Dopo la vittoria a sorpresa, ma non troppo, al Festival di Sanremo e il successo riscontrato all’Eurovision, sfumato davvero per poco, Mahmood scende in campo anche per quella che è forse una delle sfide più difficili per un artista: il live. Sabato 8 giugno il vincitore dell’ultima edizione della kermesse sanremese porta il suo sound fresco e decisamente nuovo sul palco dei Mercati Generali di Catania, in un contesto davvero particolare come sottolinea lo stesso artista: “Ragazzi siete tantissimi ed è bellissimo qui. Non ho mai cantato avendo davanti anche i fichi d’India e poi fare un concerto al tramonto è qualcosa di fantastico”.

Il live dura poco più di un’ora ma risulta intenso e gradevole. Mahmood porta sul palco quasi tutta la sua discografia, ricca di brani molto diversi tra loro ma molto frizzanti. Forse, però, la grande forza di questo nuovo artista è che rappresenta un prodotto fresco e molto differente da quanto siamo stati abituati a vedere in Italia negli ultimi anni e di questo, con tutta probabilità, se ne sarà accorta anche l’Europa intera in occasione dell’Eurovision. Una delle prove più evidente è il modo di cantare dell’artista: timbro unico nel suo genere, capacità di passare da metriche molto vicine al mondo del rap a performance canore degne del miglior cantante pop in circolazione, impeccabile nell’intonazione e nel passaggio da note più basse a note più alte. Tutto questo e molto altro è Mahmood.

Ma un’altra particolarità che si evince anche dal live sono, appunto, i brani di Mahmood. Oltre alla famosissima “Soldi” (ripetuta anche nel bis e capace di coinvolgere tutti i presenti), come detto, l’artista porta con sé tutte le sue hit più note in cui, oltre a risuonare quel sound arabo che tanto è piaciuto anche nel pezzo sanremese, portano con sé testi e parole da non sottovalutare e che rappresentano forse non solo qualcosa di direttamente auto-biografico ma situazioni che potrebbero suonare familiari anche a molti altri in un momento del genere. Da “Gioventù Bruciata” (che dà il titolo all’album),passando per “Il Nilo nel Naviglio”, “Asia Occidente” e “Milano Good Vibes” la scaletta offerta dal live di Mahmood (che sul finire suona anche alla tastiera) offre brani molto differenti tra loro e che riescono pienamente a coinvolgere il pubblico che non smette nemmeno per un attimo di cantare e ballare ad ogni canzone. L’artista poi improvvisa anche il ritornello di “Calipso”, brano che sta spopolando in tutte le radio e che si candida seriamente ha rivestire il ruolo di hit di questa calda estate 2019. Sul bis di “Soldi” invece il cantante passa il microfono direttamente al suo pubblico per sentirla cantata da loro.

In generale il giudizio sul live di Mahmood è molto positivo, specialmente per quanto dimostrato (ancora una volta) dal giovane artista. Impeccabile vocalmente, fresco, nuovo, originale. Questo e molto altro è Mahmood che può tranquillamente essere considerato tra gli artisti italiani del momento e che meriterebbe forse più attenzione di quanto ricevuta. Basterà continuare però il percorso artistico già intrapreso con “Gioventù Bruciata” per completare l’ascesa al successo su una strada che sembra sempre più spianata.
Fotogallery:
















































Lascia un commento