Verso la fine degli anni 80, uscì nelle sale italiane il lungometraggio animato Akira di Katsuhiro Otomo, distribuito nel bel paese dalla Eagle Picture.
Rileggendo la frase salta all’occhio che ho utilizzato la descrizione lungometraggio animato, e non il più adatto “anime” che si utilizzerebbe oggi 15 Maggio 2013, ma proprio nella definizione di “lungometraggio animato” sta il segreto del flop cinematografico che a quel tempo fu Akira.

Dovuta introduzione
Era forse il 1987 o 1988, ed in Italia nessuno s’era ancora dato la pena di tracciare quella linea distintiva che oggi c’è tra Comics, Manga e Fumetto; tutti e tre significano la stessa cosa, ma a ben vedere definiscono e delineano tre filosofie distinte di intendere il medium della narrativa illustrata.
Se con il termine Comics ci rivolgiamo al filone supereroistico occidentale, dove ogni titolo ed ogni saga sono costruiti con lo scopo di arricchire un intero universo estremamente articolato ed in costante espansione; con Manga ci si riferisce al quel tipo di narrativa illustrata dal gusto prettamente orientale che ad ogni titolo apre una finestra su un tipo differente di universo.
Ad onor del vero, nella terra del sol levante si utilizza il termine Manga per definire tutta la narrativa illustrata, che viene poi successivamente ripartita di svariati generi e filoni (ad esempio Seinen Manga, Shonen Manga o Shojo Manga).
Ai tempi, Akira era un fumetto che usciva in edicola all’esorbitante prezzo di 5.000 lire ed il sottoscritto era uno di quelli che rubava i soldi alla nonna comprarne una copia.

Ai tempi, il mercato italiano non era abbastanza maturo da operare la distinzione di cui sopra né da dare la giusta accoglienza alla distribuzione nelle sale cinematografiche di quello che nel bene e nel male si è rivelato essere il punto di svolta nel modo di intendere l’animazione. Akira fu distribuito sotto la dicitura di Lungometraggio Animato ed alla fine degli anni 80 con “Lungometraggio Animato” si voleva dire solo una cosa: animazione per bambini.
Inutile dire che torme di genitori portarono i figlioletti nelle sale italiane a vedere questo:
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=S2tKc8_7jB4]
Ricordo ancora con un certo imbarazzo i papà e le mamme che presero di peso i propri figli e li trascinarono fuori, senza risparmiarsi un paio di frecciate al vetriolo nei confronti del tizio in biglietteria (come se fosse stata colpa sua). Fu così che Akira divenne una sorta di caso, esempio massimo della perversione e della depravazione dell’animazione giapponese che voleva solo rovinare il cervello dei poveri bambini italiani e flop al botteghino.
A riprova di questo, basti pensare che Mononoke Hime, il miglior film in assoluto di Hayao Miyazaki è stato distribuito solo per il mercato dell’home video; e che è stato necessario che La Città Incantata vincesse un Oscar per far sì che la distribuzione italiana riprendesse a dedicarsi all’animazione giapponese.
Nexo Anime
Se è vero che spesso i distributori cinematografici italiani ci fanno prudere le mani (Prometheus era già uscito in Albania prima che da noi, just saying…), è anche vero che a volte vengono a formarsi strani compagni di letto che riaccendono la speranza di coloro, come il sottoscritto, che temono che il mercato europeo in generale e quello italiano nel particolare vengano considerati come una sorta di buco nero per i produttori del sol levante e per tanto snobbati. Se questo accade ancora per quanto riguarda il mercato dei videogames, qualcosa sembra invece muoversi nella giusta direzione nei confronti del cinema di animazione.
Signore e signori, vi presento il progetto Nexo Anime.
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=O_xvHhUiLlc]
Nato dalla collaborazione tra la casa di distribuzione Nexo Digital e Dynit, il progetto verrà inaugurato in grande stile il 29 Maggio 2013 con la proiezione di, nientepopodimeno che Akira.
In occasione del venticinquesimo anniversario della pellicola di Katsuhiro Otomo, in una lista di cinema selezionati in tutta Italia, per un solo giorno sarà possibile godersi questo capolavoro dell’animazione giapponese in formato digitale 2K e con audio PCM surround 5.1. E nemmeno si tratterà di un evento isolato. La neonata Nexo Anime, infatti scende in campo subito con l’artiglieria pesante.
Seguiranno, infatti, Madoka Magica: Parte 1 l’inizio della storia, Evangelion 3.0 You Cannot Redo, di cui verranno mostrati sei minuti di anteprima durante la proiezione di Akira, e Wolf Children.
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=bnY5UL7wX48]
Rimane solo una cosa da aggiungere; ci si vede al cinema.




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