E’ uscito in Italia lo scorso 3 marzo Piece By Piece, il nuovo album di Kelly Clarkson. Appena ventenne, nel 2002, vinse la prima stagione del più amato talent show americano, American Idol, e da quel momento per l’artista texana è iniziata una carriera densa di successi; ha venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo e ha vinto ben 3 Grammy Awards, 4 American Music Awards, 12 Billboard Music Awards e altri svariati e importanti premi. Adesso a 32 anni, sposata e con una figlia, la Clarkson ritorna sulla scena con un nuovo disco, dopo aver pubblicato nel 2013 “Wrapped In Red”, album interamente natalizio che si è aggiudicato il Disco di Platino. “Piece By Piece”, dal sound interamente pop ed electropop, nella sua versione standard contiene 13 brani, tra cui uno cantato insieme a uno degli artisti Soul e R&B più amati del momento, John Legend.

Apre l’album Heartbeat Song, primo singolo estratto e pubblicato il 12 gennaio. E’ un brano pop per eccellenza, accattivante, fatto apposta per essere trasmesso dalle radio e ballato alle feste.
Segue Invincible, scritta, tra gli altri autori, anche dalla nota Sia, che racconta la storia di chi ha compiuto un cambiamento radicale nella propria vita. Non più sola, abbandonata e senza speranza, chi canta adesso si sente invincibile. Belle le parole del ritornello che recitano:”I was hiding from the world, I was so afraid, I felt so unsure. Now I am invincible and I’m a perfect storm” (“Mi stavo nascondendo dal mondo, ero così spaventata, mi sentivo così incerta. Adesso sono invincibile, una tempesta perfetta”).
In Someone il ritmo appare più lento dei brani precedenti, nonostante sia sempre predominante un sound piuttosto electropop. E questo si nota anche in Take You High, dove la musica raggiunge addirittura l’apice dell’elettronico e sovrasta completamente la voce dell’artista, in particolar modo nel ritornello.
Piece By Piece, che dà il titolo all’album, è forse il pezzo più personale contenuto in esso. E’ un brano nato da una conversazione che la Clarkson ha avuto con sua sorella circa la loro famiglia, spezzata dal divorzio dei genitori quando la cantante aveva poco più di 6 anni. Si viene a creare un parallelo tra la figura del padre, che ha abbandonato la figlia senza più cercarla, e quella del marito della cantante, che, al contrario, si prende cura di lei, la ama e non la lascia mai. Magnifiche, poi, le ultime parole che chiudono il pezzo, direttamente rivolte a quel padre che in passato le ha voltato le spalle: diversamente da lui, lei non lascerà mai da sola la figlia e la metterà sempre al primo posto.
In Run Run Run, cover dell’omonimo brano cantato dai Tokyo Hotel, Kelly Clarkson duetta insieme a John Legend e il risultato di questa collaborazione è una ballata dai toni più classici, in cui le voci dei due artisti si amalgamano alla perfezione. Segue I Had a Dream, brano dal messaggio importante, rivolto alla generazione odierna. Diretti i primi versi della strofa iniziale, che recitano:”If you wanna lead, be a leder, if you wanna dream, be a dreamer, climb to the top of that mountain and scream it. But remember when you get to the top, everything you say is gonna matter” (“Se vuoi comandare, sii un leader, se vuoi sognare, sii un sognatore, arrampicati sino in cima a quella montagna e gridalo. Ma ricordati che una volta in cima, tutto quello che dirai, conterà”).
Ottavo pezzo e primo brano ad essere stato scritto per l’album è Let Your Tears Fall, seguito da Tightrope, pezzo molto romantico originariamente pensato come una ballata accompagnata dal solo pianoforte, anche se poi sono stati aggiunti altri elementi d’orchestra.
In War Paint si ritorna al sound predominante in tutto l’album e la Clarkson descrive la canzone come un pezzo che invita qualcuno ad abbassare la guardia in un relazione sentimentale. Perché innalzare un muro se l’unica cosa che ciascuno desidera è esseri amati e far parte di qualcosa di importante?
Dance With Me è un titolo che contiene il suo significato nel titolo: è un brano che invita letteralmente a ballare, a scatenarsi. Chiudono, infine, l’album Nostalgic, con un sound che ricorda gli anni ’80, riuscendo comunque ad essere abbastanza moderno, e Good Goes The Bye.
Kelly Clarkson è riuscita a creare un album che, nella sua compattezza e omogeneità, risulta abbastanza coerente. Quasi tutti i brani sono fatti apposta per diventare delle hit, dunque, per gli amanti del pop Piece By Piece è sicuramente il disco perfetto da acquistare.






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