Sono stati annunciati i finalisti della IV edizione del Premio Giulio Questi, rivolto a giovani filmmaker. in programma mercoledì 4 dicembre alle ore 19.00 alla Casa del Cinema di Roma.
I finalisti sono: Tommaso Santambrogio con The last scene; Beatrice Baldacci con Superheroes without Superpower; Saverio Cappiello con My Sister; Domenico Davide Angiuli con C’è di mezzo il mare e Lorenzo Gargano con SHOT.
Il riconoscimento intitolato al regista e scrittore, è stato voluto dalla moglie Diana Donatelli e realizzato grazie alla volontà di una intima cerchia di amici che negli anni lo hanno gestito conservandone natura e senso.

Giulio Questi
“Sono molto contenta del ritorno del Premio a Roma dove è nato nel 2016 e soprattutto in una sede prestigiosa come la Casa del Cinema – sottolinea Diana Donatelli -. Il riconoscimento intitolato a Giulio deve poter offrire opportunità ai tanti giovani che desiderano lavorare nel mondo dell’audiovisivo e una città come Roma, fucina di artisti e produttori, non può che essere il più adeguato trampolino per gli autori di domani”.
A presiedere la giuria della IV edizione è Caterina D’Amico che, insieme all’Associazione Giulio Questi, assegna il Premio 2019, del valore di 1.500,00 Euro, al migliore cortometraggio.
Giulio Questi, scomparso nel 2014, è stata una delle figure più innovative ed eccentriche del panorama autorale italiano. Regista, scrittore, sceneggiatore, partigiano. Questi è stato anche attore per Federico Fellini e Pietro Germi interpretando ruoli ne La dolce vita e Signori e signore. Per il cinema ha diretto film oggi diventati di culto tra cui Se sei vivo spara, Arcana, La morte ha fatto l’uovo. A ottant’anni acquista una videocamera digitale e utilizzando come set l’appartamento in cui vive comincia a girare piccoli film di cui è autore, regista, interprete e montatore e, con la Solipso Film, anche produttore. Editati in DVD dalla RIPLEY’S FILM in un cofanetto, assieme a una conversazione filmata tra Giulio Questi e Stefano Consiglio, i corti daranno vita a una nuova stagione creativa che lo porterà ad essere protagonista di un evento speciale a lui dedicato alle Giornate degli Autori durante il Festival di Venezia del 2007. A novant’anni si ritrova ad essere al centro
dell’attenzione anche editoriale grazie al caso letterario Uomini e comandanti, pubblicato da Einaudi, che gli valse il Premio Chiara 2014.
Riscoperto e amato anche dai giovani ai quali il Premio è rivolto, il riconoscimento a suo nome vuole ricordare non solo la sua poliedrica attività ma essere anche un modello per le generazioni di domani.
Il premio si rivolge ad autori italiani e stranieri maggiorenni, di età non superiore ai 27 anni, capaci di creare cinema anche con pochi mezzi, usando il digitale in modo agile e creativo. Una modalità che Questi aveva adottato negli ultimi anni della sua vita, sorprendentemente e felicemente, scrivendo, girando, interpretando e producendo geniali cortometraggi che hanno avuto grande riscontro in Italia e all’estero.




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