
È già passato un anno da quando Monica Vitti è passata a miglior vita. La sua caratteristica voce roca e la verve innata l’hanno accompagnata per quasi quarant’anni di carriera cinematografica, in interpretazioni drammatiche nella tetralogia dell’incomunicabilità di Michelangelo Antonioni (L’avventura, La notte, L’eclisse e Deserto rosso) che le diedero fama internazionale, come in quelle di ruoli brillanti (da La ragazza con la pistola a Io so che tu sai che io so) che la portarono a essere considerata la sola mattatrice della commedia all’italiana, unica interprete femminile del genere tra i molti colleghi uomini Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni. Ha ottenuto numerosi premi, tra cui cinque David di Donatello come migliore attrice protagonista (più altri quattro riconoscimenti speciali), tre Nastri d’argento, dodici Globi d’oro (di cui due alla carriera), un Ciak d’oro alla carriera, un Leone d’oro alla carriera a Venezia, un Orso d’argento alla Berlinale, una Concha de Plata a San Sebastián e una candidatura al premio BAFTA.
Su RaiPlay è disponibile una ricca selezione di suoi film, oltre che alcuni documentari che ne raccontano l’ineguagliabile carriera: Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca), 1969, Amori miei (1978), La Tosca (1973), La notte (1961), Il mistero di Oberwald (1981), Gli ordini sono ordini (1972), Qui comincia l’avventura (1975), La supertestimone (1971). E, inoltre, i documentari Vitti d’arte, Vitti d’amore (2021), Speciale Monica, Ciao Monica.

Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) è un film del 1970 diretto da Ettore Scola, interpretato da Marcello Mastroianni, Monica Vitti e Giancarlo Giannini. Presentato in concorso al 23º Festival di Cannes, valse a Mastroianni il premio per la migliore interpretazione maschile.
Trama
Oreste è un muratore romano, maturo e coniugato, che si innamora di Adelaide, una fioraia. Essendo attratta anche da un giovane pizzaiolo, la donna pensa così di dividersi tra i due uomini, scatenando la gelosia del suo amante. Premio per la migliore interpretazione maschile a Marcello Mastroianni al Festival di Cannes 1970.
Amori miei è un film del 1978 diretto da Steno, trasposizione cinematografica dell’omonima opera teatrale (1975) di Iaia Fiastri, in cui i ruoli dei protagonista erano di Ornella Vanoni, Duilio Del Prete e Gianrico Tedeschi. Con Monica Vitti, Johnny Dorelli, Enrico Maria Salerno, Edwige Fenech. David di Donatello 1979 per Monica Vitti.
Trama
Annalisa è sposata con Marco, un giornalista troppo preso dalla sua carriera, che la trascura nonostante lei lo ami profondamente. Decide perciò di trovarsi un altro marito, il professore universitario Antonio, che sposa senza che il primo riesca ad accorgersene. Finché non resta incinta.
La Tosca è un film del 1973 scritto e diretto da Luigi Magni, liberamente tratto dall’omonimo dramma di Victorien Sardou, rivisto in chiave ironico-grottesca e in forma di commedia musicale, con musiche di Armando Trovajoli e testi delle canzoni dello stesso regista. Il film è interpretato da Gigi Proietti e Monica Vitti nei ruoli dei protagonisti. Con Monica Vitti, Vittorio Gassman, Gigi Proietti, Umberto Orsini, Aldo Fabrizi.
Trama
Roma, 1800. Cavaradossi e Tosca sono coinvolti nell’evasione di un patriota. Adattamento del dramma di Sardou reso celebre da Puccini. Musiche di Armando Trovajoli.
La notte è un film del 1961 diretto da Michelangelo Antonioni. La pellicola ottenne l’Orso d’oro al Festival di Berlino, Nastro d’argento e David di Donatello per la regia del miglior film. Capitolo centrale della cosiddetta “trilogia esistenziale” o “dell’incomunicabilità”, segue L’avventura e precede L’eclisse. È stato considerato un film fortemente innovativo nei contenuti e nel linguaggio filmico. Di rilievo il cast tecnico-artistico fra cui gli sceneggiatori Ennio Flaiano e Tonino Guerra ed i principali interpreti Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau e Monica Vitti.
Trama
Giovanni Pontano, scrittore milanese di successo, attraversa un periodo di crisi matrimoniale. Il dialogo con sua moglie Lidia sembra ormai perduto. Insieme fanno visita a un amico morente, partecipano a un party letterario in onore di Giovanni e a una festa nella sontuosa villa di campagna di un grande industriale, dove si buttano entrambi in deludenti avventure sentimentali. Ma all’alba riescono finalmente a parlarsi apertamente e intravedono forse una possibilità di salvezza e di maturazione per il loro rapporto.
Il mistero di Oberwald è un film del 1980 diretto da Michelangelo Antonioni. Si tratta del quindicesimo lungometraggio diretto da Antonioni che, per la terza e ultima volta, collabora con il direttore della fotografia Luciano Tovoli. È il primo film girato in video e poi riversato su pellicola. Con Monica Vitti, Franco Branciaroli, Luigi Di Berti, Paolo Bonacelli.
Trama
Dal dramma di Jean Cocteau “L’aquila a due teste”. Nell’Europa Centrale di fine ‘800, un poeta rivoluzionario si reca al castello di Oberwald intenzionato ad uccidere la regina, ma tra i due nasce un amore.
Gli ordini sono ordini è un film del 1972 diretto da Franco Giraldi e interpretato da Gigi Proietti e Monica Vitti. Il soggetto è tratto dal racconto omonimo di Alberto Moravia. Con Monica Vitti, Gigi Proietti, Orazio Orlando, Claudine Auger, Elsa Vazzoler, Luigi Diberti, Corrado Pani.
Trama
Una giovane moglie comincia ad allontanarsi dalla vita coniugale seguendo una strana voce interiore che le dà ordini spingendola verso impreviste avventure alla ricerca della propria libertà.
Qui comincia l’avventura è un film del 1975 diretto da Carlo Di Palma, affermato direttore della fotografia alla sua seconda prova nella regia cinematografica. Con Claudia Cardinale, Monica Vitti, Ninetto Davoli, Guido Leontini.
Trama
Miele e Claudia, stufe del solito tran tran, decidono di fare un viaggio, ma finiranno coinvolte in mille peripezie. Commedia “on the road” che documenta un’Italia bella e perduta per sempre.
La supertestimone è un film del 1971 diretto da Franco Giraldi. Per questo film Monica Vitti è stata premiata con un Globo d’oro alla migliore attrice. La musica è stata composta da Luis Bacalov. Con Monica Vitti, Ugo Tognazzi.
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