Povere Creature è il film dell’anno, anche se siamo solo a marzo. La nuova opera di Yorgos Lanthimos ci ha mostrato una straordinaria Emma Stone. Ma sapete che è tratto da un romanzo, omonimo, scritto da Alasdair Gray nel 1992 ed edito in Italia da Safarà in una splendida terza edizione che riporta in primo piano proprio il volto di Emma.
Il film l’abbiamo visto tutti, con la notorietà che è raddoppiata grazie alla vittoria di quattro Premi Oscar. Ma va specificato che in molti hanno ignorato l’uscita del romanzo che da noi non ha ricevuto i giusti consensi nemmeno dopo l’uscita del film.
Per fortuna ci hanno pensato i tipi di Safara con un’edizione molto ben curata che presenta anche tantissime illustrazioni dello stesso Gray e prefazione di Enrico Terrinoni oltre una lunga introduzione. La traduzione è curata da Sara Caraffini. Ma ora andiamo a leggere da vicino la differenza tra il libro e il film.

Differenze tra libro e film: Povere Creature
Ma quali sono le differenze tra il libro e il film di Povere Creature? Per prima cosa vogliamo premiare l’opera di Tony McNamara che ha curato con Lanthimos la sceneggiatura facendo un lavoro pazzesco su un romanzo molto complicato da trasporre su pellicola anche per la vivida immaginazione presente al suo interno.
Nel libro le dinamiche partono da Glasgow mentre nel film da Londra, un cambiamento dovuto a pure necessità registiche. Lanthimos ha girato il film in Ungheria, ricostruendo versioni surreali di Lisbona, Parigi e Londra stessa. Cambia anche il punto di vista nel film perché rispetto alla visione “multimodale”, come definita dallo stesso Gray, del libro ci troviamo a scoprire tutto attraverso gli occhi di Bella Baxter. Nel romanzo invece gli spunti partono da diverse direzioni con materiali eterogenei come lettere, scritti e altro.
Lo stesso Lanthimos aveva dichiarato al Guardian: “Abbiamo fatto un cambio rispetto al romanzo, visto che il film è esclusivamente dalla sua prospettiva. Ho pensato che un’avventura simile poteva essere raccontata solo attraverso gli occhi di Bella”. Non vogliamo poi rovinarvi né la visione del film né la lettura del romanzo ma vi sveliamo che un’altra differenza sostanziale è legata al finale diverso tra i due mezzi di comunicazione.







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