
Disponibile su RaiPlay Botticelli, la bellezza eterna, un documentario di Grit Lederer, prodotto da Medea Film per RBB e Arte. Il film è dedicato alle influenze che Sandro Botticelli ha avuto su artisti di tutto il mondo, anche a distanza di secoli dalla sua vita. Dalle sue opere sulla figura femminile, la celebre Venere e la Primavera si è fatto strada nella memoria artistica e pittorica dell’umanità.
Trama
Qual è il segreto dei dipinti di Botticelli? Perché è stato dimenticato per secoli subito dopo la sua morte? Perché Benito Mussolini inviò le famose opere di Botticelli a New York all’inizio della Seconda guerra mondiale? Perché i pezzi sorprendenti di Botticelli si vedono raramente oggi? Come fu effettivamente la vita di Botticelli?

Un racconto che si muove tra Firenze Parigi, New York e Berlino: a New York scavando negli archivi del Museum of Modern Art che contengono una varietà di documenti che spiegano perché molti dei capolavori di Botticelli viaggiarono negli Stati Uniti nel 1939, e a Berlino negli archivi del Kupferstichkabinnet (museo delle stampe e dei disegni) che conserva opere raramente mostrate al pubblico. E molti sono gli artisti che si sono ispirati a lui: a Parigi, dove l’artista francese Orlan ha costantemente messo in discussione gli ideali di bellezza. Un altro artista ispirato a Botticelli è il newyorkese Michael Joaquin Gray che ha realizzato un video incredibile in cui un bellissimo pezzo rinascimentale viene magicamente destrutturato.
Con le sue linee eleganti e ondulate, che descrivono forme aggraziate e morbide, Botticelli ha inventato una nuova immagine della bellezza, un nuovo canone estetico. Le donne che dipinge sono figure ideali: sono alte e sottili, hanno lo sguardo dolce e i capelli biondi sciolti al vento o raccolti in raffinate acconciature. Botticelli ha sempre amato dipingere i capelli e ha riservato a questo particolare una grande attenzione, tanto da arrivare a usare pennellate bagnate d’oro per accentuarne la luminosità. Dipingere capelli sciolti al vento è anche un trucco per dare il senso del movimento delle figure, evitando che le composizioni appaiano immobili. La fama di Botticelli oggi è legata soprattutto alle sue opere di soggetto mitologico, ma all’epoca era dovuta anche ai dipinti sacri: Madonne con bambino, episodi biblici e dipinti detti ‘pale’ da esporre sull’altare in chiese o in cappelle private.
La fama di Botticelli è legata soprattutto a due opere realizzate per i Medici: la Primavera e la Nascita di Venere. Entrambe rappresentano miti, cioè delle favole antiche, in cui è nascosto un profondo significato filosofico e letterario. Questi quadri riflettono il clima culturale dell’epoca, che unisce all’amore per le storie antiche il gusto della bellezza e della ricerca filosofica. Attraverso i fasti delle scene mitologiche e alcune allusioni nascoste, Botticelli celebra di fatto l’età felice inaugurata dai Medici a Firenze.







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