
Disponibile su Youtube Ro.Go.Pa.G., un film del 1963 diviso in quattro episodi, il cui titolo è una sigla che identifica i registi dei quattro segmenti: Rossellini, Godard, Pasolini e Gregoretti.
Illibatezza di Roberto Rossellini
Anna Maria è un’assistente di volo sugli aerei Alitalia ed è spesso lontana dall’Italia e dal suo fidanzato, perciò i due si scambiano materiale filmato con cineprese. A Bangkok, la protagonista riceve le attenzioni di un passeggero statunitense di mezza età molto ossessivo, che la ricopre d’attenzioni e premure continue nonostante il suo temperamento riservato e palesemente disinteressato nei suoi riguardi. Il fidanzato di Anna Maria interpella perciò uno psichiatra, che consiglia alla protagonista di cambiare completamente il proprio look, diventando provocante e aggressiva. L’americano, che vedeva in Anna Maria il suo ideale di donna angelica e materna, perde così ogni interesse per lei.
Il nuovo mondo di Jean-Luc Godard
Alexandra Stewart in una scena dell’episodio Il nuovo mondo
Sullo sfondo dei quartetti per archi di Ludwig van Beethoven (n. 7, 9, 10, 14 e 15), una voce fuori campo racconta la vicenda con un linguaggio da romanzo classico, con qualche battuta di dialogo dei protagonisti nella seconda metà della pellicola. Il narratore è un abitante di Parigi ai giorni nostri, che, dopo avere raccontato brevemente il modo in cui ha conosciuto la sua fidanzata Alexandra, legge su un giornale di una forte esplosione atomica 120.000 metri sopra Parigi. La vita tuttavia prosegue come ogni giorno, anche se l’uomo rileva delle stranezze nel comportamento della fidanzata. Dopo avergli dato appuntamento, Alexandra non si presenta; lui la sorprende in piscina, nell’atto di baciare sulla bocca uno sconosciuto. Alla richiesta di una spiegazione, non sa fornirla. Inoltre, la ragazza confonde una parola per un’altra, “assolutamente” invece di “evidentemente”, e porta infilato nella biancheria intima un pericoloso coltello. Il protagonista si rende conto che la gente intorno a lui si comporta in maniera inspiegabile, per esempio tutti sembrano assumere a ogni momento pasticche di origine ignota. Il linguaggio sembra subire sottili modifiche: Alexandra gli dice “io ti ex-amo”. Il protagonista si rende conto che l’esplosione atomica non ha distrutto la vita biologica, ma il senso comune, e scrive un “diario dell’ultimo appartenente al regno della libertà”, prima di precipitare in un mondo surreale e illogico.

La ricotta di Pier Paolo Pasolini
Nella campagna romana, una troupe è impegnata nelle riprese di una passione di Cristo. Stracci, la comparsa che interpreta il ladrone buono, regala ai propri familiari il cestino del pranzo appena ricevuto dalla produzione. Essendo affamato, si traveste da donna per rimediare un secondo cestino, che viene mangiato dal cagnolino della prima attrice del cast. Sul set giunge intanto un giornalista che intervista il regista; terminata l’intervista, il giornalista trova Stracci che accarezza il cane e glielo compra per mille lire. Con i soldi, Stracci corre dal “ricottaro” dei dintorni a comprarne tutte le rimanenze per sfamarsi, ma viene chiamato sul set e legato alla croce per la ripresa dei lavori; alla successiva interruzione, corre a mangiare la ricotta e, sorpreso dagli altri attori, viene invitato ad abbuffarsi con i resti del banchetto preparato per l’ultima cena. Al momento di girare la scena della crocifissione, muore di indigestione sulla croce. Il regista, senza ombra di commozione, commenta: “Povero Stracci. Crepare… non aveva altro modo per ricordarci che anche lui era vivo…”.
Il pollo ruspante di Ugo Gregoretti
Si alternano due scene: la prima tratta di una riunione in cui si vede un signore – che parla grazie ad un laringofono – che legge il suo discorso – battuto da una occhialuta donna su una macchina stenografica – sul nuovo modo di vivere e di attrarre i compratori verso un prodotto; nella seconda scena c’è una famiglia di 4 persone che segue sempre più la moda, lasciandosi condizionare dalle pubblicità e dalle tendenze, che i loro piccoli figli, appassionati di réclame televisiva, conoscono a memoria. Una domenica, il capo famiglia, cioè il signor Togni, va in gita con la moglie e i figli, sulla sua Fiat 600. Durante il viaggio viene indispettito dai sorpassi delle altre automobili. Fermatosi ad un autogrill per la colazione, compra ai figli ninnoli e dolciumi; la famiglia visita poi un lotto di terreno da acquistare per costruirci la propria villetta a schiera, ma il prezzo richiesto è troppo alto. I coniugi allora litigano insoddisfatti; nel ritorno a casa Togni, umiliato e frustrato dai continui sorpassi delle altre vetture, compie una manovra imprudente provocando un frontale.







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