo l’unificazione di molti termini mescolati e l’accordo di elementi discordanti tramite la differenziazione di coppie d’opposti per la loro riunione in un terzo.
Molte voci maschili e femminili dell’album, infatti, cantano all’unisono creando un terzo genere…

Sei un artista molto misterioso e interessante da scoprire! Cos’è per te l’arte?
L’Arte per me è tutto poiché l’Arte è donata da Venere, la Dama, la Natura, la nostra Madre comune. La Natura non apre a tutti indistintamente le porte del suo santuario, specialmente a chi oggi non la rispetta. Creo musica perché amo la Natura e ogni giorno lavoro per accordarmi sempre di più al diapason dei suoi ritmi precisi e divini, mentre evito quelli totalmente folli della società odierna… anche perché odierno non sono mai stato…
Altri progetti in vista dopo questo album? Usciranno dei video ufficiali?
Esce oggi il video di “Full Moon Instasis” sul mio canale YouTube. Inoltre, sto già lavorando su altri progetti musicali e idee che ho da diverso tempo in testa. Nel prossimo concept musicale, infatti, vorrei creare brani che possano raccontare le stelle… una ad una fin che il tempo qui in terra mi permetterà di farlo… sarà una bella quanto difficilissima sfida… ma d’altronde… PER ASPERA AD ASTRA!





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