Si è svolto in questi giorni il convegno dal titolo Dove va il cinema italiano?, organizzato a Roma dall’Anica.
In particolare il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini ha precisato che “Entro l’inizio dell’estate penso avremo già emanato il piano attuativo della legge cinema e nei mesi successivi avremo tempo per eventuali correzioni”.
Secondo Franceschini occorre trovare un equilibrio indispensabile, da ricercarsi grazie alla “nuova legge”, consistente nel “sostenere sia l’industria cinematografica che il cinema difficile, giovane, di ricerca, cui si rivolgono proprio i decreti”.
Peraltro tutto il settore cinematografico è in fase di crescita e di grande mutamento e “Soprattutto tra i ragazzi le immagini si vanno sostituendo alle parole”.
In tutto ciò si è costruito un quadro normativo all’interno del quale si devono gestire gli impatti di un grande mutamento “globale che trasforma domanda e offerta, e atteso dal pubblico anche in Italia”.
Per quanto concerne Cinecittà “Deve tornare a essere una cittadella del cinema e stiamo anche pensando a un coinvolgimento della RAI”.
Al convegno è intervenuto anche il presidente dell’ Anica, Francesco Rutelli, che a proposito di Cinecittà ha precisato che quanto previsto costituisce “un passo importante, naturalmente servirà un piano industriale e una strategia…La legge Franceschini è molto importante. Noi chiediamo che essa venga attuata nel modo più semplice e rapido possibile e senza trasformazioni rispetto al suo impianto”.
Presenti al convegno numerosi ‘addetti ai lavori”, tra cui celebri registi, sceneggiatori, produttori.






Lascia un commento