A presentare Ta Ta Tu, la nuova rivoluzionaria piattaforma social di intrattenimento, c’è l’uomo d’affari Andrea Iervolino, suo creatore. Secondo la rivista Variety, Iervolino è uno dei più potenti imprenditori di Hollywood. Accanto a lui ci sono in carne ed ossa Antonio Banderas e il leggendario Michael Madsen – attore feticcio di Quentin Tarantino e non solo – ma virtualmente sono presenti le più grandi star di Hollywood i cui film il manager ha prodotto (Johnny Depp, Robert Pattinson, Al Pacino, Selena Gomez, Shania Twain, John Travolta…), insomma al fianco di Ta Ta Tu c’è il grande cinema, ai massimi livelli.
Andrea Iervolino, trentenne dallo sguardo fermo e gentile, racconta di aver iniziato la sua carriera da zero: produrre il primo film richiese una colletta di piccoli imprenditori, che partiva da poche decine di euro.
Oggi gestisce una library di 500 film (Rush, Apocalypto, Sliding Door, La Passione di Cristo, Memento…) oltre a un centinaio di blockbuster, ma produrre e distribuire in modo tradizionale non gli bastava.

Tatatu Roma (Photo by Daniele Venturelli )
-“Ta Ta Tu diventerà un giorno più forte di Youtube e di Netflix, perchè è la prima sharing economy del tempo libero” – afferma con sicurezza. Come ogni visionario che si rispetti, un giorno, in preda a un’ispirazione, alle due di notte, da Los Angeles, telefona alla madre e le pone una domanda: “Secondo te, i social media, sono gratis? – Sì, certo, sono gratis, ne sono sicura”. La mattina dopo, in un bar, si rivolge a un ragazzino di 15 anni e gli fa la stessa domanda. E l’adolescente risponde di no, che i social media non sono gratis: “Quando io posto qualcosa, lo condivido coi miei amici e appare la pubblicità. Quindi sono io che lavoro per i social media, gratis”.

Antonio Banderas e Andrea Iervolino (Photo by Daniele Venturelli )
I social media non sono gratuiti, nessuna piattaforma ha valore se non ci sono users e se non ci sono i loro contenuti, postati e condivisi. Questa informazione, alla portata dei bambini, sarà in pochi anni una consapevolezza comune. Iervolino ha deciso quindi di pensare a un business model che rispettasse quello che pensano anche i ragazzini, che sono e saranno gli users del futuro.
Il 100% delle persone è favorevole a poter vedere contenuti gratuiti, con pubblicità, venendo pagati per ogni effettivo streaming, cioè per ogni film che vede, monetizzato in soldi virtuali, che si può anche scegliere di dare in beneficenza. Il nostro tempo trascorso a guardare film e serie tv, il tempo trascorso a condividere contenuti, verrà pagato. Questo è Ta Ta Tu. Miliardi di user saranno pagati in tempo reale, in modo trasparente, grazie alla tecnologia blockchain, integrata alle varie tecnologie social media.
Quando qualcuno è su una APP genera maggior valore attraverso i suoi contatti, amici e condivisioni piuttosto che con la fruizione solitaria di un contenuto. Quando qualcuno scrive un post, genera migliaia, o milioni di impressioni. Il maggior valore che si crea, è attraverso i propri amici. Gli user di Ta Ta Tu guadagneranno anche quando invitano un amico, in tempo reale.
A giugno del 2018 è stata lanciata la tecnologia di Ta Ta Tu e circa due settimane prima il più grande social media al mondo che tutti conosciamo e di cui facciamo uso è stato coinvolto nell’immenso scandalo in cui si è scoperto che l’azienda, da decenni, passava informazioni sugli users a terzi, mappandone preferenze, scelte personali e gusti. Questo gli ha fatto perdere un centinaio di miliardi di valore, in sei giorni. Non si è trattato solo di una perdita dovuta allo scandalo, ma è stata la conseguenza di una scarsa e sempre più bassa fiducia da parte degli utenti, a partire dai più giovani, già consapevoli di essere stati sfruttati per anni dai social, che guadagnano grazie al loro lavoro e attività. Una consapevolezza crescente.
Andrea Iervolino crede fermamente che il business model di Ta Ta Tu rispetti l’esigenza della generazione zeta e di tutte quelle precedenti. I ragazzi sono consapevoli, hanno accesso a ogni informazione e oggi non è più pensabile un modello aziendale che sia a vantaggio di un altro. I valori di Ta Ta Tu: we share, we are fair, goodwill, sono oggi fondamentali in un business model con un mercato che ha a che fare con milioni di users in tutto il mondo. Il sogno di Iervolino, fin da bambino, era quello di fare cinema. Da produttore di cinema ha però visto l’industria cinematografica cambiare in modo impressionante, sono fallite grandi aziende ed è nato il problema della pirateria, a causa della quale sono scomparsi alcuni mercati, sono stati distrutti film e ridotti gli incassi su determinati canali di distribuzione.

Michael Madsen e Andrea Iervolino (Photo by Daniele Venturelli)
Ta Ta Tu sarà anche una grande soluzione alla pirateria. Un esempio: se si può scegliere se vedere lo stesso film disponibile gratuito, illegalmente, su qualche sito internet, oppure guardarlo su Ta Ta Tu, nelle stesse condizioni, ma guadagnando, chi lo andrebbe a vedere illegalmente? Il proprietario di quel contenuto non dovrà più preoccuparsi che la pirateria lo distribuisca da qualche parte. La piattaforma made in Italy si impegna anche a proteggere i diritti dei proprietari dei contenuti.
Come verranno pagati gli user? Attraverso il TTU token, che ha un valore fisso (25 centesimi) e può essere speso virtualmente attraverso prodotti o coupon o fisicamente in negozi e attività convenzionate. Lo user viene pagato in moneta elettronica, che vedrà in tempo reale sul suo portafoglio e che potrà spendere in tempo altrettanto reale. Ci sono già molti esempi nel mondo di varie aziende, ma anche star e attori che accettano i TTU token. Ta Ta Tu è – davvero – totalmente gratuito.
Nei prossimi anni il cinema sarà basato su short content, più che da film da 100 minuti e uno dei focus di Ta Ta Tu sarà infatti produrre serie di altissima qualità.
Perché Ta Ta Tu? Il nome deriva dall’espressione nella lingua urbana americana – US urban language – TATA significa le cose stanno andando bene, tu significa tu, in spagnolo e in italiano. Quindi Ta Ta Tu significa: le cose stanno andando bene, per te.







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