«La prossima volta mirerò al cuore» recita una lettera anonima spedita alla gendarmeria di un piccolo paese del nord della Francia; con queste parole Franck, maniaco omicida, rivendica la prima di una serie di aggressioni/omicidi che compirà, vittime alcune giovani donne nel dipartimento dell’Oise.
Il terzo lungometraggio di Cedric Anger, presentato alla nona edizione del Festival internazionale del film di Roma (sezione Cinema d’oggi), si ispira al caso realmente accaduto di Alain Lamare che negli anni 1978-1979 terrorizzò gli abitanti della regione francese della Piccardia.

Le indagini, condotte dalla gendarmeria locale affiancata da una squadra di polizia, procedono inizialmente a rilento nella ricerca del maniaco omicida; questi sembra muoversi con precisione e sicurezza, senza lasciare tracce che possano far risalire a lui. Con il passare del tempo e con il crescere della tensione, però, Franck sembra perdere il controllo dei suoi impulsi e si lascia andare ad azioni sempre più eccitate e irrefrenabili.
Cedric Anger gira un film di grande tensione; mirabili sono le sequenze iniziali dove l’ansia del primo inseguimento introduce lo spettatore al clima nebuloso e gelido dell’intera opera. Ma Anger ricerca non tanto quella tensione che ci si potrebbe aspettare in un thriller/poliziesco dei nostri giorni; i sentimenti con cui si trova a convivere lo spettatore non sono suscitati tanto dal succedersi delle indagini, dalle aggressioni dell’assassino o dai suoi errori. Non è il colpo di scena né l’avvicinarsi della scoperta dell’assassino a tirare le fila del film (lo spettatore è a conoscenza dell’identità del criminale sin dall’inizio). Con La prochaine fois je viserai le coeur ci troviamo di fronte ad un film il cui unico ed indiscusso protagonista è il maniaco omicida, anzi il suo perverso modo di essere al mondo. I suoi gesti, i suoi pensieri, i suoi sentimenti e le sue più violente azioni sono condotte con una totale freddezza e distacco tanto che lo spettatore si trova quasi spiazzato dall’asettico personaggio che gli viene mostrato. Ed è qui che il film trova la sua forza. Franck è un uomo tanto sterile di sentimenti verso le persone a lui vicine, quanto spinto da un affetto sincero per il fratellino e un amore profondo per la foresta con i suoi animali; è un misogino, ma prova comunque ad avere una relazione con una donna. Si mostra fiero e deciso con i suoi colleghi, ma di notte a casa da solo si infligge dolori corporali. È un feroce omicida e un fidato gendarme di paese…
Dunque questa indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto mostra il male in una nuova chiave: non è il mostro a conquistare la scena o a creare la tesa e sfuggente atmosfera del film, ma la fredda e quasi banale vita di un uomo, certo disturbato e annoiato, a vincere su tutto il resto.
Il film che nonostante tutto nel suo sviluppo perde un po’ del promettente impatto emotivo iniziale rende merito all’eccezionale interpretazione di un sempre maestoso Guillaume Canet.
Scheda del film
Titolo: La prochaine fois je viserai le coeur
Regia: Cedric Anger
Sceneggiatura: Cedric Anger
Cast: Guillaume Canet, Ana Girardot, Jean-Yves Berteloot, Patrick Azam, Alice de Lencquesaing, Jean-Paul Comart
Genere: Thriller
Durata: 111′
Produzione: Sunrise Film, Les Productions du Trésor
Distribuzione: Mars distribution
Nazione: Francia
Uscita: 20/10/2014 (Festival internazionale del film di Roma)




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