8 e mezzo
Regia: Federico Fellini; Italia, 1963.
Interpreti: Claudia Cardinale, Marcello Mastroianni, Anouk Aimée, Sandra Milo.
Ore 21,10 Rai Movie, Canale 24; durata: 140’.
Il film più sorprendente di Federico Fellini è il racconto visionario di un regista, Guido Snàporaz, in crisi d’ispirazione, la cui condizione diviene fonte di una visione autobiografica e fantastica, tra sincerità disarmante e confronto con i fantasmi del passato. Scritto con Flaiano, Pinelli e Rondi, è un capolavoro della storia del cinema con Marcello Mastroianni ancora una volta alter ego di Fellini dopo La dolce vita.

8 e mezzo
Ore 15:17 – Attacco al treno
Regia: Clint Eastwood; USA, 2018.
Interpreti: Anthony Sadler, Alek Skarlatos, Spencer Stone, Jenna Fischer.
Ore 21,24 Rete 4, Canale 4; durata: 94’.
Dopo un film come Sully, una nota di vertiginoso realismo attraversa il nuovo lungometraggio diretto da Clint Eastwood: vicenda di tre giovani americani che, nel pomeriggio del 21 agosto 2015, sventarono il tentativo di accatto terroristico sul treno Thyalis 9364, Amsterdam-Parigi. Il cineasta, ancora una volta, racconta la biografia di uomini qualunque in situazioni eccezionali andando alla ricerca di quel coraggio e di quell’abnegazione che non appartengono a schieramenti o bandiere.

Ore 15:17 – Attacco al treno
Il profeta
Regia: Jacques Audiard; Francia, 2009
Interpreti: Tahar Rahim, Niels Arestrup, Adel Bencherif, Hichem Yacoubi, Reda Kateb
Ore 00,05 Rai Movie, Canale 24; durata: 149’.
Gran premio della giuria a Cannes, trionfatore ai Cesar 2010 e una nomination all’Oscar per il miglior film straniero, il racconto di formazione di Jacques Audiard critica aspramente il sistema carcerario fondendo i toni del gangster-movie a quelli del noir. Al centro della vicenda, il diciannovenne Malik El Djebena, condannato a sei anni di prigione, che sfrutta a proprio favore la fiducia di un gruppo di detenuti corsi che hanno imposto la propria legge all’interno dell’istituto di pena. Rappresentazione attenta e meticolosa della violenza, ovvero della sua repressione, con accenti anche sarcastici e una davvero abile regia.

Il profeta






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