“Non è curioso che in prossimità del Natale ci ci sia qualcosa che ci rende tanto tristi?” (Kate Langley Bosher)
E dannatamente triste rischia di essere il Natale per i giovanissimi Milo (Travis Turner) e Maddie (Leilah de Meza), fratello e sorella da poco rimasti orfani di entrambi i genitori. Sono i protagonisti del film Natale a Castlebury Hall, una produzione americana inizialmente concepita per il grande schermo ma mai uscita nelle sale, andata in onda la prima volta su Hallmark Channel nel dicembre del 2011 e poi doppiata in italiano a cura di Mediaset che l’ha inserita con successo nei propri palinsesti, registrando oltre quattro milioni di spettatori in prima serata su Canale 5.
Il ricordo di chi non è più tra noi può rendere malinconiche le feste natalizie e se la piccola Maddie è pur sempre eccitata all’idea del Natale, un momento magico per tutti i bambini, l’adolescente Milo si strazia al pensiero di mamma e papà scomparsi prematuramente e dice: “vorrei che il Natale fosse già finito!”. Come se non bastasse, alla giovane zia e tutrice, Jules (Katie McGrath) sorella della loro defunta mamma, sembra crollare il mondo addosso: perde il posto di lavoro, la sua auto si guasta e viene piantata in asso da una tata esasperata. Proprio quando tutto volge al peggio, giunge inaspettato l’invito del nonno paterno dei due bambini, il nobile Edward duca di Castlebury, a lasciare la città di Buffalo dove vivono e a recarsi tutti e tre nella sua splendida tenuta in Europa, non lontano dal principato del Liechtenstein (le riprese sono state effettuate in Romania, al castello di Peles nei Carpazi). Aveva ripudiato suo figlio per essersi voluto sposare con una donna di basso rango ed ora, dopo la tragedia, ha deciso di prendersi cura dei nipoti, nella speranza di poter rimediare ai propri sbagli prima di morire.
Nel ruolo del vecchio duca troviamo l’ottantaquattrenne attore inglese Roger Moore in uno dei suoi ultimi film. Scomparso nel 2017 all’età di quasi novant’anni, Roger Moore è celebre soprattutto per aver vestito i panni di Simon Templar nella serie televisiva Il Santo, quelli di Lord Brett Sinclair in Attenti a quei due al fianco di Tony Curtis e per aver impersonato per ben sette volte, con insolita ironia, l’agente segreto al servizio segreto di Sua Maestà James Bond, alias 007 (Vivi e lascia morire, 1973 – L’uomo dalla pistola d’oro, 1974 – La spia che mi amava, 1977 – Moonraker Operazione Spazio, 1979 – Solo per i tuoi occhi, 1981 – Octopussy Operazione Piovra, 1983 – 007 Bersaglio mobile, 1985).
Proprio l’ironia, tipica del sottile humour britannico, era la qualità che più lo distingueva. Amava non prendersi troppo sul serio e il suo spiccato senso dell’umorismo gli fece dire una volta a un giornalista: “La mia recitazione si basa su due semplici espressioni del volto: in una inarco il sopracciglio, nell’altra lo abbasso. Tutto qui”. Nell’ultimo periodo della sua carriera, dalla fine degli anni Ottanta in poi, la presenza di Roger Moore sul grande e sul piccolo schermo si è diradata per dedicarsi meglio a un altro ruolo più importante: quello di ambasciatore dell’UNICEF. Ma in alcuni dei suoi film più recenti abbiamo avuto modo di ammirarlo in situazioni per lui inconsuete: spalla di Jean-Claude Van Damme nell’action movie La Prova(1996), crocerista gay nel demenziale Boat Trip (Mort Nathan, 2002) ed anche l’anziano duca di Natale a Castlebury Hall, un uomo freddo e distaccato che grazie alla presenza ravvivante dei due nipoti e di Jules riesce a vincere la sua indole ombrosa, a seppellire rimorsi e antiche incomprensioni e ad entrare finalmente nello spirito natalizio.
Al castello è arrivata una ventata d’aria nuova grazie a Milo, Maddie e alla graziosa zia. Se prima aveva perfino proibito l’albero e qualsiasi altro addobbo, ora il duca pensa addirittura di organizzare un gran ballo per la sera della vigilia, sullo sfondo di uno splendido scenario innevato da favola. E cos’altro è questo film, se non una favola moderna? Un storia che non è fatta solo delle magiche atmosfere del Natale – quel momento dell’anno che reca in sé, comunque e sempre, un fondo di malinconia – ma anche di cenerentole, sorellastre acide (l’antipatica e viziata Arabelle) e principesse, dove alla fine trionfano i buoni sentimenti. Sulle note di un valzer, infatti, sboccia l’amore tra la borghese americana Jules e l’altro figlio del duca, il bel principe Ashton (Sam Heughan), questa volta con la benedizione del vecchio Edward che, consapevole di essere stato un pessimo padre, non vuole più ripetere gli stessi errori del passato… Perché, come ha detto Charles Dickens, il Natale è “l’unico periodo durante tutto l’anno, dove uomini e donne riescono ad aprire liberamente e volenterosamente i loro cuori, che di solito tengono chiusi”.
Prevedibile, ma dolce.

TITOLO: Natale a Castlebury Hall (A Princess for Christmas)
GENERE: commedia
ANNO: 2011
REGIA: Michael Damian
CAST: Katie McGrath, Roger Moore, Sam Heughan, Travis Turner, Leilah de Meza, Charlotte Salt, Miles Richardson
PAESE: USA
DURATA: 90′






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