Quel che resta del giorno
Regia: James Ivory; Gran Bretagna/USA, 1993.
Interpreti: James Fox, Emma Thompson, Anthony Hopkins, Christopher Reeve.
Ore 21,15 La 7, Canale 7; durata: 134’.
Prodotto da Mike Nichols (Il laureato, Piume di struzzo) e diretto da James Ivory (Camera con vista, Casa Howard) è un film in cui la recitazione di Anthony Hopkins può dirsi da manuale: difficile immaginare altri al suo posto negli abiti di Mr. Stevens, maggiordomo alle dipendenze di Lord Darlington, in grado di supervisionare ogni minimo particolare della magione per renderla sempre presentabile agli occhi delle numerose personalità coinvolte. La sua dedizione è così alta da cancellare sentimenti e personalità. Dopo il suo ruolo di Hannibal Lecter, Hopkins interpreta un individuo diametralmente opposto, ma prigioniero, sempre, di una maschera.

Quel che resta del giorno
Cento giorni a Palermo
Regia: Giuseppe Ferrara; Italia, 1984.
Interpreti: Lino Ventura, Giuliana De Sio, Stefano Satta Flores, Arnoldo Foà.
Ore 21,20 TV 2000, Canale 28; durata: 107’.
Il cinema di Giuseppe Ferrara è una ricostruzione della storia italiana recente: in questo capitolo, affronta i cento giorni del generale Dalla Chiesa come prefetto di Palermo, inviato in Sicilia per sconfiggere la mafia. Ma il governo non lo assiste, gli ostacoli crescono e il generale, senza pieni poteri, rifiuta anche la scorta. Si fa accompagnare dalla moglie in auto fino a quando, il 3 settembre 1982, rimangono vittima di un barbaro attentato assieme a un agente. Lino Ventura pienamente in parte e Giuliana De Sio, come Adalberto Maria Merli, a proprio agio nei panni, rispettivamente, della seconda moglie del generale e in quelli di un losco individuo.

Cento giorni a Palermo
Paolo Borsellino. Essendo Stato
Regia: Ruggero Cappuccio; Italia, 2016.
Interpreti: Ruggero Cappuccio.
Ore 22,30 Rai Storia, Canale 54; durata: 49’.
Spaccato di vita e intenso documentario che raccoglie le dichiarazioni filmate di Polo Borsellino, chiamato davanti al Consiglio Superiore della Magistratura a esprimersi sull’inadeguatezza dei mezzi attivati dallo Stato contro la Mafia. Era il 31 luglio del 1988. Il pomeriggio dello stesso giorno sarebbe stato ascoltato anche il giudice Falcone. Dalle parole dei due magistrati emergono i temi che ne avrebbero decretato la morte: la mancanza di sicurezza per i nuovi giudici, l’affidamento di procedimenti sulla criminalità mafiosa a uomini di legge estranei al pool.

Paolo Borsellino. Essendo Stato
Inside The Show, in collaborazione con il Festival Adelio Ferrero, ripercorre la storia del Festival di Cannes in attesa del suo ritorno, attraverso i meravigliosi film premiati nelle 72 precedenti edizioni.
Oggi parleremo di…

Parasite di Bong Joon-ho, con Song Kang-ho, Lee Sun-kyun, Yeo-jeong Jo, Choi Woo-Sik, Park So-dam.
Palma d’oro al Festival di Cannes nel 2019.
Trionfatore a Cannes e quattro Oscar – i più prestigiosi, tra cui quello nella categoria miglior film, miglior film straniero e miglior regista-, Bong Joon-ho realizza una rappresentazione satirica capace di fondere realtà e visione surreale, calando nella Corea contemporanea, capitalistica e plutocratica, la vicenda della famiglia Kim, indigente e alla ricerca di un’ascesa sociale. Grottesco e tragico si fondono con maestria in Parasite, attraverso il piano che il giovane Ki-woo propone ai suoi familiari: cercare la fortuna alle spese dei benestanti Parks. La narrazione, nel dipanarsi di una serie di mirabili sotterfugi, fonde il crescendo di suspense ai tratti singolari e grotteschi, per descrivere la mosse dei Kim, in cui la scaltrezza si unisce all’istinto di auto-conservazione della sua famiglia, superando qualunque morale. Con uguale forza caricaturale, Bong Joon-ho s’impegna nella descrizione dei Park, ai quali dedica humor nero e sequenze di singolare efficacia espressiva. Il suo film ambizioso lambisce il realismo con toni scanzonati e note fortemente drammatiche, in una visione cinica e materialistica della collettività dove il conformismo e la superficialità dei piani alti si scontrano con l’istinto predatorio di quelli bassi, il grido di rivendicazione del sottosuolo capace di portare l’assurdo nel microcosmo in cui i Park e i Kim si trovano a incontrarsi scontrandosi, sovvertendo ogni rapporto e permettendo ad ognuno di dare il peggio si sé.

Parasite






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