Inside The Show oggi si muove all’interno delle quinte romane di uno spettacolo teatrale, consigliato a tutte le età e molto divertente, che unisce poesia, canzoni e musica: Rugantinella – in scena al teatro Petrolini di Roma il 25 gennaio.
Rugantinella è un’opera teatrale scritta e diretta da Franco Cusimano, psicoterapeuta e artista, chiamato “Il Poeta”, che ha messo in scena un lavoro di grande intrattenimento e godibilità che allieta lo spirito e le orecchie e che è in scena da vari anni sempre con rinnovato entusiasmo.

Franco Cusimano, quando e come è nata l’idea di costituire l’associazione teatrale Avatar?
L’idea di costituire un’associazione teatrale nasce da diverse fonti di ispirazione e motivazioni, intanto la passione per il teatro. Molte persone che amano il teatro desiderano creare un ambiente in cui possono esprimere la propria passione, collaborare con altri appassionati e lavorare insieme alla realizzazione di produzioni teatrali.
La comunità locale: un’idea può scaturire dalla volontà di arricchire la comunità locale con spettacoli teatrali, libri e altre attività culturali. L’obiettivo è quello di offrire opportunità di coinvolgimento artistico e di intrattenimento nella comunità.
Formazione e educazione: un’associazione teatrale nasce con l’intento di fornire opportunità di formazione e sviluppo individuale e sociale delle competenze per gli appassionati di teatro di tutte le età come realizzazione dei propri sogni.
Esigenze di produzione: costituire un’associazione per semplificare la produzione di spettacoli teatrali. L’organizzazione potrebbe facilitare la gestione logistica, la raccolta di risorse e la promozione delle produzioni.
Esplorazione artistica: creare un’associazione teatrale per esplorare nuovi approcci artistici, arricchire ogni forma di comunicazione e sperimentare con forme teatrali alternative e creare uno spazio dedicato all’innovazione e alla creatività della persona.
Inclusione e diversità: l’idea è risvegliare la volontà di creare un ambiente inclusivo e diversificato sereno, dove persone di diverse esperienze e background possano partecipare e contribuire alle attività teatrali.
Promozione della cultura: l’associazione nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura teatrale nella regione e nel paese, contribuendo alla diffusione di spettacoli teatrali e alla crescita del pubblico interessato al teatro e non solo.
La creazione di un’associazione teatrale spesso coinvolge la collaborazione di individui appassionati, disposti a dedicare tempo ed energie per sviluppare un progetto che contribuisca alla crescita e al benessere della comunità locale.
Che cos’è la teatro therapy?
La TeaTroTherapy è una forma di terapia che utilizza tecniche teatrali e drammi per aiutare le persone a esplorare e affrontare problemi emotivi, sociali e psicologici. Questo approccio terapeutico sfrutta gli elementi del teatro, come la recitazione, la drammatizzazione, la narrazione, la musica e l’improvvisazione, per facilitare il processo di autoesplorazione e miglioramento del benessere emotivo come
l’espressione Creativa: La TeaTroTherapy offre uno spazio sicuro e creativo in cui le persone possono esprimere liberamente le proprie emozioni, desideri e preoccupazioni attraverso l’arte e il gioco teatrale.
Ruoli e Identità: Attraverso l’interpretazione di personaggi e la partecipazione a scenari teatrali, i partecipanti possono esplorare e riconsiderare diversi aspetti della propria identità e ruolo nella vita quotidiana.
Comunicazione e Relazione: La TeaTroTherapy favorisce l’interazione sociale, migliorando le abilità comunicative e la consapevolezza delle dinamiche relazionali. Attraverso l’improvvisazione guidata e l’interazione con gli altri, le persone possono sperimentare nuovi modi di comunicare e connettersi.
Risorse Creative: La TeaTroTherapy utilizza risorse creative per affrontare le sfide personali. Attraverso la costruzione di storie, la creazione di scenografie e altri elementi teatrali, i partecipanti possono esplorare soluzioni ai problemi che stanno affrontando.
Autoconsapevolezza: Partecipare a attività teatrali può aiutare le persone a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé stesse, delle proprie emozioni e delle dinamiche personali.
Esplorazione di Temi Specifici: La TeaTroTherapy può essere focalizzata su temi specifici come la gestione dello stress, la risoluzione dei conflitti, la crescita personale o la gestione delle emozioni.
La TeaTroTherapya può essere utilizzata con una vasta gamma di popolazioni, compresi bambini, adolescenti e adulti. Viene spesso impiegata in contesti clinici, educativi e comunitari.
Quali requisiti richiede la partecipazione a questi corsi?
È importante notare che la TeaTroTherapy non richiede specificamente competenze teatrali avanzate e può essere adattata alle esigenze e alle capacità individuali dei partecipanti (bambini adulti, anziani). I partecipanti “artisti” i di TeaTroTherapy sono formati per guidare la propria autostima in modo sensibile e rispettoso, fornendo un ambiente terapeutico che favorisce la crescita personale.
Normalmente i miei corsi evolutivi si svolgono a Roma presso la mia sede, v’è tuttavia la possibilità di organizzare i corsi evolutivi presso altre sedi. Un corso evolutivo organizzato da modelli di comunicazione è lo strumento ideale per entrare nelle logiche della TeaTroTherapy senza affanni e per trovarsi a migliorare l’efficacia dei propri comportamenti sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni.
Il Corso evolutivo di TeaTroTherapy rappresenta una soluzione ottimale per la persona che intenda migliorare la qualità della vita privata e sociale.
L’arte, inclusa la poesia e la musica, svolge un ruolo significativo nel processo di affrontare e superare il rifiuto, l’arte scenica può contribuire alla trasformazione di emozioni negative, al potenziamento dell’autocoscienza e al promuovere la guarigione emotiva. È uno strumento efficace per partecipare a progetti artistici e condividere il proprio lavoro con una comunità per creare connessioni significative. L’arte è uno strumento per costruire ponti tra individui, favorendo un senso di comprensione reciproca e di appartenenza.
L’arte contribuisce a trasformare il significato del rifiuto. Attraverso la creatività, le persone possono dare nuova forma alle loro narrazioni personali, cercando punti di forza, riscatto e crescita anche nelle esperienze difficili.
Coinvolgersi nell’arte favorisce la consapevolezza e l’accoglienza. L’attenzione al processo creativo aiuta a concentrarsi sul presente, offrendo un’opportunità di allontanarsi da pensieri negativi legati al rifiuto.
La partecipazione attiva all’arte è terapeutica. La TeaTroTherapy è un campo che sfrutta l’espressione artistica per affrontare e superare sfide emotive e psicologiche.
L’opera teatrale RugantiNella unisce due mondi culturalmente diversi, Roma e Napoli, ma oltre all’umorismo, a volte dissacratorio, altre volte delicato di Rugantino e Pulcinella, sono presenti anche altri personaggi che provengono dalla cultura popolare e letteraria, Alice, un coniglietto, un clown… Da dove nasce questo universo poetico così unico nel suo genere?
RugantiNella nasce dall’ universo del sentimento poetico ed esso ha molte origini e può essere considerato come un riflesso della creatività umana, della riflessione sulla vita e delle esperienze condivise. L’ispirazione per la creazione di poesia teatrale che provenire da una vasta gamma di fonti. L’esperienza personale narrata in poetica vive di emozioni, relazioni, gioie e sofferenze che possono diventare fonti di ispirazione per esplorare e comunicare i vari aspetti dell’essere umano. Osservare il mondo circostante come la natura e la società, gli eventi storici e le persone intorno a noi sono una ricca fonte di ispirazione per la poetica teatrale. Noi spesso si ispiriamo a ciò che vediamo e viviamo nel mondo che ci circonda. Immaginando e creando una poetica teatrale che emerge anche dalla pura immaginazione emozione e creatività dell’autore. La capacità di creare mondi immaginari realizzabili, di giocare con le parole in musica e di esplorare concetti astratti può dare vita alla rappresentazione teatrale uniche come la TeaTroTherapy che vive di cultura e tradizione la sua ricchezza è di una cultura emotiva o di una tradizione che può ispirare a esplorare temi legati alla eredità culturale. La poetica teatrale è un mezzo per preservare e trasmettere unione nelle diversità culturali è la storia di una comunità ricca di condivisione ed accoglienza, dove i conflitti, momenti di sfida, difficoltà si liberano dal conflitto dalla vergogna esplorando il coraggio, la resilienza e la speranza. La TeaTroTherapy è un modo nuovo e sereno per affrontare le difficoltà e di cercare il significato nelle situazioni complesse. Esplorazione psicologica,pedagogica e spirituale formativa degli artisti che si dedicano all’esplorazione di questioni psicologiche, emotive e spirituali attraverso l’arte poetica. La ricerca di significato nella vita, la natura dell’esistenza e le questioni metafisiche possono essere temi centrali nelle loro opere.
Lo stile individuale del sognatore e regista sviluppa uno stile individuale che riflette la sua voce unica al nuovo artista.
In sintesi, l’universo poetico nasce da una combinazione di esperienze personali, osservazioni del mondo circostante, immaginazione, cultura, sfide personali e riflessioni psicologiche. La rappresentazione teatrale offre un modo di esprimere la complessità della vita umana attraverso l’arte verbale e del non verbale.

Cosa racconta Rugantinella?
Il contenuto dell’opera è il rifiuto e il perdono.
L’incontro tra il rifiuto e il perdono può rappresentare un tema profondo e complesso nella riflessione umana. Nel cuore, il rifiuto si annida, ombra densa di dolori antichi. Cammina silente, pesante, lasciando cicatrici nell’anima. Ma nel giardino della mente, fiorisce il germoglio del perdono. Petali delicati di compassione, che accarezzano la ferita, lentamente. Il rifiuto e il perdono, come danzatori in un duetto intricato, si sfiorano nella penombra, un’armonia di contrapposizioni. Il perdono, come l’alba dopo la notte, rompe le catene del rifiuto. Svela la luce nascosta, riscattando il cuore con la sua grazia. Non è oblio, ma trasformazione, il perdono abbraccia il passato. Rinuncia alla vendetta, offrendo la mano della pace. Nel crocevia tra rifiuto e perdono, la scelta è un delicato equilibrio. Scegliere il sentiero del cuore aperto, dove la guarigione inizia con il perdono.
Questo spettacolo cerca di esplorare la tensione tra il rifiuto e il perdono, attraverso una riflessione descrivendo (attraverso vari personaggi) il rifiuto come un’ombra dolorosa che può essere affrontata e trasformata attraverso l’atto artistico del perdonare. Il perdono si presenta come un processo graduale nei vari personaggi
(stati d’animo). La “guarire” da un dolore ci offre la possibilità di liberarsi dalle catene del passato accettando la diversità di una nuova vita. Come ogni nostra forma d’arte nella TeaTroTherapy, RugantiNella è vissuta ed interpretata in modi artistici diversi, e questo esempio vuole trasmettere agli artistici e al pubblico la vera complessità che viviamo in ogni forma di relazione ( nel quotidiano ) con la delicatezza di un nuovo e sereno incontro tra il rifiuto e il perdono. Per poter iniziare ad amare la diversità.
RugantiNella: Immaginatevi in un mondo dove la magia si mescola con la realtà, dove il passato di un dolore e il presente del perdono si fondono in un intreccio avvincente. “RugantiNella” è un’esperienza teatrale che vi porterà in un viaggio attraverso le sfumature dell’animo umano.
Nel cuore di questa storia, incontrerete personaggi unici, ognuno con la propria storia da raccontare. La nostra protagonista, RugantiNella, è una figura affascinante che incarna la forza di due anime, la vulnerabilità e il coraggio nella loro diversità. Accanto a lei, un cast straordinario di personaggi che porteranno vita e colore a questa avventura teatrale.
Tra i vari talentuosi protagonisti c’è la presenza fissa dell’attore Roberto Bassotti e dell’attrice Carmen Cangiani. Roberto, il tuo Rugantino chi è, cosa rappresenta?
Rugantino è un bullo di rione guascone ma pure fregnone, un racconta balle troppo esagerate, uno che il primo schiaffo che vola lo prende…ma è simpatico, umorale ma anche amabile. Lui non vuole adeguarsi ai tempi che cambiano, vuole rimanere se stesso anche se il mondo cambia, non vuole perdere la sua spontaneità strafottenza e sensibilità che caratterizza la romanità, insomma è un Rugantino. Rugantino rappresenta la romanità fino al midollo, la difende, la persegue, la ama!
Carmen, e il tuo personaggio?
Il mio personaggio è quello di Maria la Napoletana (ma anche Pulcinella), una donna che nasconde la sua fragilità dietro ad un carattere forte, persegue con volontà i suoi valori al punto di non aver mai accettato l’abbandono da parte di suo padre. Rappresenta la cultura Napoletana e tutto l’amore per ciò che gli appartiene: tradizioni, cultura e valori.
Non possiamo che concludere l’intervista, non potendo includere una canzone (dovrete andare a teatro per ascoltarle) con una delle poesie del Poeta, proprio sul tema del perdono, cuore della sua opera e, forse, di tante guarigioni.
Tra le ombre del tramonto dorato,
si svela un mondo di sogni nascosti.
Dove il vento sussurra storie antiche,
e il cuore ascolta con occhi sereni.
Sotto il manto stellato della notte,
danza la luna con le stelle compagne.
Racconta segreti in lingua di luce,
cullando la terra in un dolce abbraccio.
Nel giardino dell’anima fioriscono
petali di speranza, colori di amore.
I pensieri danzano come farfalle,
libere nell’aria di un mondo senza confini.
Ogni sorriso, un raggio di sole,
illumina strade nel buio del dubbio.
E così, la vita intreccia la sua melodia,
un canto di meraviglie nella quiete della sera.
(Franco Cusimano)







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