Siete appassionati di viaggi? Lavorate per aziende che vi permettono di accumulare ore di volo da poter poi sfruttare per trascorrere le ferie con le vostre famiglie e per visitare altri luoghi ancora inesplorati? Allora, diciamo che siete nel posto giusto, ma non quello che state pensando voi. Perché la storia che vi stiamo per raccontare non è ambientata in un normale aeroporto dove decollano aerei di linea, ma dei caccia F-14 della Marina Militare degli Stati Uniti. Vi do un piccolo aiutino per farvi indovinare di quale cult andremo a parlare: due personaggi più rilevanti fra tutti, il tenente Pete “Maverick” Mitchell e il tenente Tom “Iceman” Kazansky. Non ci siete ancora arrivati? Se vi concentrate per bene, riuscirete a scoprire il mistero. Bravissimi, ce l’avete fatta. È proprio quello il titolo: Top Gun. Pellicola del 1986, diretta da Tony Scott e prodotta da Don Simpson e Jerry Bruckheimer, in associazione con la Paramount Pictures, e ispirata liberamente al Top Guns, un articolo scritto e pubblicato da Ehud Yonay nel 1983, per la rivista California.

É diventata un’icona degli anni 80 non solo perché quest’anno spegne esattamente quaranta candeline (equivalenti a quattro decenni), ma anche per il fatto che, oltre alle precedenti esperienze cinematografiche tra il 1981 e il 1985, consacrò ufficialmente Tom Cruise come una delle star di Hollywood per la sua straordinaria interpretazione in questo tipo di film ricco di azione, amore, drammi, ma che al contempo insegna molte cose: una tra queste, l’essere molto concentrati quando si fa questo tipo di mestiere, il pilota, come dice appunto una frase pronunciata dallo stesso Maverick che cita cosi: “Lassù non c’hai il tempo di pensare. Se pensi sei morto.” E questa è solo una delle frasi emblematiche di questo film, pronunciate non solo da Cruise ma anche dal compianto Val Kilmer, alias “Iceman” (scomparso alcuni mesi fa), un altro meraviglioso protagonista che ha significato tantissimo all’interno di questo progetto. E questa frase non significa soltanto il voler insegnarci una lezione, ma anche il valore della vera amicizia che, nonostante vari scontri dentro e fuori il lavoro, si sa che poi durerà per sempre. E questi due elementi, e tanti altri, in Top Gun sono molto presenti in praticamente tutto il film, certamente presentando, come anche in altri contesti, due facce della stessa medaglia, ma, come spesso si sa, questa è la vita. E tutto ciò rende questo cult un mix di vere emozioni e di pura adrenalina.
L’accoglienza al botteghino fu una delle migliori in assoluto per un film prodotto in quegli anni. Ebbe un successo strepitoso, e il suo incasso nel solo primo weekend di proiezione fu uno dei più alti mai visti. A livello di incassi, In Italia, fu il secondo film della stagione 1986-1987, dietro a Il nome della rosa.
Ottenne anche delle ottime recensioni da parte della critica, elogiando in particolare l’immenso lavoro della regia di Tony Scott nonché la colonna sonora definita “indimenticabile” dalla critica, meritevole di un premio Oscar per la Miglior canzone (Take My Breath Away) a Giorgio Moroder e Tom Whitlock.
La Marina Militare degli Stati Uniti si occupò dell’installazione di uffici mobili di reclutamento nei pressi dei maggiori cinema delle grandi città come attrattiva verso i giovani per motivarli ad arruolarsi, totalizzando cosi il più̀ elevato numero di matricole mai registrato dalla seconda guerra mondiale, dopo l’attacco a Pearl Harbor.
La pellicola lanciò, inoltre, diverse mode giovanili, come per esempio l’utilizzo del giubbotto in pelle Schott e degli occhiali da sole Ray-Ban Aviator, indossati da Maverick.
La frase «Sento il bisogno, il bisogno di velocità!», è stata scelta da 1500 addetti ai lavori dell’American Film Institute come la numero 94 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film di produzione statunitense.
Desidero quindi concludere fornendovi solamente queste notizie (per non rovinarvi la sorpresa) come una sorta di invito di buona visione di questo simbolo del cinema, se ancora non avete provveduto a vederlo, possibilmente con un giubbotto in pelle e un paio di occhiali da sole, possibilmente quelli menzionati sopra. Detto ciò, buon divertimento, augurando a tutti voi un meraviglioso 2026, e lasciandovi anche con questi due bellissimi brani che fanno parte della colonna sonora di questo “adrenalinico cult volante”.
Anno di uscita: 1986
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Genere: azione, drammatico
Sceneggiatura: Jim Cash, Jeff Epps Jr
Produttore: Don Simpson, Jerry Bruckheimer
Casa di produzione: Paramount Pictures, Don Simpson, Jerry Bruckheimer Films
Interpreti e personaggi: Tom Cruise (Pete “Maverick” Mitchell), Kelly McGillis (Charlotte “Charlie” Blackwood), Anthony Edwards (Nick “Goose” Bradshaw), Val Kilmer (Tom “Iceman” Kazansky), Tom Skerritt (Mike “Viper” Metcalf), Michael Ironside: (“Jester” Heatherly), John Stockwell (Bill “Cougar” Cortell), Barry Tubb (Henry “Wolfman” Ruth), Rick Rossovich (Ron “Slider” Kerner), Tim Robbins (Sam “Merlin” Wells), Clarence Gilyard (Marcus “Sundown” Williams), Whip Hubley (Rick “Hollywood” Neven), James Tolkan (Tom “Stinger” Jordan), Meg Ryan (Carole Bradshaw), Adrian Pasdar (Charles “Chipper” Piper)






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