Ce lo ricordavamo lanciato in cerca di umiltà sulla terra e impegnato a salvarla dal Distruttore, ma in questi due anni Thor è cambiato parecchio. Nato dal fumetto di Stan Lee e Jack Kirby il Dio del Tuono torna oggi col peso di un’intera galassia sulle spalle e con un cuore in bilico tra due mondi. Dirige Alan Tylor: mano esperta di numerosi episodi di serie televisive (Mad Men, Il trono di spade, Sex&City) insieme a una squadra di sceneggiatori già addetti ai lavori Marvel.
La mano di Tylor c’è e si vede: meno dramma shakespeariano in favore dell’action fantasy. Dopo un breve prologo Thor riappare dal cielo in gran forma, distrugge col suo Mjolnir un mostro di tre metri di pietra e non dimentica la battuta di fine duello. La superbia del dio del tuono è ormai storia antica, gli intrighi di palazzo sono confinati in prigione e il futuro re di Asgard sta riportando la pace nei Nove Regni.
Nella storia intrisa di fantascienza, di supereroismo e di (auto)ironia si rifanno però vivi gli Elfi Oscuri comandati da Malekith. Il piano dello spettrale capo dei dannati prevede di far ripiombare l’universo nelle tenebre e per fronteggiare la guerra imminente Thor è costretto a chiedere aiuto al Dio degli Inganni, nonché fratello traditore, Loki.
Un’alleanza forzata per salvare Asgard dall’assedio del male durante il quale il principe maturerà decisioni importanti e sceglierà il proprio destino. 112 minuti di pellicola viaggiano in quest’avventura fantascientifica munita di scenografie digitalizzate, ma anche di numerosi set islandesi, dentro cui il disastro si fa imponente e l’azione resta centrale. Merito anche di un buon cast: Tom Hiddleston raggira con un ghigno appropriato, Rene Russo difende orgogliosa il lato rosa del trono e Chris Hemsworth ha già nella voce l’animo cupo della storia.
A smorzare la tragicità epica ci pensa una comicità dominante nella seconda parte del film. Tipicamente marvelliana e piazzata dentro scenette familiari, amori improvvisi, scienziati in mutande e martelli in corsa nella Convergenza dei Regni. Non stona, anzi ci dice che vale la pena diluire l’ironia in situazioni e pericoli imprevedibili. Tanto vale godersi l’intrattenimento, la disfatta o la vittoria dell’universo, considerando che si tratta di un dio nordico innamorato di un’astrofisica terrena, la quale (Portman) aspetta come una adolescente notizie del suo amato, che intanto combatte contro forze malefiche e difende mondi al collasso.
Le questioni in sospeso lasciate da Branagh nel 2011 si risolvono anche senza la blanda efficacia del 3D. Come consuetudine Marvel meglio restare seduti in sala fino all’ultima voce dei titoli di coda e in ulteriore attesa per Avengers: Age of Ultron, previsto per il 2015.
<<Vorrei poter fidarmi di te>>
<<Fidati del mio rancore>>.
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=gIBSuYgRIm0]
Scheda film
Titolo: Thor: The Dark World
Regia: Alan Tylor
Sceneggiatura: Christopher Yost, Christopher Markus & Stephen McFeely
Cast: Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Natalie Portman, Stellan Skarsgård, Idris Elba, Christopher Eccleston, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Anthony Hopkins, Rene Russo, Ray Stevenson, Jaimie alexander
Genere: fantascienza/super eroi
Durata: 112’
Produzione: Marvel Italia
Distribuzione: Walt Disney Company Italia
Nazione: Usa
Uscita: 20/11/2013.






Lascia un commento