Il mondo perduto – Jurassic Park
Regia: Steven Spielberg; Azione/Avventura; USA, 1997
Interpreti: Jeff Goldblum, Vince Vaughn, Julianne Moore, Pete Postlethwaite
Ore 21,05 20 Canale 20; durata: 134’.
Il mondo perduto uscì quattro anni dopo Jurassic park e venne accolto come un film fotocopia, ma rimane un episodio cinematograficamente abile, sia per il rilancio delle regole della suspense e della sorpresa, sia perché porta nuove sfumature al discorso che il primo film poteva suggerire: questa volta il miliardario Hammond non è soltanto il capitalista al comando di un sogno più grande di lui, ma un individuo attento all’ecologia, il vero cuore di senso di un film che fa i conti con l’alterazione terroristica dell’ambiente, e cerca di porre dei distinguo tra la spettacolarizzazione della realtà e lo sguardo analitico. Tetro, implacabile, Il mondo perduto è un film colmo di citazioni (da Lo squalo a King Kong), dove l’azione ha un posto principale ma non si sprecano i messaggi ambientalisti, mentre l’abilità registica è evidente soprattutto in alcuni momenti, come nella sequenza dell’attacco al camion, quando tutti i personaggi sono sospesi su un ferale precipizio. Il senso di abisso è d’altronde assecondato dall’estetica scura e lugubre, da una certa superficialità nei rapporti che isola gli individui e li costringe alla sopravvivenza. L’inizio è proprio quello di un War movie, con gli americani facile preda in un territorio ostile. Il regista realizza probabilmente una delle sue pellicole più trasversali, pronto a sollevare implicite assonanze con il clima di disagio collettivo vissuto in quegli anni. Non sarà un caso se tra il primo e il secondo capitolo della saga giurassica Spielberg diresse Schindler’s List con cui la Storia entrava dalla porta principale del suo universo di finzione.







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