Neri Parenti ha parlato a Mici Miei, podcast sul cinema, del cinema che l’ha fatto innamorare e che l’ha portato verso questo mestiere.
Ecco dove è nata la sua passione per il cinema: “Da piccolo, sicuramente, mi hanno indirizzato a vedere i grandi film d’avventura tipo i grandi classici: Ben Hur, Il Corsaro dell’Isola verde e molti altri. C’era una magia di un mondo che prima si era letta solo nei libri. Poi ho sviluppato una certa capacità comica, all’Università scrivevo sul giornale, e mi sono avvicinato a questo genere. Ho avuto la fortuna di capitare in un periodo magico della commedia da Ettore Scola a Mario Monicelli. L’infarinatura è stata importante. Mi sono piaciuti sempre i film demenziali come Scuola di Polizia, L’aereo più pazzo del mondo fino a Mel Brooks. E quando mi sono trovato a scrivere i primi Fantozzi ho portato uno studio di queste slapstick con una parte comica motoria”.
E oggi? “Oggi che cinema guardo? Come tutti ho una fruizione dei film in maniera diversa, al cinema vado a vedere soprattutto i grandi eventi come Odissea di Christopher Nolan che è l’ultimo. La commedia italiana, a parte qualche film di Genovese o di Bruno, mi sembra un po’ in declino un po’ per mancanza di fondi e non solo artistico. Gli attori sono sempre gli stessi anche se non lo dovrei dire perché io l’ho fatto per trent’anni. Sono dispiaciuto nel dirlo, ma sono attratto dalle serie tv americane che sono anche meglio del cinema stesso oggi”.

fonte fotografia: metropolitanmagazine.it






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