
Regista, sceneggiatore, produttore, direttore della fotografia, montatore e scrittore, Ermanno Olmi è stato uno dei protagonisti del panorama cinematografico italiano del dopoguerra. RaiPlay offre un’ampia selezione dei suoi film: Il tempo si è fermato (1959), Il posto (1961), I fidanzati (1963), I recuperanti (1970), Durante l’estate (1971), Nascita della Repubblica (1971, con Sandro Bolchi e Vittorio De Sica), Nascita di una formazione partigiana (1973), La Circostanza (1974), Genesi: la creazione e il diluvio (1994), Vedete sono uno di voi (2017).
Durante la sua lunga carriera Olmi ha vinto numerosi premi, tra cui una Palma d’oro al Festival di Cannes del 1978 per L’albero degli zoccoli, un Leone d’argento – Gran premio della giuria al Festival di Venezia del 1987 per Lunga vita alla signora!, un Leone d’oro per La leggenda del santo bevitore nel 1988 e il Leone d’oro alla carriera nel 2008. Inoltre dodici David di Donatello, otto Nastri d’Argento, tre Globi d’Oro e un Pardo d’onore al Festival di Locarno nel 2004.

Il tempo si è fermato è un film del 1958 scritto e diretto da Ermanno Olmi. Concepito come documentario per l’Edison-Volta, crebbe tra le mani del giovane Olmi, divenendo il suo primo lungometraggio, girato con attori non professionisti e con suono in presa diretta in piena aderenza ai canoni del neorealismo. Il giovane protagonista del film, Roberto Seveso, sarà poi aiuto-operatore e operatore di Olmi rispettivamente nel cortometraggio “Il grande paese d’acciaio” del 1960 e nel lungometraggio I fidanzati del 1963. Ermanno Olmi aveva lavorato come fattorino alla Edison-Volta, per mantenersi agli studi quando frequentava l’Accademia di Arte Drammatica a Milano. Successivamente realizzò per la stessa azienda una serie di documentari. Con Natale Rossi, Roberto Seveso, Paolo Quadrubbi.
Trama
Roberto Seveso, un giovane studente universitario, trova lavoro come guardiano invernale di una diga nei pressi del monte Adamello, in sostituzione di Pedranzini, un operaio rimasto a casa perché la moglie ha partorito. Nella baracca, immersa nel silenzio e nell’isolamento della montagna, il giovane dovrà convivere con un collega anziano, un taciturno padre di famiglia di nome Natale. La iniziale reciproca diffidenza si trasformerà col tempo in simpatia reciproca.
Il posto è un film del 1961 scritto e diretto da Ermanno Olmi. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ottenne il Premio della critica e diede notorietà internazionale al suo autore, alla sua seconda regia cinematografica. Selezionato tra i 100 film italiani da salvare, nel 2001 il Bellaria Film Festival ne ha celebrato i quarant’anni. Il posto si aggiudicò anche il David di Donatello per il miglior regista e l’Espiga de oro alla Semana Internacional de Cine de Valladolid. Prodotto da Alberto Soffientini, scritto e sceneggiato da Ermanno Olmi, con la fotografia di Lamberto Caimi il montaggio di Carla Colombo, le scenografie di Ettore Lombardi e le musiche di Pier Emilio Bassi, Il posto è interpretato da Alessandro Panzeri, Loredana Detto, Guido Spadea, Mara Revel. Nel film appare anche Tullio Kezich nel ruolo dell’esaminatore psicotecnico.
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Il giovane Domenico Cantoni giunge in città per partecipare a un concorso indetto da una grande azienda. Supera le prove e, insieme a lui, anche Antonietta, una ragazza conosciuta agli esami. Domenico, però, per il momento, deve accontentarsi di fare l’aiuto usciere anche se, più di questo, lo preoccupa il fatto di non poter più rivedere la ragazza, che ha dei turni differenti. Lei però lo invita al ballo aziendale di fine anno. Domenico vi partecipa, ma Antonietta non arriva. Deluso, Domenico torna al lavoro dove apprende che, per la morte di un anziano impiegato, prenderà il suo posto.
I fidanzati è un film del 1963 scritto e diretto da Ermanno Olmi. È stato presentato in concorso al 16º Festival di Cannes. Prodotto da Goffredo Lombardo, scritto e sceneggiato da Ermanno Olmi, con la fotografia di Lamberto Caimi, il montaggio di Carla Colombo, le scenografie di Ettore Lombardi e le musiche di Gianni Ferrio, I fidanzati è interpretato da Carlo Cabrini e Anna Canzi. Le scene in esterno del carnevale sono state girate a Paternò, un tempo nota proprio per la particolare bellezza delle manifestazioni carnascialesche. Le altre scene sono state girate a Priolo Gargallo e Siracusa. Roberto Seveso, qui operatore, è stato il giovane attore protagonista ne Il tempo si è fermato, lungometraggio di esordio di Olmi.
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Giovanni, un operaio milanese, è mandato a lavorare in Sicilia dalla sua azienda. Ciò comporta incontro fra abitudini diverse, mutamento di prospettive, piccoli e grandi traumi emotivi. Alla base della vicenda c’è il vacillare e poi il ricomporsi del rapporto fra Giovanni e la fidanzata Liliana, rimasta a Milano. Tutto ciò è raccontato con sensibilità e delicatezza attraverso immagini capaci di scavare nei sentimenti e nelle emozioni.
I recuperanti è un film per la televisione italiano del 1970 diretto da Ermanno Olmi, dedicato alla figura del recuperante, frequente in particolare in Italia nei dopoguerra della prima e seconda guerra mondiale. La sceneggiatura è dello stesso Olmi, di Tullio Kezich e di Mario Rigoni Stern. Per girare il film, Mario Rigoni Stern raccontò di aver prima di tutto cercato alcuni suoi conterranei recuperanti ancora attivi, in modo da essere il più possibile fedele alla realtà. Selezionò tutti attori non protagonisti. Antonio Lunardi (1889-1977), l’anziano protagonista del film che all’epoca era all’incirca ottantenne, fu visto casualmente in una osteria del paese di Gallio e scelto. Il suo più giovane compagno, Andreino Carli, fu invece notato e scelto durante una processione che percorreva il paese. Il film fu girato intorno ad Asiago, nelle aree del Monte Zebio, Monte Forno, Ortigara, Monte Ongara e Forte Corbin. Con Andreino Carli, Antonio Lunardi, Alessandra Micheletto, Oreste Costa.
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1945: il reduce Gianni, rientrato nel villaggio natale sull’altopiano di Asiago, ritrova la fidanzata ma non il lavoro. L’unico impiego che riesce a trovare è molto pericoloso: deve infatti recuperare residuati metallici (bombe inesplose) insieme all’anziano Du.
Durante l’estate è un film del 1971 diretto da Ermanno Olmi. Fedele a un suo mondo profondamente poetico, umanista e cristiano, Olmi scopre nella metropoli estiva semideserta delle figure capaci di librarsi al di sopra di una società materializzata e anticonformisticamente votate alla ricerca di una vera nobiltà d’animo. La musica, i fiori, i colori, il rombo di un aereo nel cielo, la storia e la geografia vitalmente intese, non sono per il regista lombardo scampoli di un romanticismo decadente, bensì i segni di incoercibili esigenze dell’uomo, il ‘re del creato. Con Renato Paracchi, Rosanna Callegari, Gabriele Fontanesi.
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In una svuotata Milano estiva, un illustratore di carte geografiche per case editrici sbarca il lunario inventando titoli nobiliari e stemmi araldici per delle persone comuni, orgogliose di sfoggiare un albero genealogico nuovo di zecca. Incurante delle possibili conseguenze, l’uomo continuerebbe la sua attività di “ricercatore” che però per la legge è un reato.
Nascita della Repubblica è una serie di tre documentari andati in onda nel 1971, nel venticinquesimo anniversario della Repubblica Italiana, ciascuno diretto da un grande nome del cinema o della televisione: il maestro degli sceneggiati Sandro Bolchi, l’allora emergente Ermanno Olmi e, per il capitolo centrale, uno dei padri del Neorealismo, Vittorio De Sica, qui in una delle sue rare regie televisive. La consulenza storica è di Paolo Ungari.
Nascita di una formazione partigiana è un docu-fiction d’eccezione del 1973 sui primi mesi della Resistenza che il regista Ermanno Olmi e il giornalista Corrado Stajano realizzarono insieme, come puntata conclusiva del ciclo Tragico e glorioso ’43. Il racconto si concentra in particolare sul nucleo partigiano nato per iniziativa, fra gli altri, di Duccio Galimberti e Dante Livio Bianco, formazione tra le prime sorte nell’Italia del Nord e operante in provincia di Cuneo, dove si confrontò con feroci atti di rappresaglia dei nazifascisti come i due eccidi di Boves. La rievocazione è scandita dalle splendide sequenze riscostruite dalla regia di Olmi e dalle testimonianze dirette dei protagonisti raccolte da Stajano.
La circostanza è un film del 1974 diretto da Ermanno Olmi. Prodotto, scritto, sceneggiato e montato da Ermanno Olmi, con la fotografia di Elvidio Burattini, le scenografie di Ettore Lombardi e le musiche di Vince Tempera, La circostanza è interpretato da Ada Savelli, Gaetano Porro, Raffaella Bianchi, Mario Sireci, Barbara Pezzuto.
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Una ricca signora vive in una famiglia borghese arida di affetti ma un giorno si prende cura di un ferito in un incidente e la sua visione del mondo cambia.
Genesi: la creazione e il diluvio è un film televisivo del 1994 scritto e diretto da Ermanno Olmi, facente parte della collana Le storie della Bibbia e prequel delle quattro miniserie precedenti. Con le immagini della Natura, potente e incontaminata, e il racconto di un pastore nomade alla sua discendenza riunita sotto una tenda, inizia la Genesi e con essa la storia della Bibbia. Colonna sonora di Ennio Morricone. Con Annabi Abdelialil, Omero Antonutti, Sabir Aziz, Haddou Zoubida.
Vedete, sono uno di voi è un film biografico del 2017 sulla vita del cardinale Carlo Maria Martini diretto da Ermanno Olmi (ultimo suo lavoro come regista) con la collaborazione alla regia di Giacomo Gatti, scritto con Marco Garzonio e prodotto da Istituto Luce Cinecittà e Rai Cinema. Il film alterna immagini originali a quelle rarissime degli archivi fotografici e audiovisivi della famiglia Martini, dell’Istituto Luce, di Rai Com, del Centro Televisivo Vaticano, di Edizioni San Paolo e dell’Archivio storico Museo Diocesano di Milano. In diversi momenti appaiono anche contributi tratti da film e documentari di Ermanno Olmi tra cui: E venne un uomo, La circostanza, Camminacammina, Milano 83, Genesi: la creazione e il diluvio, Terra Madre, Rupi del vino, Il pianeta che ci ospita. Il film è stato presentato in anteprima mondiale in una proiezione evento dentro il Duomo di Milano in cui, per l’occasione, è stato collocato uno schermo gigante davanti all’altare maggiore. La proiezione è avvenuta la sera del 10 febbraio 2017, in corrispondenza del 37º anniversario del solenne ingresso in diocesi di Carlo Maria Martini da arcivescovo di Milano. Marco Garzonio, giornalista e biografo è considerato il massimo esperto di Carlo Maria Martini.
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Il film racconta la storia personale di Carlo Maria Martini, cardinale e arcivescovo cattolico italiano, per molti decenni fra le più importanti e progressiste figure della Chiesa cattolica, deceduto nel 2012.







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